
Originariamente Scritto da
Gerri
Beh, è iniziato tutto così.
Il mio coinquilino è andato a Padova ad assistere alla laurea di un amico. Quando è tornato mi ha raccontato robe allucinanti. Praticamente a questo qui gli hanno fatto leggere un papiro dove c'era scritta roba su di lui,e ogni volta che sbagliava doveva bere del vino. Un altro lo frustavano. A un altro gli hanno
cementificato i piedi (sì, avete letto bene). E poi nel papiro,mi ha detto,ci scrivono tutto,se ti sei drogato ecc.ecc.
"Davvero,a Padova sono pazzeschi." Ho pensato:vabbè tanto non studio a Padova.
Il giorno dopo esco dall'uni e vedo un po'di folla radunata attorno a un tizio...questo qui era seminudo (era metà ottobre,e pioveva) e tutto sporco. Leggeva roba in rima da un foglio attaccato a un pilastro. Una specie di testo in rima,metà in veneto e metà in italiano,dove lo si sputtanava. Nel frattempo beveva vino,e uno gli versava la farina in testa. Ma siccome era un laureato dell'uni di Padova (c'è la sede staccata) non mi sono preoccupato,tutto regolare (si fa per dire).
Oggi durante l'ora di economia si sentiva gente in strada che cantava,pensavo fossero degli ubriaconi,invece sceso giù mi sono reso conto che era gente dell'uni di Venezia che "festeggiava" dei neolaureati. Orrore! Appesi a muri e pilastri vari c'erano vari fogli con caricature e sputtanamenti vari di persone,nomi e cognomi. Tutti dell'uni di Venezia. E ai miei compagni la cosa sembrava pure normale. Fuori di testa. Credevano che si facesse così dovunque.
Vabbè,ho fatto capire senza mezzi termini che non ho la minima intenzione di farmi fare cose simili il giorno della laurea.
