





abbiamo il governo piu' reazionario e autoritario della storia della repubblica, basato su matrici ideologiche di destra ben definite, dall'economia alla sfera personale, io penso che l'unico percorso credibile per combattere la deriva berlusconiana della società sia la costruzione di un identità culturale e politica forte e comprensibile, e questo percorso non puo' che partire dall'ideologia comunista.


io invece penso che bisogna costruire una cultura e un' idea di società al di sopra dell' ideologia comunista o socialista.
una nuova sinistra per il futuro, che sappia confrontarsi con i giovani (che sono il nostro futuro).
Per me parlare di futuro e fare riferimenti al passato è controproducente, poi ogniuno faccia come crede.




la sinistra che vorrei costruire non dovrebbe spostarsi orizzontalmente verso desta o sinistra, ma spostarsi verso il basso cercando un nuovo rapporto con i propri elettori.
serve molta più partecipazione e democrazia (nel vero senso della parola, una testa un voto).
il partiti novecenteschi sono falliti, se non troviamo un nuovo modo di ascoltare e comunicare con i cittadini andremo verso l'estinzione.


caro menegardo, Chi è contrario a questo? la sinistra la costruisci con l'unità dei partiti, in primis quelli anticapitalisti e laici. Non con l'unità dei pezzi di corrente, non si capisce perchè i pezzi autoreferenziali di corrente che si riuniscono assiame a moni ovadia per fare la "costituente di sinistra" siano nuovi rispetto al passato. Questo non l'ho ancora capito. Cosa propongono di nuovo e attraente? Il metodo scelto per fare "sinistra" da fava, vendola, belillo e cento è sbagliato perchè autoreferenziale, perchè non è lontano dalle logiche di potere territoriale che ancora inquinano la sinistra nelle amministrazioni locali. E' sbagliato perchè non è ne partecipato ne plurale.


l'unità della sinistra è appurato che non si possa fare per intero.
forse noi della base siamo pronti, ma lì in alto pensano ad altro e non riescono a farla.
restare ad aspettare però non ha molto senso.
l'idea di lanciare la ass. per la sinistra dal territorio, farla sviluppare dal basso e poi creare i dirigenti nazionali da assemblee locali sarebbe l'idea migliore.
fava vendola e belillo facciano degli atti concreti e poi facciano posto ai giovani, se non si intraprende questa via, sarebbe una nuova sinistra che puzza di farsa.


Ma quale unità!?La Sinistra Arcobaleno è stato un fallimento,specie se per colpa dei verdi e di SD si è messo quello obrobrio di arcobaleno(simbolo e parola).
Dopo il disastro i verdi si son smarcati e Sinistra Democratica è andata a cercare se potevano raccattare voti con una nuova alleanza.Sono arrivati a creare una ulteriore spaccatura dei due partiti comunisti(una di poco conto come quella nostra,ma una parecchio pesante che ha portato Rifondazione nello scontro interno).
Ora un militante comunista ha un solo obiettivo.Ripartire a testa bassa(parecchio bassa....),e sforzarsi anche di pensare i motivi di questa sconfitta)e di lavorare nel territorio,nel quartiere,nella proprio città...
Solo cosi forse si avrà un intesa tra i due partiti comunisti e da far capire che l'elettorato che si crede ancora comunista vuole un partito unico e con un progetto ben preciso,che sia capace di essere anche contro quelli dei Democratici.


Di nuovo? Comunque pe noi è impossibile, grazie a Dio. Vendo-la-Fava ha espresso il niet a Diliberto e Rizzo. Un grande aiuto cxontro le tendenze scissionistiche. E siccome il congresso si è espresso per il documento di Diliberto Rizzo al 88%, il niet si estende al partito forse piu del 88%