E' il quadro che si aveva precedentemente (salvo la scissione dal PRC di Diliberto e Cossutta già consumata nel 1998) la formazione del PD, che alla fine è stata effettuata solo per riavere un partito del 30%, scegliendo in pratica la strada breve, dato che una pessima dirigenza non era riuscita a condurre un partito di ispirazione socialista come il PDS-DS a risultati confrontabili agli altri partiti europei della Rosa.
Il fatto è che ora tutti i nodi di una fusione a freddo tra apparati, coperta, neanche tanto bene, da una indecifrabile "identità democratica", stanno venendo al pettine. Il punto è fino a quando la base, sopratutto quella diessina, accetterà di galeggiare in questo limbo, soprattutto ora che si sta tornado a percentuali da PDS...





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