Visualizza Risultati Sondaggio: Cosa succederà alla Cina ?

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Risultati da 61 a 70 di 115
  1. #61
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    Citazione Originariamente Scritto da agaragar Visualizza Messaggio
    Allora il Giappone non si sarebbe mai dovuto sviluppare, visto che ha avuto sempre costi superiori agli altri paesi asiatici....

    Chi investe in Cina.....a questo punto sono i cinesi, che hanno superato la fase di scarsità di capitale.

    Inoltre in cina si possono fare ormai produzioni di qualsiasi livello tecnologico, impossibili da fare in bangladesh o simili, e la cina non è entrata ancora massicciamente nell'auto, nell'aeronautica, nel settore nucleare e spaziale e altri, per cui le prospettive sono di un'accelerazione dello sviluppo,

    Semplicemente la Cina ha basi più solide per lo sviluppo di qualsiasi altro paese, Giappone compreso, e ancora in più quella di diventare la principale economia del pianeta.
    Il Giappone sviluppò il proprio know how.In Cina è stato esportato dagli investitori stranieri.Non è impossibile farle in Bangladesh.Ma in Bangladesh non vige la stabilità cinese o le capacità di sviluppo indiana (vedi qualificazione).Stabilità e costi bassi, questo rende la Cina forte.

  2. #62
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    Citazione Originariamente Scritto da ulver81 Visualizza Messaggio
    Il Giappone sviluppò il proprio know how.In Cina è stato esportato dagli investitori stranieri.Non è impossibile farle in Bangladesh.Ma in Bangladesh non vige la stabilità cinese o le capacità di sviluppo indiana (vedi qualificazione).Stabilità e costi bassi, questo rende la Cina forte.
    Costi bassi rispetto all'Occidente ma non a India, Indonesia, Bengla desh. Un operaio del Guandgong guadagna quattro volte uno delle zone speciali indiane. Nella regione dove si guadagna di meno in Cina dice Bloomberg si gaudagna il doppio che in India.
    E non rispetto al potere d'acquisto. Un lavoratore di Shanghai guadagna circa l'85% del suo corrispondente romano in termini di capacità d'acquisto.
    Altri punti di forza sono: infrastrutture a livello occidentale, alto numero di ingegneri, ricercatori, personale altamente qualificato.
    In Cina in definitiva hanno sempre investito i cinesi. Fino al 1994 il 75% degli investimenti veniva fatto da cinesi d'oltremare: Hong Kong, Macao, Taiwan , Singapore, sino-americani. Ad esempio tutti gli i-pod vengono fatti in Cina ma la Apple fino all'altro giorno non aveva investito nulla in Cina. Semplicemente comprava il prodotto finito da una azienda di Taiwan che ha stabilimenti in Cina e lo commercializzava. Oggi la Apple ha centri di ricerca in Cina che è diventata di gran lunga la capitale mondiale dell'informatica: Nel solo software supera del 60% l'india.

  3. #63
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    Citazione Originariamente Scritto da Red Shadow Visualizza Messaggio
    Costi bassi rispetto all'Occidente ma non a India, Indonesia, Bengla desh. Un operaio del Guandgong guadagna quattro volte uno delle zone speciali indiane. Nella regione dove si guadagna di meno in Cina dice Bloomberg si gaudagna il doppio che in India.
    E non rispetto al potere d'acquisto. Un lavoratore di Shanghai guadagna circa l'85% del suo corrispondente romano in termini di capacità d'acquisto.
    Altri punti di forza sono: infrastrutture a livello occidentale, alto numero di ingegneri, ricercatori, personale altamente qualificato.
    In Cina in definitiva hanno sempre investito i cinesi. Fino al 1994 il 75% degli investimenti veniva fatto da cinesi d'oltremare: Hong Kong, Macao, Taiwan , Singapore, sino-americani. Ad esempio tutti gli i-pod vengono fatti in Cina ma la Apple fino all'altro giorno non aveva investito nulla in Cina. Semplicemente comprava il prodotto finito da una azienda di Taiwan che ha stabilimenti in Cina e lo commercializzava. Oggi la Apple ha centri di ricerca in Cina che è diventata di gran lunga la capitale mondiale dell'informatica: Nel solo software supera del 60% l'india.
    E io ti assicuro che è invece l'opposto, anzi, i prezzi nel Guangzhou per produrre determinati "prodotti" sono molto più bassi della Malaysia ad esempio.Non ti fossilizzare su delle statistiche che lasciano il tempo che trovano.Gli investimenti dei cinesi d'oltremare, oltre che alla qualità del prodotto da essi realizzato, sono considerati di gran lunga superiori qualitativamente da quelli dei cinesi della repubblica popolare, questo per quel che concerne il mercato asiatico.Che poi molte aziende tendano a delocalizzare in quanto in Cina cè la tendenza all'aumento del costo del lavoro, è un altro discorso.Ma stiamo parlando sempre di cifre irrisorie e vantaggiose per l'imprenditore di turno.

