KOSOVO: TADIC A BAN KI-MOON, EULEX E KFOR PASSIVI SU SCONTRI
(ANSA) - BELGRADO, 5 GEN - Il presidente della Serbia, Boris
Tadic, ha inviato una lettera al segretario generale dell'Onu,
Ban Ki-moon, in cui esprime ''una forte protesta'' per la
mancata prevenzione degli incidenti interetnici, avvenuti nei
giorni scorsi in Kosovo, da parte della missione Ue schierata
nella regione (Eulex) e di altri organismi internazionali.
Nella lettera - diffusa oggi dalla presidenza serba e
trasmessa anche ai membri del Consiglio di Sicurezza e alla
presidenza di turno ceca dell'Ue - Tadic attribuisce l'origine
delle nuove tensioni agli ''attacchi'' anti-serbi compiuti in
questi giorni da persone della maggioranza albanese kosovara
nell'enclave di Mitrovica. E accusa l'Eulex, insieme con il
contingente militare a guida Nato della Kfor e con la missione
Onu dell'Unmik, di ''non aver reagito tempestivamente'' ne'
saputo ''prevenire la minaccia contro i serbi''.
Tadic afferma che questi episodi si sono fatti ''piu'
frequenti'' negli ultimi tempi, a dispetto dell'arrivo di Eulex,
e ricorda ''l'obbligo delle forze di pace internazionali di
garantire la protezione e la sicurezza della comunita' serba del
Kosovo, la piu' vulnerabile'' della regione.
Di qui la
sollecitazione di Belgrado alle autorita' internazionali a
''incrementare gli sforzi'' per impedire ''la
destabilizzazione'' e contrastare l'intento degli ''estremisti
albanesi di provocare incidenti'' per evitare l'attuazione dei
sei punti (''avversati da Pristina'', secondo Tadic) del piano
concordato di recente con Ban.
Piano che impone tra l'altro la neutralita' di Eulex sulla
controversa indipendenza unilaterale proclamata dal Kosovo nel
febbraio del 2008 e conferma l'autonomia della residua enclave a
maggioranza serba di Mitrovica nord dal potere di Pristina.
(ANSA).
05/01/2009 169




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