



a dire il vero qui siamo all'esatto rovesciamento, laddove chi nel mezzogiorno esprime come classe politica i vari Mastella, Bassolino, Jervolino, Cuffaro etc, riesce perfino a lanciarsi in un j'accuse contro il settentrione sul tema della questione morale.
proprio ieri Napolitano, che è partenopeo, ha lanciato l'anatema contro la corruzione e il clientelismo a Napoli, chiamando in causa il dovere dell'autocritica sui governi locali del sud: ecco, se questo appello lo lancia un napoletano va bene?






Ho parlato di tre regioni. Campania, Calabria e Sicilia.
Meta: come fai a dire che il clientelismo nel Nord e nel Sud è allo stesso livello? Ti consiglio un saggio di una storica di Napoli, molto critica verso i comportamenti dell'Italia settentrionale, che ad ogni modo attesta la specificità meridionale dei fenomeni clientelari nel Novecento: G. Gribaudi, Mediatori. Antropologia del potere democristiano nel Mezzogiorno, Torino, Rosenberg & Sellier, 1980.


infatti è per puro caso che Napolitano abbia lanciato l'anatema proprio nella città di Pulcinella, e non perché è l'emblema del marciume, una città che è da sempre levantina nel senso più detereriore, ma dove in questi ultimi anni son accadute robe su camorra, corruzione, rifiuti, malcostume di governo cittadino e locale che nemmeno in Uganda...
certo, Napolitano poteva fare lo stesso discorso lì come a Bologna o Verona, sono realtà interscambiabili, le stesse infezioni compaiono come giù.
http://www.corriere.it/politica/08_d...4f02aabc.shtml
Che la situazione da quelle parti sia grave lo dimostrano le parole di ieri di Di Pietro. Lontano dai taccuini dei giornalisti e dai riflettori, il leader dell’Italia dei Valori è stato esplicito: «Stanno arrivando proprio in queste ore notizie di reati, di intercettazioni, di gestioni di malaffare, insomma un puttanaio».


Lollo, e' un saggio di 30 anni fa....
Io fondamentalmente credo che il grosso porblema e' che non abbiate reale esperienza del Sud.
io oramai son quasi 10 anni che vivo a Nord e vedo che certi meccanismi sono identici
Poi, ribadisco, se volete mettere la testa sotto la sabbia: padronissimi. Io no, no ce lametto.




a parte che Di Pietro (è lui che parla) oltre ad essere il giudice simbolo di Mani Pulite, è anche un uomo del sud, lo scandalo della macrocorruzione comunale si aggiunge a quelli di camorra, apocalisse dei rifiuti, pizzo a tappeto, microcriminalità a livelli di Rio de Janeiro, una cittadinanza abituata e rassegnata al peggio del peggio e che difatti vive d'un male come in nessun altro luogo d'Italia, una politica collusa a tutti i livelli e in tutte le forme possibili eppure inamovibile, con le giunte azzerate da inchieste, processi, arresti e perfino suicidi di assessori (alla sudamericana) che si rifiutano comunque di andarsene... cioè, ma con quale pretesa si vorrebbe mettere il caso di Seregno, o quello di Firenze, o anche e perfino quello pur grave di corruzione dell'Abruzzo di Del Turco, sullo stesso piano di tutto questo, di questa mole immensa (tanto che se uno volesse, raccontando ogni scandalo, potrebbe scrivere libri per dieci o venti anni) di schifezze?
ma son domande retoriche, già so che avrò l'ennesima e identica risposta avuta fino ad ora, e mi sentirò nuovamente dire che a meridione come a settentrione è tutta Gomorra.

