Le dichiarazioni di Sacconi e le pezze a colore di Tremonti.
In pochi si sono resi conto del disastro che oggi stavano provocando le dichiarazioni improvvide di Sacconi su Debito pubblico, rischio di default e rinnovo dei titoli di Stato italiani.
In breve il CdS sul debito Italiano a 5 anni è schizzato a 184 punti base (significa che il rischio Italia vale l'1,84%) e il differenziale con il Bund tedesco è arrivato al nuovo massimo storico.
In pratica la Germania può collocare i propri titoli decennali pagando la miseria di un 3% mentre noi, se ci va bene, dobbiamo offrire il 4,40%. E questo nonostante il calo dei tassi BCE.
Il tutto perchè i mercati cominciano a scommettere, o a sognare, sul nostro default.
Tremonti si è affannato a rettificare e lo stesso Sacconi ha fatto altrettanto. Ma i risparmiatori sono come i conigli: quando li impaurisci scappano via.
Il danno è fatto ma Sacconi deve ancora restare al suo posto?
Uno così che già ha fatto tanti danni nel negoziato coi sindacati Alitalia non sarebbe meglio che si occupasse di altro piuttosto che del nostro "bene"??