Corrono voci strane questi giorni. C’è gente che dice che il P.d.L. ha deciso di prendere come alleati solo Riformatori e U.D.C. e che l’accordo sia già stato fatto, ma che non sia stato notificato al P. S. d’Az. per lasciarlo col cerino acceso.
C’è gente che dice che qualche autorevole sardista stia trattando con Raffaele Lombardo, M.P.A., per una possibile alleanza alle regionali e alle europee, per completare in questo modo il progetto oscuro di Giacomo Sanna, quando si candidò con la Lega. Portare il P. S. d’Az. fuori dal Partito democratico dei popoli europei. E schierarlo a destra. C’è gente che dice che, in fondo, Balia e Maninchedda strillano contro Soru, ma che stanno cercando contatti, che forse pure ci sono, per contrattare al rialzo. All’insaputa degli alleati interni. C’è gente che dice che in casa sardista, uomini (o uomo) della maggioranza abbia chiesto a Soru la garanzia di un assessorato. C’è gente che sostiene che nascerà un terzo poletto con Balia, Maninchedda, i fuorusciti dal P.D. C’è gente che dice mai con Soru; c’è gente che dice forse con Soru a condizione; c’è gente che dice aspettiamo l’ultimo minuto. L’imbarco più conveniente. C’è anche gente che dice che la pazienza e il senso di responsabilità dei sardisti di Nazione Sarda è finito e che oltre metà del P. S. d’Az. non è più disponibile a subire in silenzio la svendita del Partito. E che dice anche che, comunque, i sardisti di Nazione Sarda non andranno mai con la destra. E che i sardisti di Nazione Sarda resteranno nel Partito democratico dei popoli europei. E che non saranno né silenziosi né neutri. Per ora l’unica cosa deliberata dal Consiglio Nazionale del P. S. d’Az. è la scelta di andare a fare alleanza comunque con uno dei due poli. Che si esclude un terzo polo. Che si ha un rapporto in qualche modo privilegiato con U.D.C. Quando il Consiglio Nazionale sarà convocato per disattivare i commissariamenti delle federazioni e la maggioranza vi avrà provveduto, i sardisti di Nazione Sarda diranno le loro opinioni e si assumeranno le proprie responsabilità politiche. Col partito commissariato i sardisti di Nazione Sarda ritengono non esserci le condizioni minime di agibilità politica e ne trarranno le conseguenze.
(Nazione Sarda)




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