



quello lo sapevo.
ma siccome a Pensy non risultavano telefonate tra moggi ed arbitri, ho provveduto a toglierla dall'errore
PS: il pezzo qui sopra fa pensare che paparesta, dall'altra parte, abbia piagnucolato "ma cosa devo fare,??" (al che Luciano gli ha risposto cominciando la frase in quel modo....)
come un attendente in attesa di ordini dal suo Colonnello. che, difatti, si permette di trattarlo a pesci in faccia e calci in culo, sbattendogli il telefono in faccia..
se per voi è normale un simile tipo di rapporto tra un dirigente di club, ed un arbitro (che dovrebe essere il GIUDICE anche di quel club) io non so più che dire....












Normale significa nella norma.
In questo caso la norma era quella, visto che anche il tuo ex presidente (riposi in pace) e quello dei vostri cugini avevano rapporti DIRETTI con arbitri e designatori.
Non va bene? Benissimo, andiamo in B, con tutti gli altri pero'.
Altrimenti non ci si inventano illeciti ad hoc.


MILANO - Luciano Moggi non diffamo' l'Inter. L'ex direttore generale della Juventus e' stato assolto dal gup di Milano Marco Marialma ''perche' il fatto non sussiste". L'inchiesta riguardava un'intervista rilasciata il 30 luglio del 2006 al quotidiano Libero. Nel parlare di altre societa' di calcio non punite, come invece era accaduto proprio pochi giorni prima alla Juve, Moggi porto' come esempio la vicenda del falso passaporto di Alvaro Recoba, affermando che l'Inter aveva patteggiato senza ulteriori conseguenze. La societa' nerozzurra querelo' per diffamazione Moggi, ricordando che, a patteggiare davanti al Tribunale di Udine, erano stati il dirigente Lele Oriali e Recoba. L'Inter era invece stata condannata per responsabilita' oggettiva nell'illecito sportivo dei suoi dipendenti. Il giudice ha assolto Moggi perche' avrebbe solo fornito particolari imprecisi, ma nell'esercizio del diritto di critica, in risposta a una domanda del giornalista. (Agr)
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