Risultati da 1 a 5 di 5
  1. #1
    Μάρκος Βαφειάδης
    Data Registrazione
    05 May 2007
    Messaggi
    843
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Piazza Fontana e Pinelli

    12 DICEMBRE 1969 - 12 DICEMBRE 2008
    PIAZZA FONTANA E PINELLI, 39 ANNI DOPO
    "Quella sera a Milano era caldo, Calabresi nervoso fumava.
    Tu Lo Grano apri un po' la finestra, e ad un tratto Pinelli cascò..."


    In memoria di Giuseppe Pinelli e di tutti coloro che morirono e patirono le bombe della strategia della tensione messa in essere da chi voleva impedire ai lavoratori di portare avanti le battaglie sociali per la democrazia.
    Il "Piano di Rinascita democratica" della P2 prende corpo con le politiche liberiste e liberticide del governo delle destre.
    Licio Gelli parla tranquillamente dalla tv ogni lunedì sera.
    La notte dei diritti, della Costituzione rischia di arrivare presto. I comunisti per primi devono impegnarsi per ripristinare tutte le garanzie e le tutele per i singoli e per la collettività. In ogni lotta, noi ci siamo e ci vogliamo essere!


    http://www.esserecomunisti.it/

  2. #2
    Μάρκος Βαφειάδης
    Data Registrazione
    05 May 2007
    Messaggi
    843
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il pomeriggio del dodici dicembre
    in piazza del Duomo ce l'abete illuminato;
    ma in via del Corso non ci sono le luci,
    per l'Autunno caldo il comune le ha levate.
    In piazza Fontana il traffico è animato,
    c'è il mercatino degli agricoltori.
    Sull'autobus a Milano in poche ore,
    la testa nel bavero del cappotto alzato.
    Bisogna fare tutto molto in fretta
    perché la banca chiude gli sportelli;
    oh come tutto vola così in fretta
    risparmia gente tutto così in fretta
    No, no, no, non si può più dormire
    la luna è rossa e rossa di violenza!
    Bisogna piangere insonni per capire
    che l'ultima giustizia borghese si è spenta!
    Scende Dicembre sopra la sera,
    sopra la gente che parla di Natale;
    se questa vita avrà un futuro
    metterò casa potrà anche andare.
    Dice la gente che in piazza Fontana
    forse è scoppiata una caldaia;
    là nella piazza 16 morti
    li benediva un cardinale
    No, no, no, non si può più dormire...
    Notti di sangue e di terrores
    cendono a valle sul mio paese;
    chi pagherà le vittime innocenti?
    chi darà vita a Pinelli il ferroviere?
    Ieri ho sognato il mio padrone
    a una riunione confidenziale;
    si son levati tutti il cappello
    prima di fare questo macello.
    No, no, no, non si può più dormire...
    Sulla montagna dei martiri nostri,
    tanto giurando su Gramsci e Matteotti;
    sull'operaio caduto in cantiere,
    su tutti i compagni in carcere sepolti
    Come un vecchio discende il fascismo,
    succhia la vita ad ogni gioventù;
    ma non sentite l'urlo sulla barricata
    La classe operaia l'attenderà armata!
    No, no, no, non si può più dormire...
    No, no, no, non si può più dormire...

  3. #3
    Μάρκος Βαφειάδης
    Data Registrazione
    05 May 2007
    Messaggi
    843
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Il dodici dicembre un anno era passato
    dal giorno delle bombe della strage di stato
    e in uno scontro in piazza, con una bomba al cuore
    ammazzan Saltarelli gli sbirri del questore.
    Se cambiano i governi, i mezzi, sono uguali
    padroni e riformisti ammazzan proletari.
    Restivo e Berlinguer, con le stesse parole
    dicono: «Sì, è morto, gli si è fermato il cuore».
    Ma la gente dei quartieri dice: «Ieri Pinelli
    ce l'hanno assassinato, ed oggi Saltarelli».
    Compagno Saltarelli, noi ti vendicheremo,
    burocrati e padroni tutti li impiccheremo.
    Studenti del Feltrinelli, nella nebbia del mattino,
    vanno tutti alla O.M. dal compagno Martino;
    e lì Martino piange, non crede nel vedere
    quando entrano in fabbrica con le rosse bandiere.
    E poi con gli operai sono tornati in piazza:
    «Basta con i padroni, con questa brutta razza!».
    Operai della Pirelli, una gran folla enorme
    hanno bruciato in piazza cartelli delle riforme.
    Poi tutti quanti insieme, tremilacinquecento,
    sono entrati alla Siemens con le bandiere al vento.
    E per tornare al centro non han fatto il biglietto:
    «Noi viaggiamo gratis, paga Colombo», han detto.
    Compagno Saltarelli, noi ti vendicheremo,
    burocrati e padroni tutti li impiccheremo.
    Restivo e Berlinguer si sono accalorati
    nel dir che gli estremisti vanno perseguitati;
    Restivo e Berlinguer vanno proprio d'accordo,l
    e loro istituzioni valgono bene un morto!
    Sei morto sulla strada che porta al Comunismo,
    ucciso dai padroni e dal revisionismo.
    Compagno Saltarelli, noi ti vendicheremo,
    burocrati e padroni tutti li impiccheremo.
    Le bombe e le riforme son armi del padrone,l
    a nostra sola arma è la rivoluzione;
    ed oggi nelle piazze, senz'esser stabilito,
    abbiamo visto nascere nei fatti un gran partito;
    contro tutti i padroni, contro il revisionismo,
    uniti nella lotta per il Comunismo!
    Compagno Saltarelli, noi ti vendicheremo,
    burocrati e padroni tutti li impiccheremo.
    Compagno Saltarelli...

