Rif: Massoneria e Risorgimento
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Miles
Guarda che per fare un concordato , non occorre essere clericali o bigotti, ma realisti ed avere l'occasione.
Sul processo (sincero e convinto di Mussolini) di conversione questo è molto più lungo e raggiunge l'apice tra l'entrata in guerra, la morte del figlio Bruno e l'otto settembre.
Ma alla data del concordato?
"24 dicembre 1937 - Mussolini dice che è pronto a spolverare i manganelli sulla groppa dei preti" Galeazzo Ciano - Diario.
(prima che mi dici "no secondo me è un falso, vuoi che ti ricopi la Prefazione di De Felice? )
Vorrei farti riflettere sul fatto che pur di difendere l'indifendibile stai tirando fuori la storia di Mussolini 'opportunista' sul Cattolicesimo Romano, rispolverando argomentazioni che non definisco di ulfenoriana memoria solo perchè il soggetto in questione è ahimé analfabeta, mentre tu no.
L'attendibilità dei diari di Ciano è discussa da molti storici anche a causa di numerose discrepanze con altri dati, ma non sto a impegalarmi in un dibattito che riguarda più gli storici che noi due. Sta di fatto che - anche se quella frase fosse vera - non prova alcun anti-clericalismo 'ideologico' di Mussolini, ma solo un momento di incazzatura del Duce perchè c'erano state dei contrasti con le gerarchie ecclesiastiche poi risolti, tutto qui.
E poi, ricordiamoci che nei diari di Ciano sta pure scritto che il Duce disse che voleva che Napoli si trasformasse in una "città nordica" e non so quanto ai mazziniani de noantri la cosa - se vera - avrebbe fatto piacere :sofico:
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Ammazza non furono di polso?
Starrabba è quello che diede mano libera a Bava Beccaris , Salandra quello dell'ingresso in guerra.
Tra l'altro per quel che concerne Salandra c'è anche da dire che de facto viene , dal governo, bypassato lo Statuto Albertino per quel che concerne le effettive prerogative del Re.
Non lo nego, dico solo che - secondo me - una svolta più decisa si tentò realmente solo con Crispi e Pelloux (più il primo del secondo ad esser sinceri).
Rif: Massoneria e Risorgimento
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Giò91
Scusa, ma è un discorso che non interessa la discussione.
La sostanza è che la massoneria è anti-cristiana e che è sempre stata un nemico.
Conosco solo un uomo politico che - da anti-massone - l'ha usata per i suoi fini politici per poi scaricarla e metterla fuori legge: Benito Mussolini.
L'Italia post-1861, purtroppo, non fece mai nulla del genere, a conferma che l'appartenenza massonica di molti 'Padri del Risorgimento' era tutt'altro che contingente.
mi spieghi perchè numerosi protestanti, pastori compresi sono massoni?
mi spieghi perchè esistono riti massonici di ispirazioni chiaramente cristiana? quali rituali massonici hai letto?
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Miles
Mussolini ha un rapporto prima di continuità e successivamente di rottura con quella che è la forma dello stato Italiano ed è quindi logica conseguenza che rompa dei rapporti prima intrecciati per mera contingenza.
C'è da dire però che , a mio avviso, il ruolo della massoneria nel Risorgimento sia stato spesse volte esagerato e dai detrattori del Risorgimento stesso (tesi ad accomunare tutto con la sulfureità di molta massoneria) che per altre cause (legittimarsi e nobilitarsi) viceversa dalla massoneria stessa.
Un paio di esempi tra tutti:
Mazzini.
Massoneria. Lo sapevate che...?
Così come Garibaldi sale i vertici della Massoneria dopo il 1861 e non prima come sarebbe logico aspettarsi se si parlasse di meri automi o marionette.
Fermo restando che appunto, se il fine non giustifica i mezzi però rende più chiaro il perchè di determinate scelte.
Se fosse tutto una fumisteria d'oltralpe non si spiegherebbe perchè , già a partire dal 1885 si spezza il legame politico internazionale e con la Francia e con l'Inghilterra.
