Salve, mi chiamo Giampiero e sono un compagno di 36 anni vengo dalle giovanili del PCI poi in Rifondazione fino al 2006; sono di fede ingraiana quindi uno sconfitto per antonomasia.
Vorrei sottoporvi un quesito che riguarda Liberazione e poi Rifondazione.
Trovo che la vicenda legata al quotidiano sia ridicola non per gli aspetti politici ma per quelli di fatto; un giornale da diecimila copie tirate ha poco senso. Le notizie poi...interessanti certo, ma non da quotidiano sembrano più adatte per un settimanale e non hanno quasi mai il dono della contemporaneità.
Occorrerebbe concentrarsi su un settimanale di approfondimento tematico con le giuste collaborazioni e smetterla di litigare su uno strumento obsoleto che nel nostro caso risulta lampante; quanti di voi consultano i quotidiani online più volte al giorno...quindi?
Rifondazione...poi; questa vicenda mi rattrista. La questione comunista è ardua da diffondere e sostenere e trovo che la totalità degli esponenti di questo partito non abbiano gli strumenti culturali e la preparazione economica per essere convincenti; si rischia di diventare marginali, ininfluenti, parolai...insomma occorre unità per ritrovare forza, ragione ed anche sentimento.
Si rincorrono voci di gruppi, sottogruppi, cartelli, sit-in, direttori politici...non parliamo poi delle federazioni nelle quali un voto fa maggioranza;mi chiedo ma questi due/trecento esponenti di RC sul territorio nazionale stanno disperdendo quasi due milioni di voti che in tempi non lontani gli erano stati consegnati. E' una vergogna.
Rispondetemi, maltrattatemi ma discutiamone.
Un saluto a pugno chiuso.




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