  4. #64
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    Citazione Originariamente Scritto da ulver81 Visualizza Messaggio
    Il Giappone sviluppò il proprio know how.In Cina è stato esportato dagli investitori stranieri.Non è impossibile farle in Bangladesh.Ma in Bangladesh non vige la stabilità cinese o le capacità di sviluppo indiana (vedi qualificazione).Stabilità e costi bassi, questo rende la Cina forte.
    Anche la Cina aveva già la bomba atomica e i satelliti spaziali,
    anche il giappone ha acquistato i brevetti occidentali e importato capitali usa, anche se non con investimenti esteri diretti.
    Ma la cina non ha il timore giapponese di essere acquistato dall'estero, e troppo grossa.

    altro fattore importantissimo per gli investimenti in cina è essere presenti sul mercato cinese, il più grande del mondo.
    Addio Tomàs
    siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle

  5. #65
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    Citazione Originariamente Scritto da agaragar Visualizza Messaggio
    Anche la Cina aveva già la bomba atomica e i satelliti spaziali,
    Frutto comunque delle esportazioni sovietiche.
    anche il giappone ha acquistato i brevetti occidentali e importato capitali usa, anche se non con investimenti esteri diretti.
    Sviluppando propri brevetti.
    Ma la cina non ha il timore giapponese di essere acquistato dall'estero, e troppo grossa.
    Questo si.Il Giappone ha anche il limite di una costituzione che lo limita militarmente.
    altro fattore importantissimo per gli investimenti in cina è essere presenti sul mercato cinese, il più grande del mondo.
    *

  6. #66
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    Citazione Originariamente Scritto da ulver81 Visualizza Messaggio
    E io ti assicuro che è invece l'opposto, anzi, i prezzi nel Guangzhou per produrre determinati "prodotti" sono molto più bassi della Malaysia ad esempio.
    Che è uno dei paesi più sviluppati dell'asia ad esempio...

    In cina c'è una base per lo sviluppo, su cui costruire altro sviluppo, altrove no.
    Addio Tomàs
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  7. #67
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    QUOTE=ulver81;9271804]
    quote=agaragar;9271762]Anche la Cina aveva già la bomba atomica e i satelliti spaziali,
    Frutto comunque delle esportazioni sovietiche.
    Cessate 10 anni prima, e l'urss ha sempre dato pochissime tecnologie nucleari e spaziali,
    la Cina dal 1960 al 1980 fu isolata, e se c'è un paese che ha fatto prevalentemente da solo....


    anche il giappone ha acquistato i brevetti occidentali e importato capitali usa, anche se non con investimenti esteri diretti.
    Sviluppando propri brevetti.
    Venti anni dopo....

