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JohnPollock
Ecco un Anarcocapitalista che la pensa contro i mandanti. Tenevo a un tuo saggio parere.
Però non trovo così convincenti le argomentazioni, anche se credimi, vorrei tanto che qualcuno riuscisse in qualche modo a convincermi.
Ci provo io.
Siamo in un mondo anarcocapitalista dove vige la legge naturale (diritto alla vita e dovere di non aggressione).
Un boss mafioso stipula un contratto con un sicario dove lo paga tot per uccidere un tizio.
Si tratta quindi di un contratto che prevede di negare il diritto alla vita di qualcuno e di violare il principio di non aggressione.
Ergo il contratt è illegale perchè viola la legge naturale. Chi l'ha firmato, mandante e sicario, sono nell'illegalità e quindi entrambi colpevoli.
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JP nemmeno Rothbard è arrivato a teorizzare delle stronzate così grosse..... :D:D:D
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Originariamente Scritto da
Venom
Ci provo io.
Siamo in un mondo anarcocapitalista dove vige la legge naturale (diritto alla vita e dovere di non aggressione).
Un boss mafioso stipula un contratto con un sicario dove lo paga tot per uccidere un tizio.
Si tratta quindi di un contratto che prevede di negare il diritto alla vita di qualcuno e di violare il principio di non aggressione.
Ergo il contratt è illegale perchè viola la legge naturale. Chi l'ha firmato, mandante e sicario, sono nell'illegalità e quindi entrambi colpevoli.
Aprezzo molto il tuo tentativo caro Venom, ma non credo che un semplice contratto possa risolvere tutto così facilmente. Ametendo anche il caso che questa forma di contratto sia valida (ho seri dubbi che lo sia e seri dubbi che due delinquenti firmino qualcosa tra loro), stai praticamente ametendo che se non c'è il contrato di cui parli il mandante non è condannabile, e non credo tu voglia questo.
Il problema del mandante non è così ridiciolo come potrebbe apparire a primo acchito. Accusando il mandante di un crimine significa accusare un intero popolo di essere il mandante di un Hitler e dei suoi agguzzini. Eppure il popolo non viene mai tirato in ballo. Tra l'altro significherebbe sollevare dalle proprie reali responabilità l'eseccutore materiale del crimine.
Mi fermo quà con le ripercussioni, ma sono, ti assicuro veramente tante.
Forse solo Duca si è avicinato bene alla questione, arrivando ad ipotizzare che effetivamente, e contrariamente a quanto dice la legge Italiana, l'esecutore dovrebbe essere punito in modo più pesante rispetto al mandante. Mandante che in realtà potrebbe essere considerato un complice.
Forse ci vorrebbe un Rothbard o un Block a chiarirmi la questione, ma non so se basterebbe. Rispetto a Rothbard non condivido l'idea del copyright che invece Konkin giustamente non amette e non condivido il suo metodo politico partitico per arrivare alla società Libertaria. Rispetto a Block invece non condivido quei contratti di schiavitù che tanti Anarcocapitalisti (ma non Rothbard) difendono assiduamente.
Se avete qualche link o qualche testo da consigliarmi riguardo questo importante (almeno per me) nodo, vi sarei grato.
Grazie ancora Venom.
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teo scarpellini
JP nemmeno Rothbard è arrivato a teorizzare delle stronzate così grosse..... :D:D:D
Non banalizzare così questo problema Teo. Anzi, potresti essermi più di aiuto postando qualche cosa di Agorista, (visto che stai diventando un esperto di Konkin e soci) a riguardo.
Grazie.
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Originariamente Scritto da
JohnPollock
Aprezzo molto il tuo tentativo caro Venom, ma non credo che un semplice contratto possa risolvere tutto così facilmente. Ametendo anche il caso che questa forma di contratto sia valida (ho seri dubbi che lo sia e seri dubbi che due delinquenti firmino qualcosa tra loro), stai praticamente ametendo che se non c'è il contrato di cui parli il mandante non è condannabile, e non credo tu voglia questo.
Il problema del mandante non è così ridiciolo come potrebbe apparire a primo acchito. Accusando il mandante di un crimine significa accusare un intero popolo di essere il mandante di un Hitler e dei suoi agguzzini. Eppure il popolo non viene mai tirato in ballo. Tra l'altro significherebbe sollevare dalle proprie reali responabilità l'eseccutore materiale del crimine.
john anche quando vai a fare la spesa stipuli un contratto, ma mica firmi nulla..
che il contratto sia scritto oppure no non cambia molto.. inoltre non si solleva l'esecutore materiale, viene punito ugualmente.
per quanto riguarda la teoria del popolo americano quale mandante di bush nei panni di un criminale di guerra penso che sarebbe stupido incolpare i soldati delle stragi in iraq. non se sia accertabile che sia stato il popolo americano a richiedere esplicitamente una guerra d'aggressione al presidente bush, se lo fosse, magari se fosse presente un referendum allora si potrebbero accertare le diverse responsabilità.
trovo sia molto interessante questo tuo spunto circa il popolo quale mandante.
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Originariamente Scritto da
-Duca-
trovo sia molto interessante questo tuo spunto circa il popolo quale mandante.
A me sembra in contraddizione con l'anarcocapitalismo. Se il popolo è il mandante vuol dire che esiste il contratto sociale.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Venom
A me sembra in contraddizione con l'anarcocapitalismo. Se il popolo è il mandante vuol dire che esiste il contratto sociale.
no, il contratto sociale vuole individuare un contratto per la formazione dello stato.. io stò individuando delle responsabilità nel momento in cui lo stato si è già formato, qualsiasi sia stato il modo.
ad esempio se domani in iran si votasse un plebiscito per attaccare israele, oppure se in usa facessero un referendum per attaccare l'iran io non credo che i votanti sarebbero esonerati da responsabilità.
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Il popolo non esiste, esistono degli individui che auspicano l'assassinio di stato e certi che non lo auspicano. Pertanto non ha nessun senso venirmi a dire che, poiché ho la medesima cittadinanza, condivido le responsabilità dei guerrafondai.
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Ecco vedete. Sembra una cosa un po' stupidina quella del mandante, ma vedete quante implicazioni ne vengono fuori. Dal mandante siamo finiti al contratto comerciale e a quello sociale.
Rispondo a Duca che un semplice acquisto non è un contratto, ma un semplice scambio esecutivo e imediato. Per contratto s' intende una promessa firmata che può anche non essere mantenuta. E quà torniamo ai contratti di schiavitù, contratti cioè che dovrebbero passare per esecutivi, cosa impossibile che non tiene conto del libero arbitrio umano.
Riguardo il contratto sociale esso non è firmato, ma quando uno vota un politico, egli è il mandante del politico in questione. Tanti Italiani hanno votato Mussolini, tanti Italiani sono stati i mandanti di Mussolini. Per quanto siano dei mandanti non trovo che siano incriminabili e forse, proprio per eliminare questo problema e per sollevare da ogni responsabilità i mandanti di un politico è stato inventato il voto segreto. Mi sembra ovvio.
Diverso il caso dei militari. Il politico è un mandante, (a mio parere non punibile per quanto mi piacerebbe vederlo appeso), ma gli esecutori, sono i militari. Negare ciò significa non rispettare i disertori.
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Originariamente Scritto da
Venom
A me sembra in contraddizione con l'anarcocapitalismo. Se il popolo è il mandante vuol dire che esiste il contratto sociale.
Chiarisco meglio: il popolo dei votanti.