





Scusa, e che libertà è? Lo vedi che tu stesso affermi che il sistema democraticoti consente, come tutti gli altri, di muoverti solo nei margini che ti lascia la sua "grundnorm" (ringraziamo Claude per la citazione)? Così come fa qualsiasi dittatura. Finchè non fai nulla per sovvertirla, ti lascia fare. Appena ci provi ti reprime. Uguale.
E secondo te non succede lo stesso nei gruppi anarchici o neofascisti odierni? Gli infiltrati ci sono sempre stati.Nei regimi ricordo che esiste la polizia segreta che non solo non permette tali situazioni "mascherate" ma arriva ad infiltrare persone nei vari ranghi della società per carpire i discorsi dei singoli cittadini, i quali vengono poi arrestati solo per aver espresso privatamente una opinione.
La differenza è semplice: in democrazia ti lasciano criticare il governo perchè tanto c'è a disposizione l'altro, opposto sulla carta, uguale nella sostanza, che serve gli stessi padroni e gli stessi scopi. E' questo l'inganno, lo sto dicendo da ieri. In democrazia siamo comunque sottoposti ad una dittatura di poteri forti, con l'unica differenza che sono occulti e si servono del teatrino della politica cosiddetta "democratica" per fare il lavoro sporco e per tenere buona la gente illudendola di scegliere alcunchè, invece che uscire allo scoperto ed esercitare il potere in modo diretto come nelle dittature propriamente dette.Il Governo è l'espressione del sistema, non cerchiamo di divagare. Se io critico Hitler o Pinochet vado in galera. La polizia di regime non chiede certo "scusi, ma lei sta criticando Hitler o il regime nazista?"
Quello che in dittatura è il partito unico, in democrazia sono i veri padroni della politica, di cui i governi tra cui la gente si illude di scegliere sono solo i meri esecutori. Per cui, i governi li puoi criticare quanto ti pare quanto ti pare (sarebbe come criticare uno scagnozzo picchiatore fascista), il sistema democratico di potere dei padroni di cui sopra no (sarebbe come criticare Mussolini o il fascismo).