    Ma la cina non ha il timore giapponese di essere acquistato dall'estero, e troppo grossa.
    Questo si.Il Giappone ha anche il limite di una costituzione che lo limita militarmente.

    altro fattore importantissimo per gli investimenti in cina è essere presenti sul mercato cinese, il più grande del mondo.
    Addio Tomàs
    siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle

  8. #68
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    Citazione Originariamente Scritto da agaragar Visualizza Messaggio
    QUOTE=ulver81;9271804]
    quote=agaragar;9271762]
    Cessate 10 anni prima, e l'urss ha sempre dato pochissime tecnologie nucleari e spaziali,
    la Cina dal 1960 al 1980 fu isolata, e se c'è un paese che ha fatto prevalentemente da solo....



    Venti anni dopo....


    1)Non mistifichiamo la storia.Il supporto sovietico in ambito aerospaziale e per quel che concerne l'atomica è stato ben documentato storicamente.La perdita dei tecnici russi durante la rivoluzione culturale ebbe conseguenze alquanto pesanti.
    2)Isolata?E come spieghi l'invio di grandi delegazioni (compresa quella italiana) rappresentanti specialmente il gotha dell'industria sin dal 1971?
    Pensa che una regione come il Sinkiang fu aperta al turismo occidentale sin dal 1978.La Cina rifiutò l'acquisto di macchinari moderni nei primi anni 70 per una questione di bilancia commerciale.
    L'arretratezza cinese è giunta al termine solo grazie al know how occidentale.
    3)Vent'anni dopo cosa?Sin dagli anni 60 il Giappone si impose nel campo delle invenzioni.

  9. #69
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    Citazione Originariamente Scritto da ulver81 Visualizza Messaggio
    1)Non mistifichiamo la storia.
    sono daccordo.

    Il supporto sovietico in ambito aerospaziale e per quel che concerne l'atomica è stato ben documentato storicamente.
    Quel che è storicamente documentato è che parte delle tensioni frai due paesi dipesero proprio dal limitato apporto sovietico nei settori strategici,
    del resto i lanci spaziali russi cominciarono solo poco prima della rottura...

    La perdita dei tecnici russi durante la rivoluzione culturale ebbe conseguenze alquanto pesanti.
    i tecnici furono ritirati da krusciov nel 1960
    la rivoluzione culturale iniziò nel 66, quando c'erano stati 6 anni di scontri militari, altro che tecnici.

    2)Isolata?E come spieghi l'invio di grandi delegazioni (compresa quella italiana) rappresentanti specialmente il gotha dell'industria sin dal 1971?
    Non fu l'anno dell'ammissione all'onu? fu anche l'anno del viaggio di kissinger....
    ma la politica di aperture di Nixon come sappiamo abortì, negli anni 70 la cina era sempre isolata anche se col seggio all'onu
    bisognò aspettare il 1980 per la cooperazione economica

    Pensa che una regione come il Sinkiang fu aperta al turismo occidentale sin dal 1978.
    La Cina rifiutò l'acquisto di macchinari moderni nei primi anni 70 per una questione di bilancia commerciale.
    Mi pare che il 1978 sia più vicino al 1980 che al 1960....
    La Cina rifiutò per l'assenza di crediti, che furono disponibili solo negli anni 80

    L'arretratezza cinese è giunta al termine solo grazie al know how occidentale.
    L'arretratezza cinese non è ancora terminata e il know how occidentale ha solo accelerato lo sviluppo,
    tutti cominciano dai risultati degli altri,
    l'europa dalla grecia, l'america dall'inghilterra...

    3)Vent'anni dopo cosa?Sin dagli anni 60 il Giappone si impose nel campo delle invenzioni.
    Invenzioni di cosa???
    Il Giappone iniziò a esportare auto solo negli anni 70, e macchinario industriale alla fine degli stessi
    un esempio che conosco bene come cicloamatore, ancora alla fine degli anni 80 la tecnica giapponese nel settore ciclistico era bassa, segmento più economico,
    alla metà degli anni 90 dominante, reinventando tutte le tecnologie,
    la tecnologia giapponese raggiunse il top fra il 1980 e il 1990, proprio prima della crisi, quando cioè la sua economia divenne matura,
    sono appunto 20 anni dal 1962, anno d'inizio del boom,
    ma ben 40 dal 1945....


