
Originariamente Scritto da
CompagnoStefano
il progetto Pd era una cosa affascinante,moderna,creativa,originale.Ma abbiamo creduto troppo a lungo di essere in America dove magari gli steccati ideologici del passato possono cadere e da un giorno all'altro i cattolici democratici legati al popolarismo (figlio del vecchio Ppe meno destroso di quello attuale e più di centro,ma comunque figli del Ppe) e i Democratici di Sinistra italiani approdati solo da pochi anni al socialismo democratico,eredi della tradizione politico-culturale del Pci potessero stare sotto lo stesso tetto ed essere d'accordo su più o meno tutto.
All'inizio non voglio credere che non sia stato cosi.Le primarie,l'assemblea costituente,la campagna elettorale sono stati bei momenti,in cui anche la dirigenza era unita,la linea politica abbastanza chiara.
Ma mano a mano le contraddizioni (come,devo riconoscere,avvertivano i nostri critic,dai socialisti alla sinistra radicale) sono inevitabilmente emerse.L'avvicinarsi delle europee ha fatto uscire fuori il tutto,la collocazione europea è stato l'inizio diciamo.
Io continuo a credere che della collocazione europea ai militanti e agli elettori poco importa e che il Pd e soprattuto Veltroni devono per ora occuparsi delle questioni giudiziarie,ma già da questi primi scontri tra ex-ds e ex-margheritini,dalle perplessità di Rutelli,dalle uscite dei catto-integralisti la soluzione europea non uscirà,probabilmente in Europa gli eletti si divideranno tra Pse e Eldr (perchè comunque Fassino ha firmato il Manifesto di Madrid a nome Ds quindi gli eletti Pd in quota Ds andranno nel gruppo euro-socialista,Rutelli se non sbaglio ha annunciato che sarà alla riunione dell'Eldr e molto probabilmente gli eletti Pd in quota Dl saranno nel gruppo liberaldemocratico),quando si arriverà a questo punto Veltroni deve chiudere baracca e burattini e decretare il fallimento del progetto oppure deve far prendere al Pd una posizione chiara,è un partito del Pse o dell'Eldr ? Se il Segretario sceglierà una linea euro-socialista automaticamente gli eletti Dl saranno fuori dal Pd,se Veltroni sceglierà una linea liberale gli eletti Ds saranno fuori dal Pd.Una cosa grottesca e inoltre irrealizzabile (Walter è troppo debole per prendere una decisione del genere).Quindi che fare ?
sinceramente non lo so,certo che tornare ai Ds e a un probabile partito di centro (accorpando Udc e Dl) fino a qualche giorno fa mi sembrava una pazzia ma forse è l'unica cosa ragionevole.
Quello che mi dispiacerebbe è che in una situazione di separazione consensuale Veltroni uscirebbe del tutto di scena (lo ha già detto mi pare) e sarà un'altro leader bruciato aggiunto agli altri.Che brutta situazione.
aggiungiamo anche che il peso elettorale dei popolari e dei Dl in generale è un'illusione,nel Pd di Aprile un quasi 3% degli elettori Margheritini hanno votato l'Udc.Già in Trentino di fatto si sono presentati Ds e Dl divisi,i primi con il simbolo Pd,i secondi con l'Unione per il Trentino di Dellai che è praticamente la lista civica Margherita che ha anche lo stesso simbolo del fiore rutelliano,in Abruzzo il Pd ha preso poco più dei voti dei Ds di 3 anni prima,tutta questa influenza elettorale sul Pd degli ex-democristiani non c'è,cioè esiste ma non è ingente.Anche a livello territoriale si vede,i Circoli del Pd sono le Sezioni dei Ds nella gran parte delle regioni.