



E questa è ignoranza al grado più assoluto. E mi stai anche offendendo.
La dislessia non è una patologia, non è un fattore psicologico e, soprattutto non è curabile. Ma è anche un dono, i dislessici hanno spesso delle abilità, generalmente a livello tecnologico. Molti scienziati erano e sono dislessici, il M.I.T., la più grande università tecnologica statunitense, ha il numero più elevato di docenti dislessici.
E io, da dislessica, con enormi difficoltà con l'inglese, se domani mi dicessero che con una pasticca non avrei più quelle difficoltà ma, ovviamente perderei quelle abilità che oggi mi permettono di essere quello che sono, bhè, ti direi che il cambio non vale la pena rispetto a ciò che perderei.
E informiamoci prima di parlare di dislessia.


Questo avverrà automaticamente a mano a mano che quelle esperienze periranno sotto i colpi di di pietro. Dopo le europee, forte del risultato, si dovrà preparare alle prossime politico quale unico capo della alternativa a berlusconi.
E con questo sarà decretata la fine della sinistra.


A castellanza!!!
ma per favore


Dislessia: un disturbo non una malattia
Scambiata spesso per cattiva volontà, distrazione, incompetenza, la Dislessia è un disturbo dell’apprendimento che ostacola le attività scolastiche e non solo di molti più ragazzi di quanto possiamo pensare.Non colpisce il quoziente intellettivo (anzi si accompagna&#nbsp;spesso ad una particolare vivacità e creatività) &#nbsp;e non si manifesta fisicamente&#nbsp;(se non forse con un’iperattività in molti casi sottovalutata). Il ragazzo e in seguito l’adulto dislessico, sembrano in tutto e per tutto normali se non fosse per le continue difficoltà che presentano nella lettura, nella scrittura e di conseguenza nella grafia e calcolo (praticamente quasi tutte le abilità richieste dalla scuola). Un disturbo che anche dopo anni di studio ed impegno faticoso si manifesta, portando allo sconforto&#nbsp;sinanche i soggetti che sono riuscititi più faticosamente degli altri a raggiungere risultati insperati.
Il ragazzo dislessico difficilmente riesce a portare a termine i suoi compiti non distraendosi, non alzandosi, non biascicando sui testi o addirittura non addormentandosi. Lo sforzo e i risultati spesso troppo esigui dovuti per lo più all’inadeguatezza delle metodologie tradizionali rispetto a questo genere di disturbo (non si tratta di una malattia), generano quasi sempre un clima di sfiducia e di poca autostima.
Le persone che sanno di essere dislessiche e i genitori che ammettono che i loro figli sono dislessici sono ancora troppo poche rispetto al numero reale degli affetti da DSA. Inoltre, paradossalmente la quasi perfetta corrispondenza tra la scrittura e la pronuncia della nostra lingua camuffano molto più facilmente questo disturbo rispetto agli altri paesi dove, manifestandosi in maniera più evidente, ci si è attivati nella introduzione di supporti alternativi da molto più tempo.
Anche se con tempi ancora troppo lenti, il Miur sta prendendo provvedimenti e l’AID (Associazione Italiana dislessia) non cessa di organizzare incontri, corsi e produrre materiale informativo per far conoscere l’esistenza di questo disturbo.
E’ importante ricordare che la dislessia si manifesta a diversi livelli e che, dopo anni di impegno e motivazioni molto più forti di quanto servano “normalmente”, un dislessico può anche leggere e scrivere in modo quasi fluente (specie&#nbsp;grazie ai supporti informatici), ma avrà bisogno comunque di tempi di rilettura e correzione superiori alla media che non gli garantiscono sempre un risultato esente da errori.
Se supponete di essere dislessici, o pensate che possano esserlo i vostri figli, non abbiate paura&#nbsp;! Sottoponetevi/li subiti ad una diagnosi effettuata da SPECIALISTI. Se non servirà ad eliminare il disturbo dell’apprendimento, permetterà di prenderne e far prendere coscienza ed aumentare un po’ la propria autostima, diminuendo proporzionalmente quel senso di inadeguatezza che accompagna tutta la vita del dislessico e della sua famiglia. Sapere, permette di affrontare in modo più sereno un percorso che se difficile per alcuni versi si può rivelarsi pieno di sorprese&#nbsp;per altri.
La dislessia non è una malattia o un problema mentale. La definizione più recente, approvata dall'International Dyslexia Association ([1]) è la seguente: "La dislessia è una disabilità dell'apprendimento di origine neurobiologica. Essa è caratterizzata dalla difficoltà a effettuare una lettura accurata e/o fluente e da scarse abilità nella scrittura (ortografia). Queste difficoltà derivano tipicamente da un deficit nella componente fonologica del linguaggio, che è spesso inatteso in rapporto alle altre abilità cognitive e alla garanzia di una adeguata istruzione scolastica. Conseguenze secondarie possono includere i problemi di comprensione nella lettura e una ridotta pratica nella lettura che può impedire una crescita del vocabolario e della conoscenza generale".
http://it.wikipedia.org/wiki/Dislessia
Per descrivere te invece non c'è bisogno di una definizione:
![]()


