Come fare degli immigrati una risorsa
Che gli immigrati siano una risorsa è una insulsa litania. Zapatero, che se ne è accorto, li paga per andarsene. Da noi si insiste a farli entrare a frotte. Con questo ritmo, gli italiani saranno minoranza etnica attorno al 2060, in Padania una ventina d’anni prima. Se fossero una risorsa avrebbero dovuto contribuire a migliorare la vita di tutti. (...) (...) Ma non è così: le condizioni economiche generali sono peggiorate e quelle sociali devastate soprattutto per le fasce più deboli della comunità. Che vantaggio portano (che bene fanno) alla nostra gente i cinesi di via Sarpi, i magrebini che dilagano nei mercati, i pittoreschi accampamenti di zingari? Si dice che molti di loro facciano lavori che gli italiani rifiutano: ma davvero non ci sono più indigeni che vogliano fare i negozianti, i pizzaioli, le prostitute, i delinquenti, i disoccupati? Anche gli sciancati che chiedono la carità sostituiscono italiani neghittosi? Naturalmente ce ne sono molti che lavorano davvero e onestamente, ma spesso portano via il posto ai nostri o – quando fanno lavori davvero disagiati – non si occupano di mansioni che gli italiani proprio non vogliono più ma che non vogliono fare a quel prezzo e che farebbero volentieri se fossero pagati di più. Un (continua)...
Gilberto Oneto
Libero, mercoledì 26 novembre 2008




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