  4. #4
    Μάρκος Βαφειάδης
    Data Registrazione
    05 May 2007
    Messaggi
    843
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Quella sera a Milano era caldo
    ma che caldo, che caldo faceva.
    «Brigadiere, apra un po' la finestra»
    ad un tratto Pinelli cascò.
    «Signor questore, io gliel'ho già detto,
    lo ripeto che sono innocente:
    anarchia non vuoI dire bombe,
    ma giustizia, amor, libertà».
    «Poche storie, confessa Pinelli,
    il tuo amico Valpreda ha parlato:
    è l'autore del vile attentato
    e il suo socio, sappiamo, sei tu».
    «Impossibile - grida Pinelli -
    un compagno non può averlo fatto
    e l'autore di questo misfatto
    tra i padroni bisogna cercar».
    «Stiamo attenti, indiziato Pinelli,
    questa stanza è già piena di fumo;
    se tu insisti apriam la finestra
    quattro piani son duri da far».
    Quella sera a Milano era caldo
    ma che caldo, che caldo faceva.
    «Brigadiere, apra un po' la finestra»
    ad un tratto Pinelli cascò.
    L'hanno ucciso perchè era un compagno
    non importa se era innocente;
    «era anarchico e questo ci basta».
    disse Guida, il feroce questor.
    C'è una bara e tremila compagni
    stringevamo le nostre bandiere
    in quel giorno l'abbiamo giurato
    «non finisce di certo così».
    Calabresi e tu Guida assassini
    che un compagno ci avete ammazzato
    l'anarchia non avete fermato
    ed il popolo alfin vincerà .
    Quella sera a Milano era caldo
    ma che caldo, che caldo faceva.
    «Brigadiere, apra un po' la finestra»
    ad un tratto Pinelli cascò.

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    23 Apr 2007
    Messaggi
    1,216
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Insegnate ai bambini che trentasei anni fa c’erano tanti giovani diversi, migliori; che si sarebbero sentiti vivi e felici solo se lo fossero stati anche tutti i loro simili.

    Insegnate ai bambini che quei giovani la notte si addormentavano con la speranza che la mattina dopo si sarebbero svegliati in un mondo migliore, più giusto; e con la certezza che ognuno di loro avrebbe fatto qualcosa per creare quel mondo migliore e più giusto. Insieme agli altri.

    Insegnate ai bambini che quei giovani, per costruire quel mondo, avevano imparato a lottare divertendosi e a divertirsi lottando. Nelle scuole, nelle università, nei quartieri, nelle fabbriche, nelle parrocchie.

    Insegnate ai bambini che la passione, la vitalità, l’idealità, l’innocenza di quei giovani furono violentate, uccise un pomeriggio di dicembre. A Milano. In una banca. Da coloro che non volevano un mondo migliore, che difendevano il mondo peggiore; che non volevano che quei giovani lottassero, che si divertissero in un modo diverso da quello “normale”, in quel modo così diverso, “sovversivo”. Furono uccise pur di difendere il mondo peggiore.

    Insegnate ai bambini che quel pomeriggio di dicembre coloro che difendevano il mondo peggiore non esitarono a uccidere, con l’innocenza di quei giovani, in quella banca, diciassette vite umane inermi; che in quel momento compilavano un bollettino di conto corrente; che versavano l’incasso di una giornata di lavoro; che prelevavano i soldi per gli acquisti di Natale.

    Insegnate ai bambini che, dopo che ebbero ucciso l’innocenza di quei giovani ed il corpo di quelle persone, coloro che difendevano il mondo peggiore vollero uccidere anche la dignità ed il corpo di altre persone: giovani, innocenti, idealiste. In un altro modo. Senza bombe. Con la galera. Con il complotto. Con l’esecrazione suscitata nelle persone “normali”. Pur di difendere il mondo peggiore.

    Insegnate ai bambini che queste altre persone erano colpevoli esclusivamente di credere in una società retta solo dalle leggi della giustizia, della fratellanza, dell’amore.

