
Originariamente Scritto da
mexicola
gentilissimi amici forumisti si sente nell'aria un pò di tensione, che certo non fa bene a nessuno di noi, attivisti e non.
da premettere che ho fatto un intervento e nessuno l'ha preso in considerazione, fa niente, ma questo adesso nn rientra nel mio intervento.
in questa diatriba tra meridionali devo spezzare una lancia a favore di rif. borbonica, perchè anche io la penso come lui, e forse come lui ce ne sono altri.
sinceramente non capisco la vostra negligenza e disprezzo per coloro, che come me e rif. borbonica dissentano, cioè non esprimono una partecipazione attiva e soprattutto fisica come da voi lamentati.
noi non siamo quelli DEL FATE, ma di quelli FACCIAMO, ma abbiamo due ottiche e due strumenti diversi da mettere in mostra. voi predilite la manifestazione, noi invece un dibattito seduti innanzi ad un monitor, ma di certo non mi sembra il caso di disprezzarci reciprocamente... è l'unità dei meridionali si fa a farsi benedire.
purtroppo il vostro attivismo è speculare e funzionare al nostri discorsi dottrinali, perchè senza divulgare la conocenza e prendere sul serio in analisi dei fenomeni, come quello "quale partito" o quale movimento.. non andiamo lontano.
io aprezzo tutti coloro che danno un loro contributo, in particolare di coloro che si attivano politicamente parlando. però a questo punto c'è da chiedersi perchè innanzi ai vostri gazebi non c'era nessuno; perchè a gaeta eravate in pochi; perchè non si riesce a trovare una unità d'intenti. purtroppo non tutti si riconoscono nella disfatta di gaeta oppure non sanno manco cosa è successo a gaeta un secolo è mezzo fa, non ce lo dimentichiamo!.
io e rif vi ammiriamo per quanto fate e per la patria, ma al tempo stesso vi vogliamo solo dire che si deve cercare un minimo comun denominator per cercare una maggiore aderenza con il tessuto sociale. in particolare dobbiamo, noi tutti, anche se ci disprezzate in quanto rivoluzionari da tastiera, cercare di sensibilzzare i meridionali; io a modo lo faccio, cercando di scrivere riflessioni e di parlare a casa con gli amici: dobbiamo creare e forgiare una mentalità da meridionalista e non puntarci il dito contro. io sono e sarò sempre al vostro fianco e affianco le lotte neoborboniche e non, ma purtroppo non mi identifico precisamente in un preciso movimento; ma questo non significa che io sia un vostro sabotatore.
la mia non partecipazione fisica scaturisce anche da questo; non tutti possono o hanno la disponibilità di partecipare alle vostre riunioni. voi non avete certo torto sull'importanza dell'elemento umano, in carne ed ossa, ma certo non dovete porvi con sufficiente con chi non è totalmente d'accordo. il punto che noi qui stiamo parlando, ma non rappresentiamo nemmeno l'uno percento dei meridionali, è troviamo difficile evidenziare qualcosa che ci rappresenti. io sono per una coalizione di tutte le forze merdionali attualmente presenti nello scenario politico.
però, secondo me, non è una critica ma una riflessione, proprio come la vostre nei confronti dei rivoluzionari da tastiera, bisogna tenere unite le diverse parti che compongo la costellazione meridionale e non tentare di omologarle l'una all'altra per cercare di dare una soluzione al problema. allo stato attuale stiamo in una lunga fase di progettazione, ed in particolare dobbiamo scavare e raschiare sul fondo del barile della nostra identità perchè "chi siamo" e "cosa vogliamo"... non è una questione di poco fondo.
ultima battuta, io disolito non vengo mai preso inconsiderazione, perchè forse non sono un elemento valido, un inetto o qualcosa del genere, ma certo sarò sempre un meridionalsita, a modo mio, ma certo cercherò sempre di esprire ciò che penso, con il dovuto rispetto di quello che pensano gli altri e della maggioranza; ed è proprio quella maggioranza di meridionali su cui si deve lavorare, cioè una maggioranza che non conosce la propria storia ed non ha ancora capito i contorni dell'essenza di una sua identità. perciò quando vi leggo per me è un onore e piacere prendere parte a queste discussioni, però alle volte mi avvilisco nel vedere di riuscire a far prevalere una corrente azionista rispetto ad un'altra, tentando + che l'unità lo scavallamento. tutti siamo indispensabili.