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Discussione: RossoMori

  1. #51
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    Assunessi aunidos!



    Caro forastiu
    Forse è opportuno che chiudiamo la nostra piccola discussione. Ho come la vaga impressione che stiamo pestando acqua, come si suol dire. I nostri discorsi non trovano punti d’incontro e così restano piuttosto inconcludenti.
    Come vedi, trovare vie comuni per procedere in un percorso ideale e concreto che porti a migliori condizioni dei sardi, fino all’ipotesi dell’indipendenza totale, non è e non sarà facile. Oltre che per gli ostacoli reali obiettivamente difficili da superare, anche o soprattutto per la nostra incapacità a UNIRE LE FORZE, dato che non riusciamo neanche a capirci l’un l’altro.
    Se due pellegrini, come siamo noi due, trovano tanta difficoltà a comprendersi, pur avendo sicuramente un comune obiettivo finale, l’INDIPENDENZA appunto, quando riusciranno a trovare l’intesa tutti coloro che, a vario titolo, sono o dovrebbero essere “deputati” a portare avanti l’impresa? Mi riferisco a tutti coloro che “fanno politica”, dal singolo iscritto a un partito o movimento fino ai piccoli o alti dirigenti, e a tutti gli eletti nei vari organi a vari livelli, dagli Enti locali al Parlamento stesso.
    Se si volesse procedere in un lavoro concreto volto a conquistare adesioni alla realizzazione del progetto, bisognerebbe riunirsi, incontrarsi e programmare o attivare le strategie migliori per agire sul territorio. Ma come pensiamo di convincere altri, se noi stessi non troviamo un minimo di accordo?
    Probabilmente Unidade Indipendentista si propone proprio questi obiettivi, ossia di mettere insieme varie forze. E tuttavia si ha quasi l’impressione che sia ancora una volta la scoperta dell’acqua calda, perche molti altri movimenti/partiti già esistenti certamente vorrebbero fare la stessa cosa. Allora il problema non è quello di creare nuovi movimenti, quanto quello di AGGREGARE LE FORZE.
    Per questo, ti dicevo, ho scritto quelle righe evidenziando momenti che io reputo importanti o interessanti per il nostro futuro, i momenti dell’UNITA’ fra SARDI.
    Forse pecco di ingenuità, ma è l’unica speranza che mi resta, dato che il “sovvertimento” per altre vie è fuori moda. Non vedo alternativa alla UNIONE DELLE FORZE.
    E questo probabilmente può avvenire sopratutto col Psdaz, con tutti i difetti e limiti, che possono tuttavia essere ridotti e migliorati lavorando dall’interno, non certo dall’esterno, e ancor meno con Soru, che non mi pare lavori molto per AGGREGARE!
    Per me il problema resta questo, ma nel frattempo dobbiamo pur vivere, e allora qualunque sollievo anche di ordine fiscale va bene, per ora.

    FORTZA PARIS

  2. #52
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    Citazione Originariamente Scritto da su gurthu Visualizza Messaggio
    Assunessi aunidos!



