Riporto articolo dal sito corriere della sera.
Mafia anche a Bardonecchia. Sciolto il consiglio comunale
BARDONECCHIA (Torino) . E la prima citta' del Nord a vedersi sciogliere il consiglio comunale per mafia. Un primato di cui i 3.500 abitanti di Bardonecchia, rinomato centro turistico dell' alta Valle di Susa all' imbocco del traforo del Frejus, avrebbero fatto volentieri a meno. Il Consiglio dei ministri ha ravvisato "l' esistenza di condizionamento degli amministratori da parte della criminalita' organizzata", dopo un' approfondita inchiesta della prefettura. Fino a ieri, lo scioglimento di un consiglio comunale, previsto dalla legge 221 del ' 91, e' stato un "privilegio" riservato ad alcune amministrazioni del Mezzogiorno. Ma gia' nel ' 76 di Bardonecchia si interesso' la Commissione parlamentare antimafia, che aveva individuato nel mondo dell' edilizia personaggi provenienti dal Sud e legati alla ' ndrangheta. Da otto mesi la cittadina e' al centro di una delicata e complessa indagine da parte della Procura torinese. I magistrati sono soprattutto interessati a "Campo Smith", un grande complesso para alberghiero da 650 posti letto. Per la sua realizzazione, secondo gli inquirenti, sarebbero state commesse numerose irregolarita' amministrative. Il sindaco, Alessandro Gibello, di area liberale e primo cittadino dal ' 78, e' stato arrestato una prima volta il 30 settembre e una seconda volta (agli arresti domiciliari) il 15 marzo. Nel registro degli indagati e' poi finita praticamente tutta la vecchia giunta. Il cantiere, bloccato una prima volta a ottobre, e' stato parzialmente riaperto e poi messo in stato di sequestro preventivo. Fin qui quella di Bardonecchia pare una normale vicenda di abusi edili e di cementificazione selvaggia della montagna. Ma secondo gli inquirenti c' e' dell' altro. Le societa' che curano la realizzazione del complesso residenziale sarebbero state infiltrate da elementi in odore di criminalita' organizzata. E gli stessi elementi condizionerebbero pesantemente le scelte dell' amministrazione comunale. Accuse che naturalmente vengono respinte da tutti gli interessati. A cominciare da Rocco Lo Presti, 58 anni, originario di Marina di Gioiosa Ionica (Reggio Calabria) e residente a Bardonecchia, dove gestisce un negozio di abbigliamento (con regolare certificato antimafia). E da Paolo Spallitta, 39 anni, nato a Lercara Friddi (Palermo) e di casa a Torino (la sua professione e' procuratore della societa' "Edil.Gi."), che ha ottenuto dalla "Marina di Alessandro", proprietaria dei terreni, l' appalto dei lavori per Campo Smith. Nei mesi scorsi il tribunale di Torino, sezione misure di prevenzione, li ha posti a soggiorno obbligato e in regime di sorveglianza speciale. Poi ne ha disposto il blocco dei beni: appartamenti e conti bancari. I due si sono opposti ed e' cominciato un lungo procedimento di riesame, ancora in corso. Gia' negli anni ' 70, Lo Presti fini' nel mirino degli investigatori. Era giunto a Bardonecchia in soggiorno obbligato. Le inchieste a suo carico erano pero' finite in un niente di fatto. In Procura si parla di contatti pre elettorali "sospetti", di compravendita di voti. E stato questo a far intervenire la prefettura. A Bardonecchia negano tutto. Certo e' che nessuna giunta puo' essere eletta senza il parere dei tanti immigrati calabresi e napoletani arrivati negli anni ' 60. Quando il sindaco venne arrestato la prima volta furono organizzate manifestazioni di solidarieta' in suo favore: c' erano anche rappresentanti dell' opposizione e a una delle marce partecipo' anche il vescovo di Susa, Vittorio Bernardetto. Da quando e' stata istituita la legge 221, i Comuni colpiti dal provvedimento sono stati 83. Soltanto nel ' 94 sono stati sciolti 22 consigli comunali nelle province di Caserta, Napoli, Bari, Palermo, Catania, Reggio Calabria, Benevento e Avellino. Ma e' la prima volta che a incorrere nei rigori della legge e' un Comune del Nord Italia.
Girola Edoardo
Pagina 15
(29 aprile 1995) - Corriere della Sera
Conclusioni:
- dovunque arrivino i meridionali arriva la mafia.
E' un fatto.
Ma sono io che sono razzista, non i meridionali mafiosi (no, no sono brave persone).
Tutte queste infiltrazioni e questi reati non verrebbero scoperti se passa la legge sulle intercettazioni di Berlusconi. Appoggiata dalla Lega. Perchè i condizionamenti non nascono con il bollino del reato di mafia, nascono per indagini per reati di turbativa d'asta o estorsione. Reati non più intercettabili.
