Alla luce degli ultimi avvenimenti mi sento quasi in dovere di mettere in chiaro delle cose.
In questi ultimi giorni è stata presentata una tragicomica mozione di censura nei miei confronti ed è stato gettato tanto fango su di me... un modo veramente indegno di fare politica.
E' stata presentata per pura ripicca personale una mozione in tre punti palesemente o falsi (i primi 2) i o tendenziosi (il terzo).
Il testo della mozione l'ho smontato in un discorso lungo ma dettagliato.
http://www.politicaonline.net/forum/...&postcount=101
Il testo della mozione e la mia risposta ovviamente è stato ignorato dato che la mozione era una pura ripicca personale e dai contenuti "risibili". Tuttavia il PDL per pura disciplina di partito ha deciso di lasciare perdere il raziocino e votarla.
E va bene
Glissando ovviamente sulla mozione i padrini della stessa hanno spostato la polemica sulla mia appartenenza o meno alla Loggia massonica. Alè! Alla faccia del Stato di Diritto si fanno accuse senza prove tanto per. Poi siccome io ho sempre ribadito di non appartenervi si insinua "eh ma mica te lo dice". Alè! E sarei pure un bugiardo. Fango come se piovesse.
E va bene
Poi mi tocca subire Ronnie che mi viene baldanzoso a ribadire che questa è una punizione personale nei miei confronti perchè gli ho mancato di rispetto e che io "novellino" non mi posso permettere certe cose. Manco fossimo in una confraternita con episodi di nonnismo e i "novellini" (sì sono stato definito così in tono sprezzante) quando passano i nonni devono abbassare lo sguardo. Tra l'altro lui l'ha detto testualmente che certi atteggiamenti invece se li può permettere per via della sua "storia". Alcuni sono più "uguali" degli altri
E va bene
MaxRed mi ha detto chiaramente che non vota la mozione nel merito dei 3 punti. Anche perchè io non ho mai insultato o altro LDN. Però il loro voto è dettato dal fatto che si sentono offesi da altri membri della mia coalizione... e quindi votano contro di me.
Io questo non me l'aspettavo ma pazienza.
Va bene anche questo.
Il PCF mi chiede se faccio o meno parte della Loggia e io ovviamente rispondo di no. Al chè il Pres. del Congresso da dei venduti al partito e ribadisce la sua tattica del "chi non vota per me è un venduto alla sinistra" che abbiamo già avuto il piacere di osservare in passato. Non importa il merito della questione... quelli sono "dettagli".
E va bene
Il PL idem mi fa la stessa richiesta e anche qui Ronnie interviene con un comunicato a dir poco arrogante condito di minaccie come se lui fosse ancora il dominus del partito. In pratica il contenuto della mozione non conta PL deve votare a prescindere quello che propone il Leader. Questi atteggiamenti autoritari già li ho visti nella polemica con i CC che mi ha fatto riflettere parecchio su certi personaggi e ora sono qua riproposti.
La mozione poteva pure essere "Garulfo si monta le pecore" e loro dovevano votarla comunque.
E va bene
Infine due congressisti del BNI votano per l'astensione e subito parte il thread ad personam condito di insulti. E fascisti badogliani, e fascisti da ridere e fascisti banderuola... col presidente del Congresso che si lancia in questi attacchi e contesta quello che un congressista ha votato (probabilmente dopo aver letto meglio la mozione).
E fortuna poi che sarei stato io a insultare.
E va bene....
Tutto ciò mi rende sempre più convinto che c'è modo e modo di fare politica e di comportarsi.
Nella mia visione ci sono avversari e poi ci sono nemici.
Gli avversari sono quelli con cui non condivido le idee eppure rispetto e so che posso aspettarmene in cambio altrettanto. Ci si scontra in modo signorile consapevoli che anche quando le idee sono opposte non si arriverà mai a metodi e toni di bassa lega.
I nemici invece sono quelli che pensano di fare politica per soddisfare il proprio ego personale, che hanno toni autoritari, che pensano che a loro tutto è dovuto a priori e che basti una loro parola per comandare a bacchetta chiunque.
Bene lo ribadisco una volta di più. Io con questi signori e questo modo barbaro di fare politica non ho niente a che fare.
Qualcuno voleva, anzi pretendeva, il mio rispetto. Il rispetto però è una cosa che va guadagnata.