Fino ancora alla fine degli anni '60 circolava per vera nell'ambito della massoneria l'idea milanese che Mussolini cercò di entrare in massoneria e non vi fu accolto, e questa fu una delle cause del suo esacerbato antimassonismo; non dimentichiamo la profonda avversione per Turati che, neanche quando Mussolini era direttore dell'Avanti, lo volle come frequentatore della sua casa. Poi Mussolini con la legge contro la massoneria ( che però non conteneva l'obbligo di scioglimento) avviò una campagna contro il diritto di associazione che partiva dai punti di minor resistenza visto l'appoggio che tale operazione aveva nella chiesa cattolica ( che Mussolini cominciava a corteggiare) ed in parte dell'opinione pubblica italiana meno liberale e , generalmente, più provinciale
In Italia fino al 1860 la Massoneria era pressochè assente ( tenete conto che non vi può essere loggia regolare dove le leggi dello stato lo vietino, e questospiega perchè la massoneria italiana scelse l'autoscioglimento prima che il fascismo la proibisse anche formalmente, pe rpoter continuare a vivere in esilio). Quei pochi che ne facevano parte erano stati iniziati prevalentemente all'estero ( molti di questi esuli politici od uomini di mare) o facevano parte di qualche rara loggia non collegata all'Inghilterra nè a Gran Losse alla stessa collegate ( come è il caso, l'unico che conosco, della Trionfo Ligure a cui apparteneva anche Bixio ed il direttore della Rubattino , sarebbe gran bella storia se qualcuno raccontasse di quest'uomo che fu licenziato al momento della consegma dei due piroscafi e che Rubattino , dopo aversi attribuito ogni merito, non pensò mai di riassumere) . Dopo il 1860 cominciano a sorgere delle Logge, ma molto poche ed il numero totale dei massoni era limitato e non in grado di produrre grandi rivolgimenti politici. Ciò non toglie che Cavour cercasse di mettere le mani tramite il Nigra fu nominato Gran Maestro senza mai essere stato massone (cosa riportata dal Bacci e da tutti dimenticata o che si finge di dimenticare, del resto la componente democratica meridionale farà poco dopo lo stesso invitando a dinemtare G,M; Mazzini e Cattaneo)sopra quella che diverrà, ma diversi anni dopo, la principale componente della massoneria italiana. Storia lunga e complessa che forse merita che il parlarne sia preceduto da letture abbastanza approfondite. Altrimenti accade che detratrri o stimatori della massoneria che, non di rado, coincidon ocon detratorri e srimatori del Risporgimento , attribuiscon oalla massoneria episodi compiuti da singoli fratelli ( e già questo è quasi sempre un errore O anche quando questi "fratelli" varcheranno le colonne del tempio massonico parecchi anni dop ogl iepisodi che l ivide come protagonisti
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occidentale
Se fosse vera la leggenda dell'origine templarista della Massoneria, sarebbe anche comprensibile, io credo.
Il templarismo in ambito massonico è stato abbastanza documentalmente dimostrato essere un caso di "invenzione della tradizione" ; ma è interessante chiedersi le ragioni della sua diffusione e non credo sia stato l'anticlericalesimo il fattore di diffusione di tale mito. E' importante pensare che i templari erano cavalieri che sceglivano la strada dell'obbedienza e della povertà enon er aun modo per diventar nobili. La figura del templare è quella di chi si china sulle miserie e sulle necessità di poveri, vedove e pellegrini ( sto parlando della proiezione mitica del fenomeno) , un mito lontano dall'immagine del medievo e di cavaliere proprio della destra radicale . Un mito che convice con la Francia democratica e din cui si innesta, ma sol oincerti ambiti come quello francese, l'idea del riscatto dei templari dalle ingiustizie subite dal cattolicesimo. Un'idea di cui, se non ricordo male, si coglirà l'ombra anche in alcuni versi del "fratello" Giosuè Carducci
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Maria Vittoria
Forse intendi che esistono gruppi massonici non cattolici; quelli cattolici al più criticano in materia opinabile, certamente non i dogmi.
Cosa c'è di incerto sulle origini?
Quando ero studente di Architettura a Firenze (Anni Accademici 1980 - 1882) l'imparare che la Massoneria si formò per organizzare i costruttori di cattedrali che viaggiavano per l'Europa era dato per certo, tanto da essere materia d'esame in Storia dell'Architettura e Composizione 1.
:mmm:
ma tradizione libero muratoria collegata alla costruzione di cattedrali e tradizione templare non necessariamente coincidono.
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Originariamente Scritto da
Maria Vittoria
Forse intendi che esistono gruppi massonici non cattolici; quelli cattolici al più criticano in materia opinabile, certamente non i dogmi.
Cosa c'è di incerto sulle origini?
