Incominciamo col dire che gli ebrei non erano nè una popolazione nè un'etnia, ma una categoria sociale, quella degli habiru.
Il termine habiru, che significa rifugiato, in Mesopotamia e in Egitto, indica quei fuorusciti, quegli scacciati dalla tribù, esiliati dal territorio tribale e accompagnati oltre il confine fluviale, senza diritto di ritorno, che riuscivano - entrare in territorio tribale altrui senza lasciapassare vuol dire essere uccisi - a rifugiarsi nella corte del re, nel dalam dello sceicco, del sultano, nel santuario del dio con diritto di asilo, e che diventavano schiavi del re, o dello sceicco, del sultano o del santuario, letteralmente schiavi del dio.
Era un sistema abbastanza universale. Questi fuorusciti erano stati espulsi dai villaggi dei clan per i più svariati motivi: omicidi, debiti, oppure anche infrazioni inventate ad arte per espellere un po' di gente, soprattutto del genere che sarebbe servito al santuario o al re, era un sistema per fabbricare manodopera schiavistica.
Gli habiru erano dei detribalizzati: cioè avevano perso il nome e la protezione della loro tribù, e avevano ricevuto protezione dalle istituzioni che li accoglievano. Non potevano essere estradati, né essere raggiunti dalla vendetta di sangue, ma diventavano schiavi per sempre, loro e i loro discendenti, e potevano sposare solo persone della stessa condizione, perchè, a differenza degli schiavi, potevano sposarsi e avere figli. Dovevano vivere in villaggi e città a loro riservati senza contatti con la popolazione tribale. In genere costituivano una specie di guardia speciale o un corpo speciale di dipendenti, quasi sempre utilizzati per rastrellare tributi dai villaggi.
Schiavi regi erano anche gli artisti di corte, i contabili di corte e del tempio, cioè costituivano categorie di dipendenti regi non liberi anche molto diverse tra loro. Potevano anche essere deportati nei territori conquistati per costituire delle colonie che dovevano però restare isolate in mezzo alle popolazioni locali.
Con la crisi dei palazzi e dei templi del XII secolo, genti di quella categoria sociale costituita dal personale, a status giuridico di semischiavitù, che la crisi lasciava libera, o meglio le componenti meno istruite di questo personale, quelle che venivano impiegate in ruoli di polizia e di esazione tributi si aggregarono alle tribù dei villaggi di pastori sedentarizzati e poi si spostarono dalla Siria alla Palestina.
(non è un copia incolla, è uno scritto personale)




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