



guarda la società occidentale, guarda me: figlio di cattolici che fanno il cammino neocatecumenale, ex chierichetto, con un nonno democristiano che è stato amico di pontifici e cardinali. io sono agnostico, mia sorella anche, la mia ragazza è atea. poco meno della metà dei miei amici e parenti non crede in dio (molti, devo dire, prima ci credevano ma è bastata qualche discussione per fargli cambiare idea), l'altra metà va in chiesa solo per funerali e matrimoni, in pochissimi ci vanno ogni domenica. tra moltissimi giovani occidentali, oggi, dio non è una priorità.
sempre più gente si allontana dalla chiesa. la secolarizzazione avanza spedita e il mio essere agnostico ne è un segno. ancora siete tanti, ma la castità, la contrarietà al divorzio, la chiusura verso gli omosessuali, stanno facendo scappare un sacco di giovani. per non parlare del fatto che lo studio dell'evoluzionismo, della scienza e lo studio della filosofia, mettono spesso a dura prova la fede dei giovani studenti.




entità generatrice? altro dogma di fede.
dov'è? cos'è? io non l'ho mai vista questa "entità generatrice".
"la terra esiste, dunque qualcuno deve averla progettata", razionalmente la trovo deboluccia come affermazione. chi ha creato il creatore? e chi ha creato il creatore del creatore? e il creatore del creatore del creatore?
l'onere della prova dell'esistenza di dio, spetta a chi dice che esiste. io non posso dimostrare che non esiste dio, così come non posso dimostrare che non esistono dei piccoli omini blu che abitano nel bosco e che nessuno ha mai visto.


esiste un bellissimo film di animazione, "ortone e il mondo dei Chi".
in questo film Ortone è un elefante, che sente su un granello di polvere, delle voci, e si convince che su quel granello esistano delle persone.
ma solo lui le sente.
nella giungla dove vive c'è una cangura, che arriga la popolazione con queste parole "io affermo che quello che non si può vedere, e che non si può toccare, non esiste".
e tutti gli danno ragione.
ora mi chiedo....l'amore lo puoi toccare? l'amicizia? la fedeltà? la fantasia? la pace? le idee?
no. nulla di tutto questo esiste, nel senso che lo si possa VEDERE, o TOCCARE, o CALCOLARE.
noi possiamo solo VEDERE, TOCCARE, CONSTATARE le conseguenze dell'amore.
volendo essere rigidamente fenomenici e materialisti, l'amore non esiste.
esiste un bacio. esiste una carezza. esistono modifiche chimiche all'interno del cervello, quando sono in presenza di X o di Y, ma non VEDO, né TOCCO l'amore.
esiste l'AMICIZIA? no. esistono (nel senso che posso toccarli, e vederli) solo persone che chiamo amici, e verso cui mi comporto in un certo modo.
se si dice "DIO non esiste, ed è solo una constatazione, perché non lo vedo, né lo tocco, né lo posso calcolare", allora qualsiasi altra cosa che non risponde a queste carratteristiche ( ossia sentimenti, emozioni, idee astratte) deve essere considerata inesistente.
ah, voglio chiudere con quello che ha detto mio figlio gabriele (9 anni) quando ha sentito la frase della cangura "si sbaglia. Dio esiste, anche se non lo vediamo."


Era per chiarezza tutto qui. Perché a me piace sapere quello che veramente l'interlocutore pensa.certo che lo ammetto! che motivo avrei di non ammetterlo?
Poi posso fare una domanda? Che vi interessa postare un un forum che si chiama "cattolici romani"? E' una domanda, non una critica, sia chiaro.
Sì, ma non c'era libertà assoluta di pensiero, c'erano dei limiti. C'era sempre una base religiosa cristiana nello stato. Anche gli ebrei sono stati tollerati e protetti nel corso della storia.Attenzione, non facciamo di tutta l'erba un fascio. L'impero bizantino era cristiano, sì, ma ospitava al suo interno (dando loro grande libertà di espressione) varie realtà etniche e religiose. Lo stesso (in questo ne era degna figlia) la Repubblica di Venezia.
Invece il confessionalismo stretto è una altra cosa!
Il discorso di matrix82ct è diverso.






Perchè l'evoluzionismo ha un impostazione positivista, ma cosa impedisce di credere che l'evoluzionismo sia una normale conseguenza della creazione?
Poi Dio non è una priorità. Casomai pensano che non lo sia la Chiesa intesa come curia, altrimenti non si spiegano frasi del tipo: "io credo ma non pratico", "credo in Dio, ma non nella Chiesa". Uno studente che sudia filosofi per lo più atei, deve avere anche una mente critica. Io ad esempio a nietzsche che mi dice che Dio è morto, dico che è morto solo lui per ora.
Il discorso che fai sui giovani di oggi lo condivido in parte riguardo all'atteggiamento dei giovani verso la fede. Ad esempio i miei ragazzi del catechismo, di seconda superiore, hanno un'idea loro di Dio, molti vengono sempre, altri mai alla messa, ma questo mi spinge più che mai ad essere più vicino, parlandogli e donando la mia esperienza di Dio indirettamente, cioè ponendo loro delle domande sull'esistenza e sull'interiorità. e vedo che funziona e magari vengo colpiti più così che da 1000 prediche di una messa.
Dunque i ragazzi a quell'età non pensano tanto a seguire Dio, ma in base alle loro esperienze di vita quotidiana e sulle domande che si pongono, lo cercano.