Quando ero studente di Architettura a Firenze (Anni Accademici 1980 - 1882) l'imparare che la Massoneria si formò per organizzare i costruttori di cattedrali che viaggiavano per l'Europa era dato per certo, tanto da essere materia d'esame in Storia dell'Architettura e Composizione 1.
:mmm:
forse sarebbe anche il caso di ricordare i collegamenti con il Compagnonaggio, nel quale vi erano componenti più vicine al cattolicesimo ed altre piuttosto lontane
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Originariamente Scritto da
Maria Vittoria
Forse è sbagliato accettare passivamente la propaganda anglofona, non credi?
per la verità gli inglesi ( compreso gli scozzesi nel cui territorio pur si sarebbero salvati anche in maniera organizzati alcuni degli ultimi itemplari), non crearono alcun mito, lo scozzesismo nacque ad opera di francesi, ed ancor oggi non è particolarmente prsticato in Inghilterra dove si praticano riti più vicini alla tradizione anglicana. ( esistono anche i cappellani di Loggia)
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Miles
Deo gratias all'epoca l'america centrava poco con le sorti del nostro paese.
Il titolo del thread ritengo si riferisca a quanto la massoneria abbia influenzato il risorgimento sia in termini ideologici che squisitamente operativi. Corollario però sarebbe viceversa analizzare la differenza tra eterodirezione e mera coincidenza d'interessi.
SE Garibaldi fosse stato l'ipermegamassone che molta propaganda e massonica e antirisorgimentali per opposti motivi tende a proporre come visione unica della sua vita, non si spiegherebbe come mai sia morto a Caprera in una modesta microfazenda (anche se con alcune note di eccellenza tecnologica) e non in un megapalazzo.
forse perchè essere un buon massone non è quello che sono portati a credere gli avversari della massoneria.
Garibaldi fu più buon massone di quanto oggi si creda anche in ambito massonico; ebbe anche importanti incarichi dopo l'unità d'Italia che però non furono assegnati per le sue qualità massoniche , ma principalmente per le sue qualità civili. Fu forse l'unico massone /(salvo qualche regnante tra sette ed ottocento) a cui furono dedicate logge massoniche quando era ancora in vita : almeno due in Italia ( Ancona e Livorno, ed una a New York frequentata da italo-americani tra cui Fiorello La Guardia che venne ad imparar a volare in guerra dall'aviazione in cui militavano i fr. Francesco Baracca e Ruffo, e non solo, e che era diretta dal Fr. Eugenio Chiesa commissario per l'aviazione e che voleva gia atrasformarla in arma autonoma)
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Maria Vittoria
Concordo, meglio distinguere con attenzione le identità personali da una dominanza come quella americana
Garibaldi , oltre alla massoneria sudamericana , frequentò anche quella statunitense , quando arrivò negl iStati Uniti, fu accolto dai Fr. Meucci e Quirico Filopanti e da altro patriota e valoroso militare di cui mentre sto scrivendo mi sfugge il nome (dovrei controllare, a memoria Castellazzo)
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Miles
Indubbiamente un altro Risorgimento sarebbe stato possibile.
Ma nel mondo dei sogni e delle illusioni.
Nel senso che è inutile mettersi a speculare "sarebbe potuto essere così o colà" perchè, allo stadio attuale, questo coincide con sputare sopra a quella grandissima parte che è positiva del Risorgimento.
Scusate il cinismo, ma per fare una frittata occorre rompere delle uova.
Mettersi a domandare "sarebbe potuto essere così o colà" vorrebbe dire fare più scemi del dovuto i nostri predecessori , perchè se si fossero fatti tutte queste pippe (scusate la volgarità) probabilmente saremmo tutt'ora una colonia lottizzata tra Francia, Spagna, Austria, Inghilterra (e non si illudano troppo gli ultramontani. Non è che per le sorti del Cristianesimo sarebbero cambiate troppe cose con a disposizione il Lazio).
Indubbiamente, ripeto, sarebbe stato possibile qualcos'altro. Ma tra un'indefinita serie di congetture e una realtà meglio la seconda.
Cosa fatta capo ha.
Se non ci piace (e a me molte cose non piacciono di quest'Italia) meglio lavorare sul futuro che sul passato.
e e senza Risorgimento tante altre cose ancora sarebbero state possibili; come l'Italia continuo terreno di scontro tra altre potenze ( politiche ed economiche, ma probabilmnente anche militari)