Con l'uscita di Rutelli e dei suoi quattro amichetti clericali il Pd potrebbe finalmente diventare quello che deve essere, il partito progressista italiano.


Con l'uscita di Rutelli e dei suoi quattro amichetti clericali il Pd potrebbe finalmente diventare quello che deve essere, il partito progressista italiano.




Compagno Stefano se ci troviamo in questa situazione la colpa è del buono a nulla Fassino. Mai vista gente così stupida. E chi te lo dice era un ex segretario sg.
I colpevoli della creazione del PD sono 2: rutelli e fassino. Due mangia pane a tradimento.
ps: abbiamo una banca?






praticamente rifareste i diesse?
Scordatevi che franceschini (che cmq vale zero voti) rimane se va via il PPI.
In quella zona ci sono grandi portatori di voti, dai marini ai fioroni, passando per i loiero, e che permettevano alla margherita di arrivare al 10%.
Se questi se ne vanno si portano via tutti i voti loro, ovviamente.
Cmq non capisco tutto questo livore per la Binetti, e poi volete fare l'alleanza con l'UDC dei Buttiglione, Volonte' e Socci, mah!


trattate i DL come degli intrusi quando in realtà il progetto del PD non nasce per ospitare qualche cattolico, bensì nasce dalla fusione fra due partiti di fatto diversi!
se Rutelli esce dal PD, il PD automaticamente smette di esistere.
a questo punto qualcuno dovrebbe spiegarmi:
a cosa è servito cambiare nome, simbolo, segretario, fare primarie, insomma mettere su questa farsa per poi ritrovarsi col culo per terra e al punto di partenza?!
la logica conseguenza sarà l'ennesima perdita di elettorato e comunque un'alleanza con un fronte cattolico (Casini-Rutelli) che ci riporterà dietro di quattordici anni!
vogliamo insinuare che la solita minestra riscaldata possa garantire alternanza, credibilità, riforme sociali, ringiovanimento?!
fosse l'ora, magari, di renderci conto che l'errore storico del centro-sinistra sia stato quello di aprirsi eccessivamente ai vecchi popolari (adesso pure coi giustizialisti), anzichè creare nella sinistra le condizioni di una forza realmente riformista, laica, lavorista, di cambiamento, incorporata a sinistra e aperta al dialogo con tutte quelle forze che condividono un'impostazione di base comune a partire da determinati elementi.
fu evidente durante il referendum sulla legge 40 che il "grande progetto riformista" fosse costituito da una rinnovata cooperazione fra DS, Radicali, SDI e Rifondazione... nulla a che vedere con chi incitò all'astensione su suggerimento dell'opus dei oppure con chi organizzò il family day.
oggi il PD si è fuso con queste anime di già sperimentato contrasto!


No secondo me.
permetterebbe di recuperare una fetta consistente di sinistra, limite invalicabile la falce&martello per capirsi, quindi parlo dei socialisti, della parte Vendoliana di RC(forse), di sinistra democratica, di tenersi la parte più sinistra degli ex-dc.
E dall'altra parte i Margheriti uniti (finalmente) all'UDC che senza dubbio potrebbero portare avanti una maggioranza di governo su una base programmatica ma non potrebbero mai convivere nello stesso partito con socialisti-radicali-ds.
Perchè no?


il progetto Pd era una cosa affascinante,moderna,creativa,originale.Ma abbiamo creduto troppo a lungo di essere in America dove magari gli steccati ideologici del passato possono cadere e da un giorno all'altro i cattolici democratici legati al popolarismo (figlio del vecchio Ppe meno destroso di quello attuale e più di centro,ma comunque figli del Ppe) e i Democratici di Sinistra italiani approdati solo da pochi anni al socialismo democratico,eredi della tradizione politico-culturale del Pci potessero stare sotto lo stesso tetto ed essere d'accordo su più o meno tutto.
All'inizio non voglio credere che non sia stato cosi.Le primarie,l'assemblea costituente,la campagna elettorale sono stati bei momenti,in cui anche la dirigenza era unita,la linea politica abbastanza chiara.
Ma mano a mano le contraddizioni (come,devo riconoscere,avvertivano i nostri critic,dai socialisti alla sinistra radicale) sono inevitabilmente emerse.L'avvicinarsi delle europee ha fatto uscire fuori il tutto,la collocazione europea è stato l'inizio diciamo.
Io continuo a credere che della collocazione europea ai militanti e agli elettori poco importa e che il Pd e soprattuto Veltroni devono per ora occuparsi delle questioni giudiziarie,ma già da questi primi scontri tra ex-ds e ex-margheritini,dalle perplessità di Rutelli,dalle uscite dei catto-integralisti la soluzione europea non uscirà,probabilmente in Europa gli eletti si divideranno tra Pse e Eldr (perchè comunque Fassino ha firmato il Manifesto di Madrid a nome Ds quindi gli eletti Pd in quota Ds andranno nel gruppo euro-socialista,Rutelli se non sbaglio ha annunciato che sarà alla riunione dell'Eldr e molto probabilmente gli eletti Pd in quota Dl saranno nel gruppo liberaldemocratico),quando si arriverà a questo punto Veltroni deve chiudere baracca e burattini e decretare il fallimento del progetto oppure deve far prendere al Pd una posizione chiara,è un partito del Pse o dell'Eldr ? Se il Segretario sceglierà una linea euro-socialista automaticamente gli eletti Dl saranno fuori dal Pd,se Veltroni sceglierà una linea liberale gli eletti Ds saranno fuori dal Pd.Una cosa grottesca e inoltre irrealizzabile (Walter è troppo debole per prendere una decisione del genere).Quindi che fare ?
sinceramente non lo so,certo che tornare ai Ds e a un probabile partito di centro (accorpando Udc e Dl) fino a qualche giorno fa mi sembrava una pazzia ma forse è l'unica cosa ragionevole.
Quello che mi dispiacerebbe è che in una situazione di separazione consensuale Veltroni uscirebbe del tutto di scena (lo ha già detto mi pare) e sarà un'altro leader bruciato aggiunto agli altri.Che brutta situazione.![]()
aggiungiamo anche che il peso elettorale dei popolari e dei Dl in generale è un'illusione,nel Pd di Aprile un quasi 3% degli elettori Margheritini hanno votato l'Udc.Già in Trentino di fatto si sono presentati Ds e Dl divisi,i primi con il simbolo Pd,i secondi con l'Unione per il Trentino di Dellai che è praticamente la lista civica Margherita che ha anche lo stesso simbolo del fiore rutelliano,in Abruzzo il Pd ha preso poco più dei voti dei Ds di 3 anni prima,tutta questa influenza elettorale sul Pd degli ex-democristiani non c'è,cioè esiste ma non è ingente.Anche a livello territoriale si vede,i Circoli del Pd sono le Sezioni dei Ds nella gran parte delle regioni.