



Invece cambia molto: un'accusa formale può evitare abusi e impedire che vicende come questa vengano sfruttate a scopi che con la moralità hanno poco a che vedere, almeno finché chi invoca la mannaia non farà pulizia in casa propria con lo stesso rigore che invoca per gli altri.
Quanto alla responsabilità morale Scajola si è dimesso, mentre i Bassolino, le Iervolino, Vendola che presiedeva una giunta totalmente corrotta (a proposito, e l'inchiesta su sanitopoli che fine ha fatto?) sono sempre lì. e guardacaso, di responsabilità morale non parla nessuno.
As usual, un dovere solo per gli altri, mai per se stessi. credibilità? meno di zero.






Non è assolutamente vero, vedi sopra. i Bassolino e co., e sono solo la punta dell'iceberg, sono sempre là: cosa aspettate per scrostarli dal potere a cui sono abbarbicati come cozze? o vi decidete o altrimenti i vostri sono i soliti discorsi tipo "buoni noi, marci gli altri". quanto verosimili, lo lascio decidere a te.


bah.... a parte che di difendere bassolino la iervolino e vendola non he proprio per le palle....
possibile che quando non c'è una accusa formale dici: beh... non c'è una accusa e quando c'è dici: beh... è un complotto della magistratura.
poi... con che coraggio chiedi all'alltra parte di fare pulizia quando tu sei la prima a nascondere sistematicamente sotto il tappeto tutto quello che riguarda il centrodestra.... magari semplicemente dicendo (come oggi) eh... però la sinistra.
continua a guardare il dito e non la luna.
mi raccomando.






il "processo mediatico" lo ha voluto scajola,visto che alla fine di aprile, se ben ricordi, subito dopo lo scoppio del casino in questione, è andato come prima cosa a farsi intervistare da Porro su Il Giornale, con un bell' articolo in prima pagina, nel quale esponeva le sue motivazioni (se non ricordo male era sabato 1 maggio, ma potrei sbagliarmi..cmq è uno di quei giorni)
Motivazioni che tra l' altro suonavano ridicole, non dico a me, ma anche alla stessa redazione de Il Giornale, che infatti il lunedi successivo "scaricava" scajola tramite un fondo di Feltri e un articolo dello stesso Porro sul suo blog.
Quindi smettila di menarla con la storia del "processo regolare", visto che Scajola è stato il primo a confondere le acque e tentare una difesa mediatica sperando di far sgonfiare il polverone.
Quando poi avrebbe avuto l' occasione di andare nelle sedi appropriate a discuterne, ecco che, dopo averlo annunciato, confermato e riconfermato, scajola decide di non andare più dai giudici.
La "legge di cui parlo" è in termini generali.
Intendo dire che se gli stessi enti pubblici proprietari degli immobili possono venderli e/o affittarli a prezzi ridicoli, ed esistono meccanismi più o meno conosciuti per accedere a queste "agevolazioni", ma questi meccanismi non violano le leggi....ebbene non ci si può fare niente, oltre che beninteso chiedere per una revisione di questi regolamenti.
per i dettagli che ne so...bisognerà spulciare i regolamenti dei vari enti pubblici proprietari di immobili ecc..ai tempi di affittopoli queste info erano uscite, se ricordi bene era stato montato lo scandalo ma alla fine tirando le somme la legge non era stata infranta....tanto è che i politici "beccati" a pagare affitti da equo canone erano rimasti in quelle case, a parte il caso isolato di D'Alema che aveva cambiato appartamento.