    Caro forastiu
    Forse è opportuno che chiudiamo la nostra piccola discussione. Ho come la vaga impressione che stiamo pestando acqua, come si suol dire. I nostri discorsi non trovano punti d’incontro e così restano piuttosto inconcludenti.
    Come vedi, trovare vie comuni per procedere in un percorso ideale e concreto che porti a migliori condizioni dei sardi, fino all’ipotesi dell’indipendenza totale, non è e non sarà facile. Oltre che per gli ostacoli reali obiettivamente difficili da superare, anche o soprattutto per la nostra incapacità a UNIRE LE FORZE, dato che non riusciamo neanche a capirci l’un l’altro.
    Se due pellegrini, come siamo noi due, trovano tanta difficoltà a comprendersi, pur avendo sicuramente un comune obiettivo finale, l’INDIPENDENZA appunto, quando riusciranno a trovare l’intesa tutti coloro che, a vario titolo, sono o dovrebbero essere “deputati” a portare avanti l’impresa? Mi riferisco a tutti coloro che “fanno politica”, dal singolo iscritto a un partito o movimento fino ai piccoli o alti dirigenti, e a tutti gli eletti nei vari organi a vari livelli, dagli Enti locali al Parlamento stesso.
    Se si volesse procedere in un lavoro concreto volto a conquistare adesioni alla realizzazione del progetto, bisognerebbe riunirsi, incontrarsi e programmare o attivare le strategie migliori per agire sul territorio. Ma come pensiamo di convincere altri, se noi stessi non troviamo un minimo di accordo?
    Probabilmente Unidade Indipendentista si propone proprio questi obiettivi, ossia di mettere insieme varie forze. E tuttavia si ha quasi l’impressione che sia ancora una volta la scoperta dell’acqua calda, perche molti altri movimenti/partiti già esistenti certamente vorrebbero fare la stessa cosa. Allora il problema non è quello di creare nuovi movimenti, quanto quello di AGGREGARE LE FORZE.
    Per questo, ti dicevo, ho scritto quelle righe evidenziando momenti che io reputo importanti o interessanti per il nostro futuro, i momenti dell’UNITA’ fra SARDI.
    Forse pecco di ingenuità, ma è l’unica speranza che mi resta, dato che il “sovvertimento” per altre vie è fuori moda. Non vedo alternativa alla UNIONE DELLE FORZE.
    E questo probabilmente può avvenire sopratutto col Psdaz, con tutti i difetti e limiti, che possono tuttavia essere ridotti e migliorati lavorando dall’interno, non certo dall’esterno, e ancor meno con Soru, che non mi pare lavori molto per AGGREGARE!
    Per me il problema resta questo, ma nel frattempo dobbiamo pur vivere, e allora qualunque sollievo anche di ordine fiscale va bene, per ora.

    FORTZA PARIS
    Beh se per te l'unità è così importante sei liberissimo di pensarla come me....
    Scherzi a parte questo tuo ultimo pensiero è il meno convisibile di tutti. Non certo per l'appello all'unità, ma quanto per il fatto che questa unità verso l'indipendenza si possa REALISTICAMENTE intraprendere sotto le insegne del mafioso di Arcore. Dico ma dove siete steti negli ultimi 15 anni? Cosa mi dite di Mangano o per stare in Sardegna di Carboni? Come si fa a dire che Soru, con tutti i suoi difetti per carità, è peggio di questa politica collusa con mafie, massonerie deviate e lobby improponibili?
    Da cosa nasce tutta questa fiducia nell'attuale Psd'Az, partito in continuo declino, con una partecipazione giovanile prossima allo zero, che ha condotto questa alleanza in maniera personalistica e opportunista? Guarda che l'unica cosa che si salva del Psd'Az sono la storia e gli ideali, cioè ciò che è stato calpestato in questi mesi. Per il resto gli altri partiti indipendentisti ci fanno 4 a 0 per organizzazione, coerenza, UNITA' e passione. Beh ma certo l'attuale linea del Psd'Az ci tiene proprio all'unità l'ha dimostrato con i commissariamenti!!!
    Concludo con la tua solita frase di approvazione sulla vaccata BersluscMarshall-CalderPili:
    Per me il problema resta questo, ma nel frattempo dobbiamo pur vivere, e allora qualunque sollievo anche di ordine fiscale va bene, per ora.
    E ti dico: analizza la recente storia economica sarda e vai a vedere quanti errori son stati fatti sulla base di questo principio. Pensa per esempio all'industrializzazione del centro Sardegna. Ah beh, li si che c'era unità soprattutto tra DC e PCI; i primi ci mettevano i manager pro-consoli i secondi i sindacati. Tutti d'accordo tranne un Professore di Storia: Giovanni Lilliu. Come cambiano i tempi.

  3. #53
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    Citazione Originariamente Scritto da su gurthu Visualizza Messaggio
    Assunessi aunidos!



    Caro forastiu
    Forse è opportuno che chiudiamo la nostra piccola discussione. Ho come la vaga impressione che stiamo pestando acqua, come si suol dire. I nostri discorsi non trovano punti d’incontro e così restano piuttosto inconcludenti.
    E comunque questo è un forum di discussione, quindi quasta tua insoffernza verso il nostro disaccordo è notevolmente fuori luogo. Se non sai più cosa scrivere non scrivere niente ma no nasconderti dietro ipocriti richiami all'unità. Se invece hai qualcosa da scrivere rispetto ai miei precedenti post dovresti farlo, anche e soprattutto se in disaccordo visto che questo è lo spirto dei forum.
    Per l'elaborazione politica e l'unità ti consiglio il sito www.sardegnaeliberta.it
    sito in cui grazie a frequenti interventi di censura si è fatta paizza pulita di tutti gli interventi potenzialmente contrastanti. Pensa che figata, tutti scrivono le stesse 4 cose e tutti si fanno i compliementi per averle scritte.
    E già che ci sono dovuto entrare vi segnalo l'ultimo articolo di Maninchedda sulla disoccupazione in Sardegna. Dovete sapere che per il Professore la disoccupazione non si rileva dai dati ISTAT ma dalle misure assistenziali... quando li fa comodo. Ora dico a tutti leggetevi questo articolo, confrontatelo con i dati ISTAT (se no li avete ve li spedisco) e ditemi dov'è l'onestà intellettuale di Maninchedda.
    http://www.sardegnaeliberta.it/?p=1420#more-1420

