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Citazione:
Originariamente Scritto da
Cuordileone
L'uomo non crede, si illude di credere, proprio perchè la fede è un codice che prescrive la convinzione e la non convinzione nel proprio contenuto.
Questo significa che non posso esser convinto che il testamento biologico sia preferibile, ma mi illudo di esserlo, ma ciò vale anche nel caso opposto, nell'illusione di aver fede nel carattere abominevole del testamento biologico.
Non solo cioè non si può dire che il testamento biologico sia un bene in assoluto, e ognuno ha fede (o nn ha fede) che lo sia, ma anche questa fede (o non fede) è un credere di aver fede (o non fede) : ma questo credere di aver fede (o non fede) si costituisce (daccapo) proprio perchè appare l'impossibilità iniziale di poter giudicare nel bene o nel male assoluto e veritiero il testamento biologico: se apparisse questa possibilità non potrebbe verificarsi alcuna stratificazione interpretante.
Ma proprio perchè ciò non accade è impossibile qualsiasi de-cisione consapevole che non sia fede in una de-cisione consapevole, e trascendere questa situazione è impossibile: siamo costretti a de-cidere sapendo che ogni nostra de-cisione e volontà non può essere ferma e retta, ma sempre avvolta dal dubbio, il quale è lo stesso dubbio che non mi fa sapere con certezza se ciò di cui ho fede sia o non sia verità (il punto di partenza iniziale).
Morale della favola: ogni fede è relativa, e appare anche il suo esser relativa, il fatto di non apparire come tale si realizza solo sul fondamento dell'isolamento del dubbio (senza il quale isolamento una fede non potrebbe nemmeno costituirsi ed illudersi di esser tale).
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Πλάτων
L'uomo non crede, si illude di credere, proprio perchè la fede è un codice che prescrive la convinzione e la non convinzione nel proprio contenuto.
Questo significa che non posso esser convinto che il testamento biologico sia preferibile, ma mi illudo di esserlo, ma ciò vale anche nel caso opposto, nell'illusione di aver fede nel carattere abominevole del testamento biologico.
Non solo cioè non si può dire che il testamento biologico sia un bene in assoluto, e ognuno ha fede (o nn ha fede) che lo sia, ma anche questa fede (o non fede) è un credere di aver fede (o non fede) : ma questo credere di aver fede (o non fede) si costituisce (daccapo) proprio perchè appare l'impossibilità iniziale di poter giudicare nel bene o nel male assoluto e veritiero il testamento biologico: se apparisse questa possibilità non potrebbe verificarsi alcuna stratificazione interpretante.
Ma proprio perchè ciò non accade è impossibile qualsiasi de-cisione consapevole che non sia fede in una de-cisione consapevole, e trascendere questa situazione è impossibile: siamo costretti a de-cidere sapendo che ogni nostra de-cisione e volontà non può essere ferma e retta, ma sempre avvolta dal dubbio, il quale è lo stesso dubbio che non mi fa sapere con certezza se ciò di cui ho fede sia o non sia verità (il punto di partenza iniziale).
Morale della favola: ogni fede è relativa, e appare anche il suo esser relativa, il fatto di non apparire come tale si realizza solo sul fondamento dell'isolamento del dubbio (senza il quale isolamento una fede non potrebbe nemmeno costituirsi ed illudersi di esser tale).
Non c'entra la fede. La tua OPINIONE è più o meno questa, se ho ben capito: non possiamo credere fermamente in qualcosa senza avere dubbi. Indi per cui, anche quando siamo capaci di intendere e di volere, se firiamo un testamento biologico, non lo firmiamo con la piena convinzione.
Può essere accettabile dunque, una cosa del genere, visto che si tratta della vita delle persone?
E poi: la vita di quelle persone vale quell'istante in cui firmò? E se poi ci ripensa? E se poi ci ripensa ancora, e ancora e ancora e ancora?
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Cuordileone
Non c'entra la fede. La tua OPINIONE è più o meno questa, se ho ben capito
Qualcosa che è opinabile è creduto, non saputo, qualcosa che è creduto è opinato, non c'è nessuna ma proprio nessuna differenza tra i due termini.
Citazione:
non possiamo credere fermamente in qualcosa senza avere dubbi. Indi per cui, anche quando siamo capaci di intendere e di volere, se firiamo un testamento biologico, non lo firmiamo con la piena convinzione.
Può essere accettabile dunque, una cosa del genere, visto che si tratta della vita delle persone?
La risposta a questa domanda non può essere a sua volta una verità assoluta, c'è chi può ritenere che le cose stiano così e chi no: se le de-cisioni fossero bianco o nero non avremmo problemi di questo tipo, esistono le sfumature e ognuna ha in grembo il rischio, prendere o lasciare.
Citazione:
E poi: la vita di quelle persone vale quell'istante in cui firmò? E se poi ci ripensa? E se poi ci ripensa ancora, e ancora e ancora e ancora?
