



Vivo in Sardegna e il PPR è sacrosanto.
La retorica del povero proprietario terriero impoverito ulteriormente da Soru e dei ricchi albergatori che si arricchiscono, non me la bevo ed è una balla colossale. Tra l'altro il via libera alla costruizione selvaggia favorirebbe chi ha già grossi capitali e grossi investimenti da utilizzare per costruire alberghi e quant'altro. Il povero sardo continuerebbe a fare il cameriere, di certo non costruirebbe un albergo e ne diverrebbe proprietario.....
Proprio perchè vivo in Sardegna sono stufo della cementificazione delle coste, delle villette costruite sulla spiaggia e palle varie. Il PPR è migliorabile ma è un passo in avanti enorme verso la salvaguardia del territorio costiero.
Fare gli anarchici è figo e ci permette di stare sempre dalla parte della ragione, ma tra un mese si vota e se non si prende una direzione si finisce per subire le scelte altrui. Io tra un vassallo e uno che difende il mio territorio, scelgo quest'ultimo.












L'anarcocapitalismo alla vaccinara austriaca è davvero fonte di paranoie e disturbi vari. Dovrebbero rendere obbligatorio dichiarare la propria appartenenza con una scritta in fronte.




Proponimi un alternativa realizzabile.
Troppo facile dire no a tutto e tutti, tra l'altro sarò servo io che voto, ma almeno scelgo il mio padrone. Ma tu, che non voti e non scegli, lo sei più di me.
Comunque attendo una proposta che sostituisca il voto, così da non esser più servi dei politici. Fammi sapere.