Per cui ci ritroveremmo le mafie a Torino, Udine, Trieste, Gorizia. Non verrebbero nemmeno scoperte.
Saranno contenti i Piemontesi.
Piemontesi: cazzo.
LA LEGA NORD CI VENDE AI MAFIOSI.
Detto che è un fatto che dove arrivano i meridionali arriva la mafia.
E' un fatto. E' il loro bene principale, dove arrivano colonizzano.
Gli imputati dell'inchiesta di cui sopra sono tutte persone meridionali che si sono inserite al nord. Brava gente. Erano cattivi i leghisti (i primi leghisti) quando dicevano che i meridionali portano la mafia.
Basta con le balle, dialetti come lingue obbligatorie per poter lavorare nella pubblica amministrazione ed avere appalti e incarichi.
Fuori i meridionali, portatori di mafie.
Gli immigrati meridionali hanno già portato la loro merda mafiosa in Piemonte.
E la lega appoggia leggi che consentirebbero ai mafiosi di infiltrarsi impunemente.
Iniziamo a parlare di queste cose qui invece delle cazzate sul razzismo. La mafia si è infiltrata a Bardonecchia con l'appoggio ed il sostegno degli immigrati calabresi e campani degli anni '60 (CHE HANNO VOTATO I SINDACI CHE POI HANNO DATO L'APPALTO AI MAFIOSI). EH, sì. brava gente i meridionali immigrati negli anni '60 (a portare "lavoro").
Un bel lavoro hanno portato: non c'è che dire.
E la lega elimina la possibilità di scoprire i reati di questo tipo = ci consegna alla mafia (per la gioia degli immigrati meridionali).
Sul fatto che la promulgazione della legge sulle intercettazioni renda di fatto impossibile scoprire le infiltrazioni mafiose si è più volte espressa l'Associazione Nazionale Magistrati:
ANSA) - ROMA, 10 DIC - Con la riforma delle intercettazioni messa a punto dal governo sara' sempre piu' difficile indagare sulla mafia, afferma l'Anm. Il segretario dell'Anm, Cascini, sentito alla commissione Giustizia della Camera sul ddl intercettazioni, ha spiegato: 'Formalmente le indagini si possono fare, ma nella pratica si rivelerebbe arduo visto che saranno intercettabili solo reati con condanne superiori ai 10 anni, escludendo quelli compiuti dai mafiosi come turbativa d'asta o l'estorsione'.
LA LEGA NORD CONSEGNA LE GENTI DEL NORD AI MAFIOSI MERIDIONALI. TRADITORI, VILI. ALLE AMMINISTRATIVE IL CARROCCIO SPARISCE. ENTRATE TUTTI IN FORZA ITALIA CON ALFANO E SCHIFANI.
O NELL'UDC. PER QUANTO VI SIETE VENDUTI? SOLDI, POSTI PUBBLICI, MERETRICIO, FELLATIO O TUTTI E QUATTRO?
Tradotta nella pratica l'infiltrazione mafiosa negli appalti della pubblica amministrazione significa che:
se la costruzione di una strada costa 100 la si paga 300, quei "200" persi si traducono in minori servizi ai cittadini (meno cure mediche, meno assistenza, meno corriere, meno asili, ecc.) tutti servizi che i cittadini dovranno pagarsi da soli (tanto, con tutti i soldi che circolano, non ci sono problemi.....).
GRAZIE, LEGA NORD, GRAZIE. "IL PARTITO CHE TUTELA LA GENTE DEL NORD". SIETE IL PARITO CHE, CON I VOTI DELLE POPOLAZIONI DEL NORD ITALIA, CONSENTIRA' LA NASCITA DI 10/100/1000 BARDONECCHIA. IL PARTITO CHE FARA' RADICARE LA MAFIA AL NORD RIDUCENDO TRIESTE, UDINE, PARMA, TORINO, MILANO, BERGAMO COME NAPOLI, CASERTA, PALERMO.
CITTA' SENZA REGOLE, CRIMINALI, in cui si china la testa di fronte ai violenti se non si vuole che la propria attività sia incendiata o le figlie stuprate.
UNA COSA SPIEGATECI, CORTESEMENTE: IL MERIDIONE LO MANTIENE IL NORD (LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE SICILIANA E' UN MULTIPLO DI QUELLA LOMBARDA), QUANDO IL NORD SARA' RIDOTTO COME IL MERIDIONE, CHI CI MANTERRA': LA COMUNITA' EUROPEA? O VIVREMO DEI PROVENTI DEL TRAFFICO DI DROGA?
SIETE DELLE PERSONE SENZA ONORE E SENZA DIGNITA'. E MARONI VA FARE I CONCERTI.............




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