Vedi la replica immediatamente soprastante, ad ogni modo questa è una responabilità della persona, puoi rovinarle la vita in entrambi in modi: rischiando (e sbagliando) o non rischiando (come sembri propenso tu), ad ogni modo prima di perder lucidità la persona può anche cambiare ida nel corso della vita e rivedere nero su bianco le proprie considerazioni.
A te propongo invece un'altra domanda: che idea della vita umana hai? come animazione della materia o come personalizzazione e singolarità dell'individuo?
Buone riflessioni.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Πλάτων
L'uomo non crede, si illude di credere, proprio perchè la fede è un codice che prescrive la convinzione e la non convinzione nel proprio contenuto.
Questo significa che non posso esser convinto che il testamento biologico sia preferibile, ma mi illudo di esserlo, ma ciò vale anche nel caso opposto, nell'illusione di aver fede nel carattere abominevole del testamento biologico.
Non solo cioè non si può dire che il testamento biologico sia un bene in assoluto, e ognuno ha fede (o nn ha fede) che lo sia, ma anche questa fede (o non fede) è un credere di aver fede (o non fede) : ma questo credere di aver fede (o non fede) si costituisce (daccapo) proprio perchè appare l'impossibilità iniziale di poter giudicare nel bene o nel male assoluto e veritiero il testamento biologico: se apparisse questa possibilità non potrebbe verificarsi alcuna stratificazione interpretante.
Ma proprio perchè ciò non accade è impossibile qualsiasi de-cisione consapevole che non sia fede in una de-cisione consapevole, e trascendere questa situazione è impossibile: siamo costretti a de-cidere sapendo che ogni nostra de-cisione e volontà non può essere ferma e retta, ma sempre avvolta dal dubbio, il quale è lo stesso dubbio che non mi fa sapere con certezza se ciò di cui ho fede sia o non sia verità (il punto di partenza iniziale).
Morale della favola: ogni fede è relativa, e appare anche il suo esser relativa, il fatto di non apparire come tale si realizza solo sul fondamento dell'isolamento del dubbio (senza il quale isolamento una fede non potrebbe nemmeno costituirsi ed illudersi di esser tale).
gulp...complicata la vita, eh!
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Cuordileone
Non c'entra la fede. La tua OPINIONE è più o meno questa, se ho ben capito: non possiamo credere fermamente in qualcosa senza avere dubbi. Indi per cui, anche quando siamo capaci di intendere e di volere, se firiamo un testamento biologico, non lo firmiamo con la piena convinzione.
Può essere accettabile dunque, una cosa del genere, visto che si tratta della vita delle persone?
E poi: la vita di quelle persone vale quell'istante in cui firmò? E se poi ci ripensa? E se poi ci ripensa ancora, e ancora e ancora e ancora?
se ci ripensa così tanto, alla fine è già morto :D
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c'è bisogno di tante elucubrazioni??' firmare un testamento biologico serve solo ad autorizzare una persona pietosa che ci porga una pillolina quando ne avremo le tasche piene di stare in un letto impediti di agire da soli ,,,, se invece riusciremo a farlo da soli quando saremo ancora in forze, tanto di guadagnato.
tutte le altre storie di fede o non fede sono trappole , propaganda politica della chiesa che non sa a cosa appigliarsi da quando si è accorta che nessuno crede più al giudizio universale e alla resurrezione della carne...
propaganda politica in mala fede peraltro, considerato che questa vita che , dice, è solo di dio, in realtà per millenni la ha delegata a tutti i tiranni e i boia del mondo senza farsi tanti scrupoli come ora.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Πλάτων
In caso di testamento biologico e/o in caso di paziente consenziente e in stato di lucidità si.
Nel caso in cui testamento non sia presente e non ci sia lucidità si tratta di vedere se si tratta di accanimento, se non si tratta di accanimento per quanto terribile non credo sia giusto staccare la spina, ma anche qui ci sono un sacco di fattori da tenere in considerazione, per esempio un genitore che giura che il figlio o la figlia non volessero che le cure andassero avanti e via discorrendo..la situazione è complicata.
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favorevole, con le stesse considerazioni di Platone.
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Nel caso in cui testamento non sia presente e non ci sia lucidità si tratta di vedere se si tratta di accanimento, se non si tratta di accanimento per quanto terribile non credo sia giusto staccare la spina,
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è assurdo pensare che un padre non agisca in buona fede,,, considerando inoltre che potrebbe lasciare la figlia dove è, assistita dall'ospedale....
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Citazione:
Originariamente Scritto da
cciappas
Nel caso in cui testamento non sia presente e non ci sia lucidità si tratta di vedere se si tratta di accanimento, se non si tratta di accanimento per quanto terribile non credo sia giusto staccare la spina,
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è assurdo pensare che un padre non agisca in buona fede,,, considerando inoltre che potrebbe lasciare la figlia dove è, assistita dall'ospedale....
E chi può dire con sicurezza che non sia la disperazione del padre a farlo agire così e a mentire? o ad autoconvincersi che la figlia gli abbia detto così oppure semplicemente che sia il meglio per sua figlia indipendentemente che lei lo avesse esplicitamente richiesto?