allo stato attuale delle cose possiamo solo tentare un approccio di tipo persuasivo.
tieni presente che gli ammalati spesso non lo dicono neppure a noi, che poi sicuramente non discriminiamo, se non ti fidi del tuo medico di chi ti puoi fidare in termini di salute? In un caso la patologia è stata svelata casualmente (ma era ben nota al paziente da anni) e lì si che ci rimani male, perchè la fiducia deve essere bilaterale.....





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