con un account social: per poter godere di tutte le caratteristiche della nostra Community e vedere i SONDAGGI RISERVATI delle prossime tornate elettorali.
Con Stalin il processo di laicizzazione dello Stato fu completato. Le costituzioni del 1924 e del 1936 non affermarono più la libertà di propaganda religiosa e antireligiosa, ma solo la libertà di culto in privato. Inoltre Stalin stabilì che il condividere "superstizioni religiose" (ovvero fare processioni, credere ai miracoli etc...) era punito con la prigione, con la deportazione nei gulag (nel caso di reiterazione) o con la fucilazione se nei gulag il prigioniero opponeva resistenza (quest'ultima regola valida per tutti i deportati). Infine solo in alcune località remote venne concesso di svolgere cerimonie religiose. Ne derivò che delle 54.000 chiese presenti nel territorio dell'URSS nel 1917, nel 1939 ne rimanevano 700.
ma guarda che solo nella chiesa cattolica i preti ingrassano a spese degli altri.IN TUTTE LE ALTRE CHIESE,I PRETI HANNO UN LORO LAVORO
Ma questo cosa c'entra con quello che hai detto tu, cioè che nei regimi stalinisti il culto era libero. Invece come al solito sei stato ampiamente smentito
Ma questo cosa c'entra con quello che hai detto tu, cioè che nei regimi stalinisti il culto era libero. Invece come al solito sei stato ampiamente smentito
NO,TU HAI DETTO CHE I POPE ERANO FORZATI A FARE ALTRI LAVORI.E QUESTA è UNA MENZOGNA.ANCOR OGGI I POPE HANNO FAMIGLIA ED UN PROPRIO LAVORO