  4. #54
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    [quote=forastiu;9318789]E comunque questo è un forum di discussione, quindi quasta tua insoffernza verso il nostro disaccordo è notevolmente fuori luogo...
    ...Pensa per esempio all'industrializzazione del centro Sardegna. Ah beh, li si che c'era unità soprattutto tra DC e PCI; i primi ci mettevano i manager pro-consoli i secondi i sindacati. Tutti d'accordo tranne un Professore di Storia: Giovanni Lilliu. Come cambiano i tempi.


    Nessuna insofferenza, forastiu, soltanto che possiamo cambiare modo e argomento, prendendo in esame qualche punto piuttosto che il tutto, dato che diventerebbe dispersivo, e rischiamo di stancarci senza produrre granchè.

    Non solo Lilliu era contrario all'industrializzazione di Ottana, non credere. Il problema era "mangiare quella minestra.." o niente. Quale scelta dunque? Avresti preso le armi? La gente chiedeva lavoro, il governo ti offriva la chimica, tu proponevi l'agro-alimentare e comunque la trasformazione dei prodotti locali, ma l'altro opponeva un netto rifiuto.
    Per una quindicina di anni comunque lo sviluppo c'è stato, le zone interne hanno conosciuto un periodo molto positivo. Almeno allora bisognava gradualmente diversificare gli investimenti, puntando sulle nostre risorse, ma questo non si è fatto in maniera incisiva. Per colpa di chi?
    Il sardista Michele Columbu, per esempio, era assolutamente per la valorizzazione delle nostre risorse; è stato anche eletto deputato proprio in quegli anni. Ma che cosa poteva fare?
    Ecco perchè dico che per trovare l'accordo bisogna a volte accontentarsi di poco, pur di fare qualche passo avanti e sperare di arrivare al dunque. Purtroppo il tutto o niente non porta frutti. Bisognerebbe individuare delle priorità.
    PARIS, perou!

  5. #55
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    [quote=su gurthu;9319071]
    Citazione Originariamente Scritto da forastiu Visualizza Messaggio
    E comunque questo è un forum di discussione, quindi quasta tua insoffernza verso il nostro disaccordo è notevolmente fuori luogo...
    ...Pensa per esempio all'industrializzazione del centro Sardegna. Ah beh, li si che c'era unità soprattutto tra DC e PCI; i primi ci mettevano i manager pro-consoli i secondi i sindacati. Tutti d'accordo tranne un Professore di Storia: Giovanni Lilliu. Come cambiano i tempi.


    Nessuna insofferenza, forastiu, soltanto che possiamo cambiare modo e argomento, prendendo in esame qualche punto piuttosto che il tutto, dato che diventerebbe dispersivo, e rischiamo di stancarci senza produrre granchè.

    Non solo Lilliu era contrario all'industrializzazione di Ottana, non credere. Il problema era "mangiare quella minestra.." o niente. Quale scelta dunque? Avresti preso le armi? La gente chiedeva lavoro, il governo ti offriva la chimica, tu proponevi l'agro-alimentare e comunque la trasformazione dei prodotti locali, ma l'altro opponeva un netto rifiuto.
    Per una quindicina di anni comunque lo sviluppo c'è stato, le zone interne hanno conosciuto un periodo molto positivo. Almeno allora bisognava gradualmente diversificare gli investimenti, puntando sulle nostre risorse, ma questo non si è fatto in maniera incisiva. Per colpa di chi?
    Il sardista Michele Columbu, per esempio, era assolutamente per la valorizzazione delle nostre risorse; è stato anche eletto deputato proprio in quegli anni. Ma che cosa poteva fare?
    Ecco perchè dico che per trovare l'accordo bisogna a volte accontentarsi di poco, pur di fare qualche passo avanti e sperare di arrivare al dunque. Purtroppo il tutto o niente non porta frutti. Bisognerebbe individuare delle priorità.
    PARIS, perou!
    Vabbè se vuoi continuare ad accontertari di poco e remare in direzione opposta alla meta ti auguro buon viaggio. Io credo che i fallimenti di certo modo di ragionare siano sotto gli occhi di tutti, ma come si sa non c'è limite all'autolesionismo. Più parliamo e più penso che ci sai poco da esultare per questa promessa elettorale consistente in una microfrazione di un 0,2% di Pil Italia. E non mi stancherò mai di ripetere che questa è una misura unionista che ci lega ancor di più all'Italia e ci allontana ancora di più dal resto del mondo.

