E ci mancherebbe pure che in un partito che vale un terzo degli Italiani non ci siano correnti. L'importante è che poi la linea del partito venga dettata dalla parte maggioritaria (ovviamente sempre con il dialogo con le altre parti), decisa attraverso un congresso e le primarie.
Cosa che altrove non avviene. Però per gli altri si scrive al massimo qualche riga, mentre per il PD si aprono dibattiti e discussioni infinite sui giornali, sui media e su Internet.
La solita questione della pagliuzza e della trave.






