
Originariamente Scritto da
Arminius
Sulla base dei risultati comunicati dal Viminale,
l'Unione di
Romano Prodi proclama la vittoria, ma la coalizione di centrodestra non ritiene di accettare immediatamente il risultato della consultazione elettorale. La contestazione nasce dal
minimo scarto di voti che aggiudica al centrosinistra la maggioranza nei due rami del parlamento. Alla Camera dei Deputati infatti
il centrosinistra si aggiudica il premio di maggioranza con un vantaggio di 25.224 voti, ovvero dello 0,06% che assicura alla coalizione vincente una consistente maggioranza di seggi (340 deputati, poi saliti a 348 con gli eletti all'estero e in Valle d'Aosta).
Anche al Senato, nonostante un vantaggio di circa lo 0,6% per il centrodestra, l'Unione risulta avere la maggioranza dei seggi, con uno scarto positivo consistente in due senatori grazie al voto estero: tale vantaggio risulta poi rafforzato dall'appoggio quasi certo di un senatore indipendente della circoscrizione estero (che avrebbe appoggiato la coalizione vincente) e di almeno quattro senatori a vita. Qualcuno parla addirittura di una sorta di nemesi: la legge elettorale e il voto all'estero, voluti fortemente dalla Casa delle Libertà, permettono la vittoria del centrosinistra (anche)
al Senato, seppur di stretta misura e
nonostante il numero di elettori totali sia favorevole al centrodestra per oltre 200.000 voti: 17.713.163 contro 17.511.309.
Non era mai successo, nella storia parlamentare italiana, che le elezioni politiche si giocassero su un numero di voti così esiguo. Molti hanno parlato di un quasi pareggio e di un voto che divide l'Italia in due; peraltro, anche il risultato elettorale del 2001 - sotto il profilo dei voti raccolti - non aveva fatto emergere una maggioranza assoluta di voti a favore della coalizione vincente: alla Camera la Casa delle Libertà raccolse il 45,40% dei voti nella quota maggioritaria e il 48,6% nella quota proporzionale, ed al Senato con il 42,53% dei voti ottenne 176 seggi su 315. Sta di fatto che nel 2006, come detto,
alla Camera l'Unione ha avuto 19.001.684 voti, e il Polo 18.976.460; ma
a questi dati bisognerebbe aggiungere i voti della Val d'Aosta (calcolati separatamente perché hanno leggi elettorali diverse):
35.302 per l'Unione e
19.237 per il Polo; inoltre,
occorre aggiungere i voti delle circoscrizioni estere: 459.454 per l'Unione e 369.952 per il Polo.
In tutto, quindi, l'Unione ottene 130.801 voti in più alla Camera (19.496.450 contro 19.365.649) ma 201.854 in meno al Senato (17.511.309 contro 17.713.163).
http://it.wikipedia.org/wiki/Elezion...liane_del_2006
Se aggiungi ai dati che hai riportato i voti degli italiani all'estero e i voti della Val d'Aosta ti accorgerai che l'Unione ottiene una lieve, ma fondamentale, maggioranza.