

Ultima modifica di Florian; 12-05-10 alle 15:08


La moglie di un primo ministro può avere un tatuaggio al piede?
di Chiara Beghelli
Il Sole 24 Ore, 12 maggio 2010
I sudditi più conservatori (ma non necessariamente Tory) della Regina Elisabetta lo trovano orrendo il minitatuaggio della nuova first lady britannica Samantha Cameron. Da quando lo hanno adocchiato la prima volta, mentre SamCam e David stavano entrando a una convention dei Tory a ottobre, i tabloid lanciano i loro strali contro una cosa che mai si era vista a Downing Street e che già fa temere pericolose devianze di stile alla Victoria Beckham o alla Amy Winehouse. Decisamente inconciliabili con l'aplomb che una moglie del primo ministro deve sfoggiare.
A guardar bene, la 38enne Samantha sulla caviglia non ha un drago o uno di quegli avvolgenti tribali, ma un innocente delfino verde e blu, grande come una monetina da 5 centesimi, scelta nemmeno troppo originale, fatto a 18 anni durante una vacanza a Bali. Tatuaggio più tenero che sexy, è soprattutto furbetto, di quelli vedo/non vedo che rivelano l'anima double face dei loro possessori. SamCam, però, indifferente a chi la chiama già "the painted lady" si fa fotografare abbracciata al marito mentre il delfino sbuca timido ma evidente dalle sue scarpe tacco 12, che sfidano la sua quarta gravidanza e i seriosissimi inglesi.
La moglie di un primo ministro può avere un tatuaggio al piede? - Il Sole 24 ORE
Ultima modifica di Florian; 13-05-10 alle 09:08


io sono piu'avvezzo ad ammirare e seguire teste coronate che non consorti di premier che passano e si succedono rapidamente, anche perchè adoro la storia e mi piace dire "quella è figlia del tale e discende dal tal altro e ha sposato tal altro e vivere la storia" ma concordo che ognuno deve sentirsi rappresentato come crede, anche da questi eroi moderni che pero' hanno il difetto di essere effimeri mentre nelle monarchie cio' non avviene




diciamo che una cosa puo' sostituire un'altra: a chi non glie ne frega un tubo della monarchia e delle teste coronate, segue le first ladies moderne: Carlà, Michelle, la signora Cameron (che mi sembra molto dignitosa e moderna). La gente comunque ha bisogno di immedesimarsi e di sentirsi rappresentata
Per seguire antrambe bisogna avere un sacco di tempo, oppure essere giornalisti
Ultima modifica di FrancoAntonio; 13-05-10 alle 14:53


una delle cose che puo' fregare niente a nessuno e che puo' addirittura apparire come un pregiudizio è che una delle cose piu' positive che trovo nella signora Cameron è che è figlia di un alto aristocratico inglese, addirittua di un ottavo baronetto discendente del Re Carlo II vissuto nel XVII secolo.
Puo' essere una non notizia per tanti ma per chi conosce la nobilità inglese cio' significa:
eccellente educazione,
rispetto altrui,
conoscenza perfetta della società
saper stare al suo posto
non essere arrogante o superiore
Questo lato della signora Cameron figlia dell'8° baronetto Sheffield è un lato che me la fa apparire molto superiore alle varie signore Sarkozy (ricca ma arrogante e vagamente rubauomini e con una pessima immagine di mangiatrice di uomini altrui), Michelle e tutte le varie first ladies europee
Ultima modifica di FrancoAntonio; 13-05-10 alle 15:02


con un curriculum cosi' non si puo' essere cafone e nemmeno eccessiva
Samantha grew up on the 300 acre (121 hectare) estate of Normanby Hall,[5] five miles (8 km) north of Scunthorpe in North Lincolnshire. Her family also owns a large Yorkshire estate called Sutton Park. She went to the private School of St Helen and St Katharine in Abingdon, Oxfordshire[6] and then took her A levels at Marlborough College in Wiltshire. She did an art foundation at Camberwell College of Arts and then went on to study Fine Art at Bristol Polytechnic (now the University of the West of England). It was while she was a student there that she met David Cameron through her acquaintance with his sister, Clare Cameron
Viva la nobiltà




dipende dalla latitudini, perchè dei peracottari e traditori savoia non so che farmene
Ultima modifica di democratico; 13-05-10 alle 18:03


My fair Sam Cam
First lady giovane, carina e impegnata a non sembrare la figlia di un baronetto
di Annalena Benini
Il Foglio, 16 maggio 2010
Samantha Cameron è diventata first lady nel momento migliore della gravidanza (la quarta a trentanove anni), quando la pancia ha la misura perfetta per i vestiti e i tacchi alti su gambe nude non sono ancora una tortura. “E’ abbastanza stressante andare al lavoro e portare i bambini a scuola in orario, facendo attenzione al trucco e soprattutto controllando di non avere cereali incastrati nei denti, prima di sorridere ai fotografi là fuori”. Tory anche per dinastia familiare, ma senza averne l’aria (qualche tatuaggio, le scarpe di Zara, il piglio ancora bohèmienne di quando studiava arte all’Università di Bristol), Samantha Sheffield, figlia di baronetto, cresciuta in proprietà imbarazzanti per ampiezza e bellezza, ha sempre guadagnato più del marito, essendo diventata a venticinque anni direttrice creativa di Smythson, uno dei più antichi negozi di Bond Street, di cui indossa spesso le borse per fare pubblicità (anzi, quando è nata sua figlia Nancy, ha disegnato una Nancy bag, andata a ruba per mille sterline).
Lei è un sacco di cose che bisognerebbe essere: plurimamma con un lavoro che le piace (quattro giorni alla settimana), ragazza con stile, capace di far sembrare costosissimo un vestito da 65 sterline (era di Marks & Spencer ed è andato immediatamente esaurito), elegante con i jeans, moglie amorevole ma in grado di imporre al marito ultra impegnato di tornare a casa una sera sì e una no in tempo per fare il bagnetto ai bambini, donna intelligente che sa trattenere gli sbadigli quando a cena si parla di minuzie politiche, e certo non eccessivamente ideologizzata.
Ha molto altro a cui pensare, una vera vita da far funzionare, la cucina non ordinata e piena di foto dei figli, il frigorifero enorme, il computer in salotto (ovviamente Macintosh), i video su Youtube per mostrare un ménage familiare da giovani e carini, e ha raccontato in un’intervista la tragedia vera: le notti sul pavimento dell’ospedale quando suo figlio Ivan, il primogenito, nato con una disabilità grave, stava morendo, a sei anni, nel 2009. Per molto tempo è andata a parlare con lui al cimitero ogni giorno, per molti mesi l’hanno fotografata con gli occhi lucidi. “Stiamo insieme da diciott’anni, posso dire che mio marito non è un uomo perfetto, ma non c’è mai stato un momento in cui mi abbia deluso. E’ stato incredibilmente forte, gentile, mi ha sempre sostenuta”. A parte quando non lo sopporta perché gira per casa in condizioni igieniche pietose. A settembre nascerà a Downing Street un altro bambino, lo porteranno in giro per Londra in bicicletta e la mamma gli insegnerà a non sembrare aristocratico.
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