













ti do la mia posizione, parlo solo per me...
sono di sinistra, ho sempre votato per il "partitone" (PDS, DS, PD), e sono tentato da dipietro o dai radicali. alcuni amici, per sfottere mi chiamano "cattocomunista", dato che ho a lungo frequentato l'AGESCI.
sono favorevole al federalismo totale (nel senso che all'italia rimarrebbe solo la politica estera, la difesa, le università e le scelte strategiche più importanti) e in caso di referendum sulla secessione potrei pensarci molto...
amo la mia terra (lombardia) e sto benissimo dove abito adesso (emilia romagna).
detto questo, dico che questa lega mi fa schifo, e quello che continua a dire (parla molto, fatti pochi, come al solito) sugli stranieri, in particolare i musulmani è vergognoso. proibire la costruzione di luoghi di culto, aumentare loro le tasse per il permesso di soggiorno (perchè?), fomentare una continua campagna di paura e odio (si, odio!) lo trovo vergognoso.
e poco cristiano, per chi si dice difensore delle tradizioni cattoliche (e prima era celtopagano).


La base nazionale (che non esiste nei fatti) è la causa di quasi tutti i mali di questa devastata penisola.
Insomma, il difetto sta proprio nel manico.
Oltretutto con la nuova Unione Europea gli Stati ottocenteschi, nati da confini tracciati sulla carta geografica dopo i conflitti, mostrano tutta la loto vetustà.


In effetti siamo tutti un po' leghisti....
Gli europei perchè la Lega ha votato il Trattato di Lisbona
i romani visto che sono stati dati 500 mlni a Roma
ancora i romani perchè Roma è stata esclusa dal patto di stabilità dei comuni
i catanesi visto che a Catania sono stati dati 150 mlni
i napoletani visto che una parte dei rifiuti sono stati trasferiti al Nord
e ancora i romani visto che Fiumicino è l'hub della compagnia di bandiera


Voi chi? Io sono un elettore poco più che occasionale.
In ogni caso sono contrario ai preconcetti ideologici in tema economico. L'intervento dello Stato è utile nella misura in cui le circostanze storiche lo impongono. Riguardo al conservatorismo sociale, oggi è screditato, ma se l'Italia non vuole suicidarsi deve tornare ai valori tradizionali ed ai comportamenti sociali dell'epoca dei nostri nonni.