Innanzitutto Cameron e Clegg si sono accordati su una durata della coalizione di 5 anni.
Secondo, mi pare che abbiano sviscerato bene ogni punto dell'accordo per cui già ora si sa cosa la coalizione farà e cosa non farà. Ad esempio, Osborne alle finanze e Hague agli esteri dicono che questo governo farà una politica economica di rigore e sarà euroscettico (se non addirittura eurofobico).
La tua analisi mi sembra viziata dai desideri più che dalla realtà. Il labour si sposterà infatti a sinistra, si è già di fatto spostato a sinistra dei libdem. La terza via blairiana è un capitolo concluso e i vecchi laburisti spingono fortemente verso un ritorno a politiche di classico stampo socialdemocratico. E' un dietrofront del centrosinistra europeo che si può vedere bene anche in Francia, Germania ed Italia.
La coalizione Con-Lib occuperà stabilmente il centro della politica britannica, leggermente spostata a destra su questioni come la politica economica, l'immigrazione o l'Europa.
Sul piano invece della cultura e della società è probabile che Cameron miri a governare, stabilizzandoli (ed in certo senso "anestetizzandoli"), i cambiamenti profondi in senso individualista dell'era Blair. Tieni presente che i conservatori non mirano a riportare in auge in passato (Cameron non guarda più all'epoca pre-blairiana) ma a governare il presente. Dunque, ciò che è stato rivoluzionario ieri (o come dici tu "liberalsocialista") può diventare conservatore oggi.
E' successo a suo tempo anche con MacMillan che confermò in pratica la politica keynesiana di Attlee.
Dunque, caro benfy, devi aspettarti una traversata nel deserto dei laburisti, perchè questo governo durerà. E ancor più, c'è da scommettersi, durerà David Cameron.





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hefico:


