





Il problema del sofismo è appunto perdersi a disquisire di ogni possibile interpolazione del pensiero senza mai giungere a qualcosa di concreto.
Essendo la mente umana finita occorre necessariamente prendere ed accordarsi su qualche punto e da esso sviluppare un corollario. E' come nella matematica.
Nessuno può stabilire che possa esistere una retta infinita e che due parallele infinite non potranno mai incontrarsi perchè nessuno può averne coscienza diretta ed incontrovertibile.
Si deve teorizzare la possibilità che esse esistano e dimostrarne la logicità se poi empiricamente si riesce anche a dimostrare la verosomiglianza delle ipotesi si può progredire nel ragionamento e cominciare magari a fare una serie di teorie sempre nell'ambito della matematica.
Il sofismo stroncherebbe tutto ciò.
A volte bisogna prendere le cose e portarle avanti quando si possiede un certo grado di sicurezza, e solo in fase successiva, ridiscutere le proprie tesi di partenza.
Pena sennò "menare il can per l'aia" ad infinitum.




Bè, ti ringrazio!
Non aderisco ad un partito, ne ad un'ideologia (dove per ideologia non intendo nulla di negativo, nell'accezione più larga dell'inserire l'uomo e la terra in un orizzonte di senso immutabile): anche il capitalismo e la democrazia sono ideologici nella misura in cui ritengono che i principi liberali e la proprietà privata (oltre al profitto e alle peculiarità produttive-redistributive del sistema economico) siano imprescindibili, siano cioè costanti che non tramontano mai.ma non ho capito le tue posizioni politiche...
Ogni forza (politica, religiosa, filosofica) sta scivolando lungo un piano inclinato, se ne possono accorgere o meno: tale piano è il discrimine rispetto cui ha senso decidere con chi stare: l'inclinazione del piano è il modo in cui il pensiero dell'occidente pensa originariamente il significato dell'esistenza (e sulla cui scia lo penserà tutta la nostra cultura, dalla grande tradizione alla miseria del nostro tempo).
Le forze politiche che spingono sino in fondo la coerenza di quel piano "vanno" aiutate a portarne alla luce il peso, di cui esse stesse nn sono consapevoli, pur essendo io stesso a mia volta consapevole che quel "vanno" non ha alcuna legittimità, e che tutte le parole che indicano un dover fare, un agire, un imperativo, sono parole malate, espressioni alienate.






Mi preme di dire che non solo è convenzione intersoggettiva che esista qualcosa come matematica, mercato industriale europeo, tecnica, storia del pensiero umano..ma qsto stesso esser convenzione interosoggettiva (Mitt-dasein direbbe Heidegger) è una convenzione, questo stesso accordo convenzionale tra una moltiplicità di coscienze è a sua volta una fede, un creduto, un interpretato.
E può risultare scandaloso affermare che ogni contenuto di fede, come tale è impossibile, non esiste (anche perchè questo avrebbe dei risvolti tremendi e impensabili: le scienze esatte e la matematica sarebbero contraddittorie!) dunque non credo sia opportuno affrontare qsta tema in qsta sede.



