









Su molte cose concordo. Però, adesso non esagerare. Nel 48 i termosifoni dov'erano?
Io ho frequentato il ginnasio nei fienili all'ultimo piano d'un nobile palazzo, circondato da terrazze enormi, con le porte fatte con assi tipo staccionata da cow boy e vetri rotti che si coprivano con i giornali. Il vento era una musica tutt'altro che dolce. Il liceo? Buon edificio ma senza riscaldamento.
Le aule dell' università eran per lo più gelide. I primi anni d'insegnamento? c'era in qualche (ma solo in qualche) aula una stufetta elettrica. Troppe facevan saltar l'impianto. Al Buzzi di Prato c'eran le stufe a legna, quelle di coccio, magnifiche a vedersi, che però facevano un fumo infernale e si preferiva tenerle spente.
Io i termosifoni li ho visti (e me li son goduti) dopo il 70. Ed ero a Firenze.


tra cagliari e san macuto
il pd allo sbando piu assoluto
in rima