    Insegnate ai bambini che una di queste persone faceva il ballerino, un’altra il ferroviere. Era facile trentasei anni fa, e forse ancor oggi, ordire una trappola contro un ballerino e contro un ferroviere. Giovani. Innocenti. Anarchici.

    Insegnate ai bambini che quel ballerino fu tenuto in galera tanti anni; fu descritto come un mostro; fu additato al pubblico orrore. Giovane. Innocente. Anarchico.

    Insegnate ai bambini che il giornalista che, in televisione, leggendo una velina della questura di Milano, disse, per primo, di quel ballerino: “è stato catturato il mostro”, ha il cognome come il nome di un insetto. Che ronza molesto ancor oggi in televisione; nelle case di milioni di persone “normali”. Ogni sera. Porta a porta.

    Insegnate ai bambini che quel ferroviere fu sequestrato per tre giorni nella questura di Milano; fu circuito; fu tormentato; fu torturato perché ammettesse una colpa tremenda che non aveva commesso: l’uccisione di quelle diciassette persone.

    Insegnate loro che dopo tre giorni di quelle torture, di notte, quel ferroviere ebbe un malore e cadde dalla finestra di una stanza al quarto piano della questura, precipitando al suolo. Uno strano malore, un “malore attivo”; che lo fece cadere a peso morto sul selciato. Come inanimato. Come chi ha ricevuto prima un colpo di karate. Ed ha perso i sensi. E viene portato vicino ad una finestra. E diventa la diciottesima vittima; cadendo. Dalla finestra di un ufficio di polizia diretto da chi era già stato a capo di un confino fascista per oppositori politici, trent’anni prima.

    Insegnate ai bambini che quelli che spiavano per conto di coloro che difendevano il mondo peggiore sapevano già poche ore dopo chi poteva aver messo quella bomba; chi poteva aver ucciso quelle diciassette persone. Ma non lo dissero. Mentirono. Mestarono. Depistarono. Protessero i colpevoli, fascisti. Perseguirono gli innocenti, anarchici. Ingannarono i magistrati che indagavano; le vittime che soffrivano; i giusti che trepidavano; la democrazia che moriva.

    Insegnate ai bambini che per la strage di quelle persone si sono fatti undici processi. Per individuare alcuni colpevoli dopo che li si era assolti per sempre; altri dopo che erano fuggiti all’estero. Per vedere spioni di Stato ricercati da magistrati dello Stato e aiutati da altri pezzi di Stato a sfuggire alla cattura ordinata da quel primo pezzo di Stato. Per vedere avvocati difendere le vittime e poi i carnefici; e poi diventare presidenti di commissioni parlamentari sulla giustizia. Per vedere assassinare la giustizia; insieme a quei diciotto innocenti.

    Insegnate ai bambini che per queste e per mille altre ragioni la strage di Piazza Fontana è una strage di Stato.

    Insegnate ai bambini che per questa ragione lo Stato, il nostro Stato, si è autoassolto da questo crimine, da questi omicidi. Come da tanti altri: da quelli di Portella della Ginestra, di Reggio Emilia, di Avola, di Battipaglia, di Pino Pinelli, di Saverio Saltarelli, di Roberto Franceschi, di Piero Bruno, di Giannino Zibecchi, di Giorgiana Masi, di Carlo Giuliani….

    Insegnate ai bambini il nome, il volto di uno soltanto di tutti quei morti di Stato; la storia della loro vita. Spesso è il modo migliore per capire le ragioni della loro morte.

    Insegnate ai bambini che la lettura del grande libro della memoria non tollera salti: bisogna leggerle tutte le pagine, prima di girarle, per capire l’ultima. Quella che stiamo vivendo noi oggi.

    Insegnate ai bambini che non esistono diritti conquistati per sempre, democrazie incrollabili, libertà inattaccabili; che questi valori vanno difesi ogni giorno. Con la passione civile, con l’intelligenza sociale, con la lotta democratica. Come quelle di quei giovani di trentasei anni fa.


    Fasano, 6\5\2005


    Stefano Palmisano




    http://www.politicaonline.net/forum/...d.php?t=165402

 

 

Discussioni Simili

  1. Piazza della Loggia, Piazza Fontana
    Di Muntzer (POL) nel forum Comunismo e Comunità
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 26-11-08, 03:01
  2. Piazza Fontana
    Di Rudolf nel forum Destra Radicale
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 22-08-07, 21:56
  3. Su Piazza Fontana
    Di Hellsan nel forum Destra Radicale
    Risposte: 15
    Ultimo Messaggio: 21-06-06, 12:48
  4. Su Piazza Fontana
    Di margini nel forum Destra Radicale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 14-12-05, 01:13
  5. Piazza Fontana
    Di ilgiardiniere nel forum Il Termometro Politico
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 13-12-05, 19:13

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito