Rif: Massoneria e Risorgimento
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edera rossa
il termine dittatore usato da Garibaldi si rifà a quello secondo lui usato nella Roma repubblicana ed era caratterizzato dalla provvisorietà rispetto ad una certa operazione in corso .Del resto non pensò certamente di sopprimere la libera stampa, che anzi fu finalmente libera proprio col suo arrivo In qualche altra occasione lo usa, ma mai pensando ralmete ad una cosa da fare in concreto) Pensare a Mazzini e Garibaldi come a dei fautori della censura e dei nemici della libertà è semplicemente ridicolo. Non dimenticare che nella mazziniana Repubblica Romana anche gli avversari politici , clericali compresi, godevano della libertà di stampa . e questo mentre si stava combattendo. Ovviamente vi erano dei limiti imposti dalla guerra, come in qualsiasi stato liberale e democratico.
Sta di fatto che la dittatura implice sempre una limitazione di quelle che voi democratici chiamate "libertà civili" e tale limitazione era fortemente auspicata da Mazzini, così come da Garibaldi che, anzi, la mise pure in pratica.
E stai tranquillo che in uno stato repubblicano mazziniano un cattolico ultra-clericale favorevole al potere temporale del Papa non avrebbe avuto certo una grande libertà d'azione.
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Giò91
Sta di fatto che la dittatura implice sempre una limitazione di quelle che voi democratici chiamate "libertà civili" e tale limitazione era fortemente auspicata da Mazzini, così come da Garibaldi che, anzi, la mise pure in pratica.
.
sia nella Sicilia di Garibaldi che nella Repubblica Romana del'49 ci fu più libertà di quanta normalmente ve ne fosse allora in quasiasi altro paese liberali in guerra. Quanto alle limitazioni auspicate da Mazzini, nel corso di una mole enorme di scritti si può forse trovare qualche riga collegata a situazioni specifiche; mi sapresti indicare passi di Mazzini in cui viene auspicata la dittatura come metodo di governo ?
Rif: Massoneria e Risorgimento
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Giò91
Sta di .
E stai tranquillo che in uno stato repubblicano mazziniano un cattolico ultra-clericale favorevole al potere temporale del Papa non avrebbe avuto certo una grande libertà d'azione.
se per ultraclericale intendi uno che spari contro i democratici o che inviti espressamente a farlo, magari qualche problema l'avrebbe anche avuto, ma questo sarebbe avvenuto anche in altri paesi democratici assediati da quattro eserciti.
E comunque tutto questo non ha nulla a che vedere con una dittatura come quella fascista in cui la libertà non era nemmeno un lontano programma.Balbo provò ad accenarne , ma non ottenne neanche un minimo risultato
Rif: Massoneria e Risorgimento
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Giò91
Ecco Miles cosa sono i 'risorgimentali':
Se ti senti affine a questa gente solo per una questione di 'identità nazionale', allora ammetto in tutta franchezza di non essere in grado di superare determinati steccati, che ritengo invalicabili.
Edera Rossa l'ho personalmente invitato a scrivere, giacchè mi sembra persona oltremodo preparata e che , da quanto capito vicino idealmente alla sinistra mazziniana , porta contributo a questo forum che sennò rischiava di essere una costola di DR. E te lo dico proprio perchè, provenendo ideologicamente dalla DR (non forumistica, quella reale) credo che, nel momento che si parli di Nazione, si debba avere il coraggio intellettuale di andare oltre alla propria Fazione.
Il Risorgimento è stato anche quello che ha esposto, ma in moltissimi casi una volontà popolare nè di destra nè di sinistra, nè laica nè bigotta. Dalle cinque giornate di Milano, all'insurrezione di Venezia, i volontari Borbonici del Generale Pepe (andati a combattere la prima guerra d'Indipendenza su ordine diretto di Re Ferdinando II, non dimentichiamo).
Se vuoi il paragone di sintesi di valori, il Risorgimento lo puoi vedere come il Fascismo che prende ogni istanza (dal brutale socialismo postanarchico San Sepolcrista, alla borghesia postgiolittiana) per porsi un obiettivo comune.
