Dal momento che è per tutti evidente che questo tanto decantato partito democratico così democratico non è, si è svolto a Roma un incontro per discutere di un auspicato rinnovamento (per quanto possa sembrare assurda la necessità di un rinnovamento a così poco tempo dalla sua nascita…). L’esigenza è talmente sentita che tutti i leader democratici si sentono in dovere di rilasciare dichiarazioni (tipo questa) un giorno si e l’altro pure riguardo al ruolo che il PD vorrebbe svolgere. Ma mi sa tanto che questo continuo parlarne, e mi permetto di dirlo visti i precedenti, non lasci spazio ad un’azione concreta. Sembra che un malinteso senso di opposizione politica porti il PD a pensare che l’unica azione possibile sia quella denigratoria dell’attuale Presidente del Consiglio (e di conseguenza – indirettamente - anche dell’elettorato). A quando i fatti?




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