Appunto. Il parlamento è un covo di farabutti, corrotti e lobbisti, e per far funzionare un paese tocca cominciare a far funzionare il centro del potere, se fossimo in un paese normale Di Pietro forse non sarebbe entrato in politica, o comunque non avrebbe avuto tutti i consensi di oggi.


http://www.drzap.it/O_DiPietro.htm
1. I Democratici sono solo cicale che cinguettano.
2. Credo che si stanno ficcando in un ginepraio, ed è meglio che ci pensino due volte prima di fare ... un boomerang che non ha né capo né coda!
3. Il nostro è un paese ingrato, anche se il tempo mi darà ragione, io non ho più nulla da dire e da dare, ne' come magistrato, ne' come cittadino. Ora spero di essere dimenticato"(3/1/96)
4. Anche questa volta devo difendermi da accuse ingiuste, strumentali, opportunamente amplificate, surrettiziamente mistificate, intrise di mezze verità e di troppe falsità. (18/3/96)
5. Mi ritiro con un trattore nel mio Molise.
6. Magari succede che al primo applauso mi metto a piangere, mi commuovo. Oppure, siccome conosco 'picce e piccitielle', allora mi faccio scappare qualche parola di troppo. (27/12/95)
7. L' Italia non ha più carcerati di altri paesi, ha solo meno celle. Secondo me, per risolvere il problema bisogna costruire più celle. (15/6/95)
8. Non sono un politico e non penso di entrare in politica. Ma potete voi escludere la possibilità di vestirvi domani da donna? Tutto è possibile! (17/12/95)
9. Che ci fate qua, andate via, e' una casa privata. Agente, gli prenda i rullini, via, portateli in questura. (5/10/95)
10. Tra gli immigrati ci sono bande di sbandati che meriterebbero non la galera, ma il taglio degli attributi. (4/9/95)
11. Sono qui semplicemente per imparare e capire. Qui c'e' gente che ne sa molto piu' di me. (14/11/95)
12. Come dice la canzone? Ho un fisico bestiale. (5/7/95)
13. Noi siamo come Giobbe, abbiamo sopportato con pazienza le alchimie dei politici. (4/05/95)


Gianluca J, il bagaglio culturale di una persona non si giudica dal modo di esprimersi, sono due cose differenti!


[QUOTE=Arminius;9084093]Dislessia: un disturbo non una malattia
Ops... sei riuscito a dimostrare quello che dico..
Ho usato il termine "patologia" e non "malattia" non a caso, e sono sicuro che nel tuo caso non si tratti di dislessia, tu non ne conosci proprio la differenza...


Non è nemmeno un disturbo e tantomeno una disabilità. La dislessia è un tipo di intelligenza diversa. I problemi generalmente sono solo a scuola che spesso non è in grado di evolversi dai suoi metodi standard, nemmeno in una epoca come questa dove ormai ci sono i computer ovunque.
Chi ha problemi di lettura ha solo la mancanza di un automatismo che, appunto automaticamente, associa il suono ad un simbolo. Queste persone non sarebbero dislessiche in Cina con gli ideogrammi dove appunto non si richiede l'associazione ad un simbolo di un suono ma di un significato complesso. I dislessici con problemi di lettura finiscono per 'leggere' comunque come i cinesi, riconoscono la parola dal suo disegno non lettera per lettera.
Leonardo da vinci era dislessico, lo era einstein. Erano forse andicappati? Lo è tom cruise, tanto per rimanere in espoca di televisione.
I dislessici hanno poi generalmente enormi potenzialità, io dico a compensazione di quelle sciocche difficoltà. Peccato che la scuola le respinga e li schiacci dentro un sistema standard e mediocre. Particolari abilità matemache si accompagnano spesso alla disortografia e a difficoltà legate alla scrittura. Ci sono ottimi chirurghi dislessici, e in america è luogo comune ritenere che ci si possa fidare di un chirurgo che non sappia fare lo spelling.