Perchè al di là delle considerazioni di Cardini di un Risorgimento equo e solidale ipotetico e francamente non so quanto realizzabile la realtà non teorica non ipotetica di un'Italia senza risorgimento sarebbe stata come faceva notare edera rossa, appunto:
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edera rossa
senza Risorgimento tante altre cose ancora sarebbero state possibili; come l'Italia continuo terreno di scontro tra altre potenze ( politiche ed economiche, ma probabilmnente anche militari)
Per quello che riguarda viceversa la considerazione riguardo a uomini morti da oltre un secolo, e che nel bene o nel male, comunque hanno inciso nella storia della Nostra Patria, ripropongo questo pezzo di Cicerone, sul valore della memoria storica condivisa
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Miles
L'esempio degli eroi della Patria - Cicerone
Molti uomini greci furono condannati ingiustamente dai loro concittadini e furono scacciati , tuttavia poichè si resero benemeriti verso la loro società, oggi giovano di grande fama non solo in Grecia ma anche presso di noi e in tutte le terre.
Perciò ammonisco voi a ricordare fino ad oggi le loro disgrazie, a disprezzare i tiranni che li avevan oppressi con il loro dominio. Tra i cartaginesi famoso fu Annibale per la decisione, il valore, le gesta che combattè per il comando e per la gloria con molti nostri imperatori per molti anni e che i cittadini poi scacciarono dalla civiltà.
Noi celebriamo Annibale sebbene nemico con la nostra letteratura perchè la sua memoria rimanga sempre. Di conseguenza noi onoriamo i nostri Bruto, Camillo, Fabrizio, Scipione, innumerevoli altri che consolidarono la nostra repubblica; onoriamo la patria, obbediamo al senato,consultiamo i buoni, disprezziamo i frutti presenti e conserviamo la gloria del passato, riteniamo che sia migliore ciò che sarà assai onesto; speriamo le cose che vogliamo, ma sopportiamo ciò che accadrà; pensiamo infine che il corpo di tutti gli uomini più forti e grandi è mortale e che la gloria dell'animo e della virtù è eterna
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Miles
Edera Rossa l'ho personalmente invitato a scrivere, ...
Per quello che riguarda viceversa la considerazione riguardo a uomini morti da oltre un secolo, e che nel bene o nel male, comunque hanno inciso nella storia della Nostra Patria, ripropongo questo pezzo di Cicerone, sul valore della memoria storica condivisa
Ottima idea l'invito a edera rossa, che spero leggere ancora in questa sede!
In attesa del suo autorevole contributo omaggio Giuseppe Mazzini ricordando
La Giovine Italia
periodico politico fondato da Giuseppe Mazzini per diffondere le idee di indipendenza e di unità nazionali propugnate dall'omonima Associazione mazziniana.
Annunciata con un Manifesto nel novembre 1831, la Giovine Italia uscì a Marsiglia il 18 marzo 1832 - primo e secondo fascicolo contemporaneamente - dalla stamperia Dufort diretta dal nizzardo Giulio Barile.
Sul frontespizio spiccava il virgiliano " Italiam ! Italiam ! " seguito dalle parole di Ugo Foscolo :
" Ma voi, che solitari o perseguitati su le antiche sciagure della nostra patria fremete
perché non raccontate alla posterità i nostri mali?
Alzate la voce in nome di tutti & dite al mondo che siamo sfortunati, ma né ciechi né vili ...
Scrivete ...
Perseguitate con la verità i vostri persecutori "
Mazzini prometteva:
"Noi nuderemo le nostre ferite: mostreremo allo straniero di qual sangue grondi quella pace alla quale ci sacrificarono le codardie diplomatiche ...
e diremo ai popoli: queste son l'anime che voi avete trafficate finora: questa è la terra che avete condannata alla solitudine e all'eternità del servaggio !".
Posto al bando da tutti i governi al potere in territorio italiano, il periodico mazziniano venne diffuso di contrabbando in ogni ceto sociale.
Il rinvenimento di una sua copia portava all'arresto, al processo e a severe condanne specialmente nei domini austriaci.