  6. #56
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    Citazione Originariamente Scritto da forastiu Visualizza Messaggio
    Vabbè se vuoi continuare ad accontertari di poco e remare in direzione opposta alla meta ti auguro buon viaggio. Io credo che i fallimenti di certo modo di ragionare siano sotto gli occhi di tutti, ma come si sa non c'è limite all'autolesionismo. Più parliamo e più penso che ci sai poco da esultare per questa promessa elettorale consistente in una microfrazione di un 0,2% di Pil Italia. E non mi stancherò mai di ripetere che questa è una misura unionista che ci lega ancor di più all'Italia e ci allontana ancora di più dal resto del mondo.
    La rotta e la meta non la decidi tu o Soru, la decideranno i Sardi.

    Il fatto che temporaneamente l'Italia e l'Europa possano accollarsi parte degli svantaggi della Sardegna dell'essere isola può permettere appunto di usare quei soldi per far crescere altri settori autoctoni come istruzione, imprenditorialità, cooperativismo, infrastrutturazione, welfare per i piu' deboli, etc.. aiutando il lavoro e la dignità delle persone.

    Nessuno ci vieta, dopo che avremo tracciato un progetto di sviluppo per l'isola, aver coinvolto i Sardi dentro un processo democratico vero e avergli fatto capire l'importanza e l'utilità della propria sovranità, poter ridefinire questi accordi e stare direttamente in Europa o dove lo decideranno i Sardi. Ma solo loro.

  7. #57
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    Citazione Originariamente Scritto da Franchiscu Visualizza Messaggio
    cito su gurthu
    Mi convinco sempre di più che si debba lavorare per unire, in tutti i modi, costi quel che costi.

    Dunque, Fortza PARIS.

    parole sagge, ora le elezioni impellenti ci condizionano
    ma subito dopo dobbiamo sgombrare le menti da pregiudizi e convincimenti inutili e anacronistici quali destra - sinistra, fascista- comunista, nazionalista piuttosto che nazionalitario, indipendentista totale o indipendentista federalista europeista etc......
    TUTTE CAZZATE senza più senso tenute in vita per incasinarci e dividerci.

    d'ora in poi chi le alimenterà dovrebbe sentirne la responsabilità ed il peso ........ sopratutto fra i leader dei vari partiti o movimenti.... pena l'isolamento (degli individui ovviamente).
    e quando ci sientiamo dire noi siamo più indipendesti degli altri, o più puri degli altri, o più unti dal signore degli altri, o loro sono nazionalitari/isti federalisti o destrorsi o sinistrosi etc. .... E FACCIAMOGLIELA UNA BELLA PERNACCHIA!!!!!!

    fortza paris
    mi sa che in futuro sarà l'unica soluzione

  8. #58
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    Citazione Originariamente Scritto da MarDes Visualizza Messaggio
    La rotta e la meta non la decidi tu o Soru, la decideranno i Sardi.

    Il fatto che temporaneamente l'Italia e l'Europa possano accollarsi parte degli svantaggi della Sardegna dell'essere isola può permettere appunto di usare quei soldi per far crescere altri settori autoctoni come istruzione, imprenditorialità, cooperativismo, infrastrutturazione, welfare per i piu' deboli, etc.. aiutando il lavoro e la dignità delle persone.