    Non mistifichiamo la storia....
    Addio Tomàs
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  10. #70
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    Citazione Originariamente Scritto da agaragar Visualizza Messaggio
    sono daccordo.

    Quel che è storicamente documentato è che parte delle tensioni frai due paesi dipesero proprio dal limitato apporto sovietico nei settori strategici,
    del resto i lanci spaziali russi cominciarono solo poco prima della rottura...

    Supporto senza il quale la Cina non sarebbe mai entrata nell'era nucleare, ne nella prima rudimentale fase aerospaziale.Le vere rotture furono per ben altri motivi.
    i tecnici furono ritirati da krusciov nel 1960
    la rivoluzione culturale iniziò nel 66, quando c'erano stati 6 anni di scontri militari, altro che tecnici.

    I tecnici continuarono a lavorare ai progetti più importanti pur essendo in numero limitato, ed in fasi alterne (testimonianza di personale russo e non solo diplomatico ma "in fuga", lo si ritrova nei rapporti del Kgb risalenti alle fasi più cruciali della rivoluzione culturale).Il primo test di Lop Nur è del 1964.I documenti ci sono in proposito.Vero che parte della Rivoluzione Culturale servì ad epurare la Cina proprio dagli elementi filo-sovietici, ma comunque la riportò in una fase di arretramento pari al fallimento del gran balzo in avanti.

    Non fu l'anno dell'ammissione all'onu? fu anche l'anno del viaggio di kissinger....
    ma la politica di aperture di Nixon come sappiamo abortì, negli anni 70 la cina era sempre isolata anche se col seggio all'onu
    bisognò aspettare il 1980 per la cooperazione economica

    Fu l'anno in cui si fiondarono le prime delegazioni di "imprenditori" (nutrita fu quella italiana, presente anche Piaggio).Ma all'epoca non vi furono grandi importazioni per il motivo riferito alla regola di cui ti ho parlato nel post precedente.

    Mi pare che il 1978 sia più vicino al 1980 che al 1960....
    La Cina rifiutò per l'assenza di crediti, che furono disponibili solo negli anni 80
    Ti sto parlando del Sinkiang, non di Pechino o Shangai, aperte i nuovo al turismo sin dai primi anni 70.
    Infatti negli anni 80 iniziò l'era "finanziaria" della Cina, con l'apertura della prima borsa a Shangai nell'84.Non per assenza di crediti, ma per evitare di indebitarsi.

    L'arretratezza cinese non è ancora terminata e il know how occidentale ha solo accelerato lo sviluppo,
    tutti cominciano dai risultati degli altri,
    l'europa dalla grecia, l'america dall'inghilterra...

    Si, ma sempre grazie al supporto occidentale.La differenza con il Giappone sta proprio in questo per ora.

    Invenzioni di cosa???
    Il Giappone iniziò a esportare auto solo negli anni 70, e macchinario industriale alla fine degli stessi
    un esempio che conosco bene come cicloamatore, ancora alla fine degli anni 80 la tecnica giapponese nel settore era bassa, segmento più economico,

    Già alla metà degli anni 60 poteva considerarsi un paese all'avanguardia.Dovresti ricordare poi che alla minima apertura al mercato giapponese, citandoti ad esempio il mercato motociclistico, i rapporti qualità prezzo bruciarono tanti marchi storici europei del settore.E ripeto, non solo "qualità". ma anche innovazione.
    alla metà degli anni 90 dominante, reinventando tutte le tecnologie,
    la tecnologia giapponese raggiunse il top fra il 1980 e il 1990, proprio prima della crisi, quando cioè la sua economia divenne matura,
    sono appunto 20 anni dal 1962, anno d'inizio del boom,
    ma ben 40 dal 1945....
    Il top ed un certo benessere generale lo si può ricondurre sin dalla metà degli anni 60, con l'inizio dell'affermazione internazionale di molti dei suoi marchi sofisticati.Dominante come nel 90?Quando scoppiò la bolla finanziaria ed il Giappone iniziò ad affrontare la sua fase di recessione?
    *

 

 
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