
Originariamente Scritto da
danny78
Più che la collocazione in Europa, sullo sciopero odierno della CGIL il Partito Democratico manifesta un grave limite nella propria azione politica. La spaccatura tra ex dl (molti dei quali contrari allo sciopero) ed ex DS (di cui molti favorevoli) fa capire quanto il fronte riformista sia ancora lontano dall'Unità.
L'esperimento voluto da Prodi e realizzato da Veltroni rischia di naufragare sul "che fare".
C'è ancora molto da lavorare ma i primi segnali non sono certo incoraggianti.
Sciopero Cgil/ Epifani: Parte Pd assente? C'è chi viene e chi no
Roma, 11 dic. (Apcom) - Il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, non si mostra sorpreso di fronte alle defezioni annunciate da parte di alcuni esponenti del Partito democratico allo sciopero di domani.
"Come accade sempre in ogni sciopero - ha detto - c'è chi viene e chi non viene. Ma l'importante è condividere il merito della protesta". Infatti, Epifani ha ricordato che sulla necessità che il governo "cambi la politica economica e sociale", c'è un consenso "da parte di tutti".
"Da questo punto di vista - ha spiegato - sto incontrando molti consensi. E quando Confindustria dice che la manovra è inadeguata che cosa significa? E quando esponenti politici che fanno parte del governo dicono che ha ragione la Cgil, che significa? Quando partiti che non sono di sinistra dicono 'giuste le preoccupazioni della Cgil'... Io trovo un consenso molto più grande, ma poi come sempre c'è chi partecipa e chi no".
"Noi ci giochiamo l'uscita da questa crisi se si fanno le cose che noi chiediamo o meno", ha concluso.
http://notizie.alice.it/notizie/econ...,17191207.html
Il Pd si spacca sullo sciopero
il dibattito corre su Facebook
La regola è: far passare la nottata. Certo, un partito laico non si formalizza se metà dei suoi iscritti scende in piazza e l´altra metà se ne rimane a casa. Ma, ecco, non è un bel vedere. Il segretario regionale del Pd, Gianfranco Morgando, premette: «Io sono un pensionato e sono iscritto alla Cisl. Per questo, in coerenza con le indicazioni del mio sindacato, non aderirò allo sciopero proclamato dalla sola Cgil». Uno sciopero sbagliato? «Non credo sia sbagliato nei contenuti. Anzi penso che la piattaforma sulla base della quale la Cgil ha indetto la protesta sia molto condivisibile». E dunque come mai, di fronte a una piattaforma condivisibile, il segretario del Pd non aderisce alla protesta? «Perché credo che in questi casi non conti solo il merito dei problemi ma anche la forma della lotta. Uno sciopero che divide le organizzazioni dei lavoratori, anche se indetto su una piattaforma condivisibile, non è condivisibile».
http://torino.repubblica.it/dettagli...cebook/1560496
SCIOPERO CGIL: FINOCCHIARO, GIUSTO MANIFESTARE
"La retromarcia completa del ministro Gelmini sulla scuola dimostra che manifestare il proprio dissenso, anche in piazza se occorre, e' utile alla democrazia e ottiene risultati.
Oggi sono qui perche' ritengo giusta la piattaforma dello sciopero della Cgil". Lo afferma in una nota Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato, che sta partecipando stamattina al corteo a Roma. "
Credo che la piattaforma di questo sciopero - sottolinea - sia giusta e abbia molti punti in comune con le proposte del Pd. Il governo sta dimostrando di avere paura di questa crisi e di non saperla ne' volerla affrontare. Il premier minimizza una situazione grave, da affrontare con altre misure. La Finanziaria che ieri la maggioranza ha approvato in Senato - aggiunge - e' sbagliata, fatta di tagli e quindi non adatta a sostenere le famiglie e le imprese. Il Pd ha proposto di aumentare subito il potere di acquisto di stipendi, salari e pensioni con la riduzione delle imposte e di garantire prestiti alle piccole e medie imprese, ma il governo ci ha risposto picche.
Per questo - conclude Anna Finocchiaro - credo che sia giusto aprire gli occhi ai cittadini italiani anche attraverso scioperi emanifestazioni".
http://www.repubblica.it/ultimora/24...taglio/3451931