Diversi articolati di legge dell'onorevole Caimano sul tema relativo a modalità e svolgimento delle elezioni.
Si propone,fra le altre cose,il turno unico per l'elezione del Presidente di Pol.
Che ne pensate?


Diversi articolati di legge dell'onorevole Caimano sul tema relativo a modalità e svolgimento delle elezioni.
Si propone,fra le altre cose,il turno unico per l'elezione del Presidente di Pol.
Che ne pensate?




quoto
...cercatemi , se volete e potete , come RoccoFerraro




non lo condivido infatti
...cercatemi , se volete e potete , come RoccoFerraro


Vorrei aggiungere che sono contrario al cosidetto "ballottaggio aperto" (e se Sartori ha la fortuna di apparire in TV, questo non lo rende granchè come costituzionalista), al voto segreto ed al voto trasferibile.
Le regole di un gioco non devono essere cervellotiche, ma soprattutto le preferenze degli elettori in un gioco come questo devono essere assolutamente chiare. Riguardo al voto segreto non ce n'è necessità, e rende meno interessante per tutti seguire le elezioni. Sul ballottaggio, considerato che stiamo giocando, e quindi eventuali accordi rendono il gioco più coinvolgente, renderlo accessibile a tutti non eliminerebbe gli accordi, coi giochi dei ritiri, ed in ogni caso consentirebbe di avere un presidente eletto da meno della metà del corpo elettorale, scelta infelice, secondo me. Idem per qualsiasi scelta del Congresso di intervenire, anche in maniera residuale nell'elezione presidenziale.


Personalmente sono contrario al turno unico, meglio così a doppio turno. Il voto singolo trasferibile non mi convince, meglio come ho sempre proposto sbarramento al 4 % ed elezione di 20 congressisti col metodo di sainte-lague corretto e premio di maggioranza di 5 congressisti alla coalizione vincente da assegnare con proporzionale puro


Nemmeno io, già oggi ci si lamenta di signorie e baronie, sarebbe il trionfo di tutto ciò. Mi spiego meglio; non è impossibile, secondo me, per i partiti che lo vogliono, creare meccanismi democratici che consentano il ricambio e l'alternanza dei dirigenti e degli eletti. Così, invece, rischia di essere il trionfo degli accordi trasversali più o meno sottobanco, dei "signori delle preferenze" (a scapito di una maggior pluralità, anche di candidati: basti pensare che, se passasse questo meccanismo, come radicali saremmo costretti a indire primarie interne per decidere le candidature, al fine di concentrare le preferenze sui pochissimi candidati che avrebbero qualche concreta chance di farcela, mentre, viceversa, potremmo rendere accessibile più o meno a tutti le candidature, se persistesse l'attuale sistema).
Sempre che lo si voglia, garantirebbe la governabilità. Io sono anche favorevole ad un aumento del numero dei congressisti.


Credi si possa raccogliere una maggioranza sufficiente per aumentare i seggi almeno a 30? Sul metodo elettorale io preferisco il sistema D'Hont, e sono scettico su un premio di maggioranza così grande, perchè essendo un gioco la maggioranza sarebbe troppo avvantaggiata (se fossimo nella real-life invece sarebbe diverso, ovviamente). Penso invece che i poteri presidenziali andrebbero rafforzati, a fronte di un congresso più "plurale".


Credo che portare i congressisti a 30 sia possibile. Per me l'ideale è 35, 30 eletti direttamente e 5 premio di maggioranza. Se proprio vogliamo un presidenzialismo netto, diamogli allora la possibilità di legiferare. Il sistema D'Hondt non è male, ma a differenza del Sainte-Lague favorisce i grandi partiti, quindi se preferisce dare più giocabilita meglio usare un sistema che garantisca pari opportunità di giocare a tutti e che non presenti difetti.