



Da questo sondaggi vengono fuori impressioni belle e brutte: tra le prime la 3° posizione di Stalin e l'assenza di Nicola II, tra le seconde il miserrimo 6° di Lenin (troppo poco, per chi ha contribuito fortemente a liberare la Russia dallo schiavismo e dalla corruzione) e il 2° di Stolypin (io nella classifica avrei messo Bogrov...)


ci sono e pure alla grande. Trovare un russo non antisemita è una cosa rarissima, anche se è un antisemtismo generalmente solo di facciata. Siamo lontani dai tempi in cui il governatore di Mosca il granduca Sergio autorizzava gli ebrei a risiedere a Mosca a patto che registrassero le proprie mogli e figlie negli elenchi delle prostitute, ma le battute spesso sono fastidiose.


la russia, attualmente, è il paese con più nazisti nel mondo.








in russia c'è un crescente razzismo verso gli immigrati...ovvero per le persone che vengono dai paesi caucasici..non potete negarlo, ed il fenomeno nazista/razzista è in continuo aumento...
da noi forza nuova non prende una sega..come tutti gli altri ma A.N.?
e poi putin......


Sono pochi, ma estremamente violenti e pericolosi.
Quando abito a Piter un 20 aprile misero a soqquadro il centro peggio di quegli stronzi che distrussero Genova. Aggrediscono i russi non etnici e gli stranieri (17.000 aggressioni nel 07, se ricordo bene). Putin ha varato tempo fa delle nuove leggi contro le organizzazioni neofasciste e neonaziste. Possono contare sull'assenza di una visione di classe nel sottoproletariato urbano formatosi in questi anni. Anche settori della chiesa ortodossa li sostengono, pensso che con l'elezione (quasi certa) di Kirill a Patriarca potranno trovare teoricamente supporto dal personaggio. Teoricamente, poichè Kirill pur non facendo mistero delle sue posizioni di estrema destra (si definisce monarchico, a Berlino un anno fa al ricevimento in ambasciata russa tutti - compresi ministri, viceministri, governatori e capi di repubbliche autonome - lo prendevano per il culo), è un personaggio nepotista e molto attaccato al danaro peggio del suo predecessore.


AN piaccia o no ha preso le distanze da molti aspetti del nazifascismo, e la riprova non sono tanto le parole, ma l'essere presenti a determinate manifestazioni e l'esserselo visti riconosciuti dagli ambienti israeliani.
Il razzismo russo è sempre esistito. Se prima era anestetizzato dal ruolo guida dell'etnia russa, la frustrazione e l'incertezza sociale di questi anni lo hanno fatto uscire allo scoperto. E per fortuna che il paese è molto laico (compresi i mussulmani).
Diverso il discorso per la Cechnya. Li Putin ha creato una situazione volutamente a favore degli estremisti peggiori, per togliere di mezzo i nazionalisti disposti al dialogo e a una maggiore autonomia in seno alla federazione, piuttosto che una indipendenza dagli esiti incerti.