    Nessuno ci vieta, dopo che avremo tracciato un progetto di sviluppo per l'isola, aver coinvolto i Sardi dentro un processo democratico vero e avergli fatto capire l'importanza e l'utilità della propria sovranità, poter ridefinire questi accordi e stare direttamente in Europa o dove lo decideranno i Sardi. Ma solo loro.
    La meta se ci fossero dubbi è l'indipendenza.
    L'Europa non ha mai parlato di indennizzi per l'insularità. Questa è una cosa che ha detto solo Maninchedda il quale non mi pare abbia messo radici a Bruxelles.
    Tutto ciò che resta, è il fatto che VOI ritenete la Sardegna svantaggiata e non appena vi promettono un elemosina fate subito la fila per applaudire senza neanche interessarvi sull'entità della stessa. Sappiamo solo che il governo Italiano ha la manica molto molto stretta (Alitalia a parte).
    Inoltre non vedo come questi soldi potranno essere utilizzati per le cose di cui parli. Sono destinati ai trasporti di persone e merci da e verso il territorio italiano. E' per questo che mi sembra l'ennesima manovra unionista per allontanarci da paesi che ci stanno ad un passo.
    INFINE NOTO UNA COSA CURIOSA: TU, FRANCHISCU E SU GURTHU INVECE DI RISPONDERE ALLE RISPOSTE CHE VI DO DIRETTAMENTE, ASPETATTE IL TURNO E VI ATTACCATE A QUELLE CHE DO AGLI ALTRI DI VOI. AVETE LASCIATO DIVERSI INTERROGATIVI APERTI. E NON MI AVETE ANCORA SPIEGATO COSA LA SARDEGNA SI PUO' ASPETTARE DAL MAFIOSO DI ARCORE E DAI SUOI SERVI.

  9. #59
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    Citazione Originariamente Scritto da Franchiscu Visualizza Messaggio
    mi sa che in futuro sarà l'unica soluzione
    Io ho valutato l'indipendentismo di una legge non mi sono permesso di valutare ne il tuo ne quello di nessun altro sardista(cosa che viceversa tu fai sempre con tutti). Ti riesce davvero difficile mettere al centro delle discussioni gli argomenti e non le persone.

  10. #60
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    Citazione Originariamente Scritto da forastiu Visualizza Messaggio
    La meta se ci fossero dubbi è l'indipendenza.
    L'Europa non ha mai parlato di indennizzi per l'insularità. Questa è una cosa che ha detto solo Maninchedda il quale non mi pare abbia messo radici a Bruxelles.
    Tutto ciò che resta, è il fatto che VOI ritenete la Sardegna svantaggiata e non appena vi promettono un elemosina fate subito la fila per applaudire senza neanche interessarvi sull'entità della stessa. Sappiamo solo che il governo Italiano ha la manica molto molto stretta (Alitalia a parte).
    Inoltre non vedo come questi soldi potranno essere utilizzati per le cose di cui parli. Sono destinati ai trasporti di persone e merci da e verso il territorio italiano. E' per questo che mi sembra l'ennesima manovra unionista per allontanarci da paesi che ci stanno ad un passo.
    INFINE NOTO UNA COSA CURIOSA: TU, FRANCHISCU E SU GURTHU INVECE DI RISPONDERE ALLE RISPOSTE CHE VI DO DIRETTAMENTE, ASPETATTE IL TURNO E VI ATTACCATE A QUELLE CHE DO AGLI ALTRI DI VOI. AVETE LASCIATO DIVERSI INTERROGATIVI APERTI. E NON MI AVETE ANCORA SPIEGATO COSA LA SARDEGNA SI PUO' ASPETTARE DAL MAFIOSO DI ARCORE E DAI SUOI SERVI.
    Sembri contagiato da Soru, alzi sempre il tiro, il tono, sposti la palla dove ti fa comodo a parlare di Berlusconi e quando ti rispondono in modo civile peggiori il tono e gli argomenti parlando di mafiosi ma non parli mai dei tentativi di Soru di privatizzare e di svendere l'isola ai suoi amici finanzieri: la Colony Capital nostrana o di controllare il consenso e le clientele sull'urbanistica e le trasformazioni territoriali tramite l'istituto delle intese centralizzate. Non venire a darmi lezioni di onestà sardista, io mi metto in discussione ogni giorno.

    Venendo al punto: si è parlato in questi giorni, in merito alla continuità territoriale delle merci, anche di ritorno economico tramite soldi per le infrastrutture locali. Poi basterebbe usare il buon senso per capire che ciò che non investe la Sardegna per sopperire ai suoi deficit (e ne ha purtroppo) può essere investito invece nei settori strategici autoctoni.
    Ho chiarito il mio pensiero? Mio, personale eh. Arrivederci.

 

 
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