Leggo sotto un commento a proposito di Bettino Craxi: ladro, corruttore, responsabile più di tutti del disastroso debito pubblico che ci sovrasta, statista molto sopravvalutato, santo in paradiso dell'attuale e degno suo successore Presidente del Consiglio dei ministri, morto latitante (e, NON esule...) in quel di Tunisia.
In effetti, è da un po' che se ne parla come di una vittima, dimenticando chi e cosa era (e l'uso dell'indicativo è voluto) realmente.
C'è poco da fare: demagoghi e imbecilli ci sono sempre stati. I primi danno il "la", i secondi seguono.
Come insegna (tra gli altri) Daumier: confrontate il dito puntato dell'accusatore e quello del padre tra la folla in primo piano: notate la differenza? Soprattutto i bananas, la notano?
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