Vi collaborarono Pietro Giannone, Vincenzo Gioberti, Paolo Pallia, Tiberio Borgia, Giovanni La Cecilia, Giuseppe Gherardi, Filippo Buonarroti, Gustavo Modena, l'abate Francesco Bonardi, Carlo Pepoli, Jacopo Ruffini, Alberto Bono.
Scriveva allo storico sviezzero Sismondi il Mazzini:
" mi adatterei alla monarchia se un re di Piemonte o di Napoli ci desse un nucleo d'eserciti o d'arsenali. Io voglio l'indipendenza e perciò tengo alla forza più che alla libertà; ma accetterei anche la libertà senza la forza, se ce la dessero, perché l'una sarebbe un gran mezzo per acquistare più tardi l'altra e sapercene servire".
Il sesto e ultimo fascicolo uscì nel luglio 1834.
Una ristampa integrale della collezione è stata curata da Mario Menghini ( Roma, 1902 - 1925).
alla voce Giovine Italia de
DIZIONARIO LETTERARIO BOMPIANI volume terzo
Rif: Massoneria e Risorgimento
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Originariamente Scritto da
Miles
Edera Rossa l'ho personalmente invitato a scrivere, giacchè mi sembra persona oltremodo preparata e che , da quanto capito vicino idealmente alla sinistra mazziniana , porta contributo a questo forum che sennò rischiava di essere una costola di DR. E te lo dico proprio perchè, provenendo ideologicamente dalla DR (non forumistica, quella reale) credo che, nel momento che si parli di Nazione, si debba avere il coraggio intellettuale di andare oltre alla propria Fazione.
Il Risorgimento è stato anche quello che ha esposto, ma in moltissimi casi una volontà popolare nè di destra nè di sinistra, nè laica nè bigotta. Dalle cinque giornate di Milano, all'insurrezione di Venezia, i volontari Borbonici del Generale Pepe (andati a combattere la prima guerra d'Indipendenza su ordine diretto di Re Ferdinando II, non dimentichiamo).
Se vuoi il paragone di sintesi di valori, il Risorgimento lo puoi vedere come il Fascismo che prende ogni istanza (dal brutale socialismo postanarchico San Sepolcrista, alla borghesia postgiolittiana) per porsi un obiettivo comune.
Perchè al di là delle considerazioni di Cardini di un Risorgimento equo e solidale ipotetico e francamente non so quanto realizzabile la realtà non teorica non ipotetica di un'Italia senza risorgimento sarebbe stata come faceva notare edera rossa, appunto:
Per quello che riguarda viceversa la considerazione riguardo a uomini morti da oltre un secolo, e che nel bene o nel male, comunque hanno inciso nella storia della Nostra Patria, ripropongo questo pezzo di Cicerone, sul valore della memoria storica condivisa
Gli individui sono classi secondo le categorie degli interessi; sono sindacati secondo le differenziate attività economiche cointeressate; ma sono prima di tutto e soprattutto Stato. Il quale non è numero, come somma d'individui formanti la maggioranza di un popolo. E perciò il fascismo è contro la democrazia che ragguaglia il popolo al maggior numero abbassandolo al livello dei più; ma è la forma più schietta di democrazia se il popolo è concepito, come dev'essere, qualitativamente e non quantitativamente, come l'idea più potente perché più morale, più coerente, più vera, che nel popolo si attua quale coscienza e volontà di pochi, anzi di Uno, e quale ideale tende ad attuarsi nella coscienza e volontà di tutti. Di tutti coloro che dalla natura e dalla storia, etnicamente, traggono ragione di formare una nazione, avviati sopra la stessa linea di sviluppo e formazione spirituale, come una coscienza e una volontà sola. Non razza, nè regione geograficamente individuata, ma schiatta storicamente perpetuantesi, moltitudine unificata da un'idea, che è volontà di esistenza e di potenza: coscienza di sé, personalità.
Benito Mussolini
Moltitudine unificata da un'idea caro Miles.
Se l'idea è la medesima di edera rossa et similia, io ne prendo le distanze.
E comunque non fate passare il concetto che o si è in qualche modo - di riffa o di raffa - filo-risorgimentali o si è anti-italiani.
Ci sono italiani fieri di essere tali che schifano il lato ideologico del Risorgimento, anche in maniera ben più 'radicale' di me.
