Strano paese il nostro. Un paese in cui vi sono persone che si auto arrogano il diritto di definire che cosa è vita e cosa non lo è.
La politica e le beghe di partito devono necessariamente cedere il passo, non fosse altro che per vergogna, alla disperazione e alla pietà verso una dolorosa storia personale.
Non voglio incominciare una discussione etica sulla necessità, che pure ritengo urgente, di una legislazione in merito, ma ascolto e leggo con orrore, tutte le strumentalizzazioni (che arrivano da ogni parte) portate avanti sulla pelle della povera Eluana. Credo che su ogni cosa debba prevalere il rispetto per il dolore e solo successivamente la razionalità e la decisione del legislatore.
Ci si può occupare di eutanasia, testamento biologico e altro ancora, senza buttare in piazza il "caso umano", senza intavolare dibattiti, televisivi e non, che fanno tanto "TV del dolore".
La politica taccia di fronte alle telecamere e lavori nel silenzio dei luoghi che le sono consoni. Diciamo basta a questa continua ricerca delle telecamere e dello share da parte di questi pseudopolitici affamati di riflettori ad ogni costo. Se a costoro le telecamere e l'esibizionismo piacciono così tanto, vadano a fare le veline togliendosi dai piedi.
Lasciate in pace Eluana!




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