



Non cosa vuoi dimostrare o cosa vuoi contestare...ritieni che il giusto debba passare necessariamente per la prova scientifica? La scienza come l'economia dice quello che è e quello che succede, non parla di giudizi universali o prese di posizione. La scienza può aiutare a farsi un idea delle cose, o dare fondamento a delle teorie politiche.
Ad esempio per me la genetica ha dimostrato che l'uomo ha una sua natura e i pinguini un'altra e di conseguenza le relazione socioeconomiche tra umani sono diverse da quelle socioeconomiche tra pinguini.
e anche se è retorica, di certo non scalfisce un dato di fatto: che lo stato è qualcosa di più durevole che non una rapina di 5 minuti, come dice il nome, e che possa fare i comodi suoi perché detiene il monopolio coercitivo della forza.
puoi dimostrare che lo stato non abbia queste caratteristiche? no, e infatti la definizione è questa.
si ma, stato non è = male, male è un concetto PIU' AMPIO che contiene anche lo stato, insieme a tanti altri personaggi che si chiamano CRIMINALI
non stiamo parlando di tollerabilità, stiamo parlando di DIVERSITA' evidente e fondamentale.






Io non ho mai parlato di "Male" e neppure di "criminali" se non erro, concetti questi molto soggettivi, ma ho sempre parlato di Libertà e "Non-libertà", che nella loro essenza sono valori universali.
Si possono fare tantissimi distinguo: Dittatura, Democrazia, feudo, impero, teocrazia, tecnocrazia, Mafia, Camorra, Anonima Sequestri e via dicendo... se scendiamo nei particolari, le modalità e le strategie sono sempre diverse, ma a me serve un termine unico per definire il nemico della Libertà e quindi il nemico dei libertari, dunque uso il termine adottato da Albert Jay Nock: "Il nostro nemico: Lo Stato".
Esattamente come non mi piace fare tanti distinguo tra libertati e Anarchici, anarco-comunisti, anarco-capitalisti, libertarians, Bakuniani, stirneriani etc. chiunque sia per la Libertà in senso assoluto per me è "Anarchico" e contro lo Stato.
ti ricordo che stato è diverso da principio imposto, è solo una delle sue manifestazioni.


Non sono sicuro di aver capito cosa intendi per "principio imposto", ma nella mia accezione proposta, se lo Stato non è imposto (coercitivamente con la forza), perde le sue caratteristiche di Istituzione e si trasforma in Libera associazione volontaria, circa come potevano essere ad esempio le Comuniones o Coniurationes che si ribellavano alle imposizioni del sistema feudale.
L'associaione volontaria, che si da delle regole che impone ai proprii iscritti delle tasse etc. non è uno Stato, se in qualsiasi momento il singolo associato può alienarsi dall'associazione, alienando da essa anche un proprio territorio in forma sovrana.


RAudisio e Scarpellini,scusate se mi intrometto nella discussione,ma mi vengono delle domande,dalla lettura attenta che faccio di tutti gli interventi, che sono indirizzate tutte alla "necessità" tutta mia di capire .
Ora,il sistema giuridico chiamato Stato è sicuramente una violenza,perchè non lascia la possibilità di recedere dalle sue regole,imposte e sedimentate negli anni,quando qualcuno non le ritenesse compatibili con la sua visione o con le sue aspettative di vita e questo mi pare un concetto condiviso.
Ora la mia domanda è sempre rivolta all'alternativa a questo sistema giuridico.
D'accordo che l'alternativa potrebbe essere quella delle libere associazioni,ma ci sono cose che per "funzionare" debbono avere un coordinamento condiviso e le mie perplessita,vengono sempre in questa direzione.
Dialogando con Pollok,ad esempio ho parlato di pedofilia e di usura e lui giustamente mi ha fatto notare che ambedue non sono "crimini" se non sono imposti con la violenza,ma tento di ribadire il concetto,che ho tentato di toccare con quegli esempi,forse non riuscendoci.
Ci sono delle situazioni nella vita quotidiana che molto difficilmente si possono gestire in maniera privatistica e quindi comportano un inevitabile organizzazione di massa.Ci sono anche o almeno ci devono essere,principi condivisi che non possono lasciare libera interpretazione,quindi diventerebbe necessario stabilire delle regole,che se diventassero di massa sarebbero equivalenti a "leggi" comuni a cui tutti si dovrebbero rifare.Ecco di fronte a questo chi verrebbe chiamato a "imporne" il rispetto?
Non si sarebbe punto a capo alla ricostituzione di uno Stato sotto una forma o una denominazione diversa?