Rif: Massoneria e Risorgimento
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Giò91
Gli individui sono classi secondo le categorie degli interessi; sono sindacati secondo le differenziate attività economiche cointeressate; ma sono prima di tutto e soprattutto Stato. Il quale non è numero, come somma d'individui formanti la maggioranza di un popolo. E perciò il fascismo è contro la democrazia che ragguaglia il popolo al maggior numero abbassandolo al livello dei più; ma è la forma più schietta di democrazia se il popolo è concepito, come dev'essere, qualitativamente e non quantitativamente, come l'idea più potente perché più morale, più coerente, più vera, che nel popolo si attua quale coscienza e volontà di pochi, anzi di Uno, e quale ideale tende ad attuarsi nella coscienza e volontà di tutti. Di tutti coloro che dalla natura e dalla storia, etnicamente, traggono ragione di formare una nazione, avviati sopra la stessa linea di sviluppo e formazione spirituale, come una coscienza e una volontà sola. Non razza, nè regione geograficamente individuata, ma schiatta storicamente perpetuantesi, moltitudine unificata da un'idea, che è volontà di esistenza e di potenza: coscienza di sé, personalità.
Benito Mussolini
Moltitudine unificata da un'idea caro Miles.
Se l'idea è la medesima di edera rossa et similia, io ne prendo le distanze.
E comunque non fate passare il concetto che o si è in qualche modo - di riffa o di raffa - filo-risorgimentali o si è anti-italiani.
Ci sono italiani fieri di essere tali che schifano il lato ideologico del Risorgimento, anche in maniera ben più 'radicale' di me.
Questa mi sembra 1 inutile polemica relativa a opposti quanto sbagliati estremismi, Giò91.
Personalmente non posso essere contro o filo-risorgimentale come non posso schifare una qualunque ideologia morta & sepolta; perché credo che il passato si possa solo studiare & si debbano conservare i documenti, affinché ogni generazione possa studiare fonti dirette.
Rif: Massoneria e Risorgimento
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Maria Vittoria
Questa mi sembra 1 inutile polemica relativa a opposti quanto sbagliati estremismi, Giò91.
Personalmente non posso essere contro o filo-risorgimentale come non posso schifare una qualunque ideologia morta & sepolta; perché credo che il passato si possa solo studiare & si debbano conservare i documenti, affinché ogni generazione possa studiare fonti dirette.
Giustissimo.
Sono i benvenuti sia Giò che Edera.
Ricomporre le fratture di questo paese può essere reso più agevole da un confronto serio, anche se aspro.
Rif: Massoneria e Risorgimento
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occidentale
Giustissimo.
Sono i benvenuti sia Giò che Edera.
Ricomporre le fratture di questo paese può essere reso più agevole da un confronto serio, anche se aspro.
ogni singolar tenzone è gradita
:00024037:
Rif: Massoneria e Risorgimento
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Giò91
Moltitudine unificata da un'idea caro Miles.
Anche l'Italia è un'idea.
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E comunque non fate passare il concetto che o si è in qualche modo - di riffa o di raffa - filo-risorgimentali o si è anti-italiani.
Ci sono italiani fieri di essere tali che schifano il lato ideologico del Risorgimento, anche in maniera ben più 'radicale' di me.
Lungi da me.
Come hai notato , cerco di mettere in primis la Nazione e poi la Fazione (cazzo è la millesima volta che lo dico, mi scambierete per un vecchio Rimba).
E come hai notato il Forum abbraccia infatti un dato temporale lungo l'arco di tre millenni proprio per ricordare (e dimostrare a scettici, ignoranti e bifolchi) che l'Italia è ben preesistente ed in continuità rispetto a Massoni, Savoia, Garibaldi , Mazzini e co.
Come sai ho anche io varie obiezioni sul Risorgimento.
Tuttavia non è nemmeno nè giusto nè logico, nè Romano far passare l'idea che chi sia filoRisorgimentale, sia de facto antiItaliano.
Sarebbe come domandarsi se fossero più gammarati i Guelfi o i Ghibellini e basarci nel 2010 e soprattutto per il futuro come visione complessiva ed in prospettiva di Patria su questo dato.