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Discussione: Padania Ladrona!!!

  1. #21
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    Citazione Originariamente Scritto da apuo alami Visualizza Messaggio
    Su questo non sono d'accordo con te. Se i politici rubano soldi allo Stato (vedi in primis Cassa del Mezzogiorno) non ci rimette solo la popolazione del Sud...
    purtropo ci rimette proprio la popolazione del Sud, soprattutto se , come è avvenuto, i soliti industrialotti e PRENDITORI del nord vengono al sud, percepiscono i soldi dello Stato, e poi costtruiscono delle scatole vuote (spesso inquinanti) di cemento (vedi scandalo "cattedrali nel deserto").


    Ma la fabbrica piena di rifiuti tossici è ancora lì E' chiusa, nelle
    fondamenta arsenico, cadmio e residui di lavorazione dei metalli che
    rischiano di inquinare il fiume Ofanto

    Stella Gian Antonio
    Decine di imprese, spesso del Nord, hanno fatto affari d' oro
    speculando con i lavori del dopo sisma. Il caso più clamoroso a Lioni
    con la «Iato» che doveva assemblare fuoristrada Ma la fabbrica piena
    di rifiuti tossici è ancora lì E' chiusa, nelle f ondamenta arsenico,
    cadmio e residui di lavorazione dei metalli che rischiano di inquinare
    il fiume Ofanto DAL NOSTRO INVIATO LIONI (Avellino) - È una gara con
    in palio la pelle: arriveranno prima le ruspe del risanamento o quelle
    migliaia di tonnell ate di veleni che stanno affondando nelle falde
    dello sventurato Ofanto? Venti anni dopo il terremoto e il via alla
    ricostruzione miliardaria che un convegno Dc salutò entusiasta come
    «la più grande mai compiuta in Europa», il cadavere di cemento del la
    Iato, la fabbrica morta con la pancia gonfia di rifiuti tossici
    sepolti di nascosto nelle fondamenta, è ancora lì. In attesa di essere
    sventrata, svuotata, ripulita. Ci vogliono almeno 5 miliardi. Firma
    dopo firma, pare che l' approvazione del fin anziamento faticosamente
    s' avvicini. Goccia dopo goccia, l' arsenico e il piombo e le altre
    scorie portate dal nord si avvicinano alla falda. Il fiume è lì, a
    pochi passi. E ogni giorno che trascorre i più pessimisti cercano una
    risposta nella salut e del gregge che il burbero «Bertone» pascola
    davanti ai capannoni decrepiti e disseta con l' acqua pescata in due
    pozzi artesiani: «"Bertone", come stanno le pecore?». Grugnisce:
    «Bene...». Sono stati tanti gli imprenditori venuti dal Nord che hanno
    fatto i soldi col dopo-terremoto in Campania. Si pensi ai consorzi
    crea ti per fare incetta delle grandi commesse per le infrastrutture
    tipo quello che dietro la Pizzarotti di Milano vedeva allineati la
    Pessina di Rho, la Grassetto di Padova, la Bon atti di Parma, la
    Furlanis di Fossalta di Portogruaro e la Cifa di Rovigo. O a quel
    veneto coperto d' oro per metter su un cantiere nautico (mai aperto) a
    Morra de Sanctis, che stava a 860 metri di altitudine e a 100
    chilometri dal mare. O a quell' a ltro padovano che si fece finanziare
    una fabbrica di camicie a Nusco per poi confezionare solo una lettera
    in cui prometteva centinaia di assunzioni una settimana prima delle
    elezioni. O alle schiere di architetti, geometri e ingegneri
    settentrionali che si spartirono, secondo il rapporto della St. John'
    s University di New York, «almeno seimila miliardi». Poche storie come
    quella della Iato illustrano però quanto nel buco nero della
    ricostruzione, salutato dal libro di Andrea Cinquegrani e Rita
    Pennarola col titolo feroce di «Grazie, sisma», si siano saldati
    insieme l' affarismo di certi politici meridionali e la
    spregiudicatezza di certi imprenditori settentrionali magari pronti a
    sparare sui «terroni che si mangiano i soldoni». Perché i liguri della
    Iato non si accontentarono di farsi dare dei soldi per mettere su un'
    impresa fantasma: riuscirono perfino a farsi pagare prima lo
    smaltimento dei rifiuti tossici e poi l' acquisto degli stessi rifiuti
    come materiale inerte per costruire lo stabilimento. Se li ricordano
    ancora, a Lioni, i camion che arrivavano nell' area industriale a metà
    strada tra Lioni e Nusco carichi di una poltiglia di uno strano
    colore. Ne arrivarono per settimane e settimane. Centoventi
    autorimorchi, forse d i più. Che portavano almeno 3.600 tonnellate di
    arsenico, cadmio e vari residui della lavorazione del piombo che la
    Metalli e Derivati di La Spezia aveva rastrellato qua e là. Buttarono
    tutta quella roba, la quale secondo Legambiente ha ancora oggi u na
    concentrazione seimila volte superiore al tollerabile, nella grande
    fossa costruita per le fondamenta. A pochi metri dalla falda che
    rifornisce l' Ofanto, che scorre a 300 metri. Coprirono tutto e ci
    costruirono sopra la fabbrica. E che fabbrica! Benedetta da un
    sontuoso finanziamento pubblico e fortissimamente voluta da Paolo
    Pofferi e gli altri protagonisti della Metalli e Derivati di La
    Spezia, destinati a essere presto arrestati per altri scandali e poi
    travolti in una catena d' una dozzi na di fallimenti, la Iato sarebbe
    dovuta essere uno dei punti di forza dell' area industriale, assumere
    un sacco di gente e assemblare fuoristrada. Roba di buon livello,
    sulla carta. Con motori della Fiat e scocche di una speciale
    vetroresina costrui te dalla Passat, un' impresa bulgara di Mit churim
    che come fiore all' occhiello vantava la produzione di sofisticati
    sommergibili per l' Unione Sovietica. «Solo che per ogni scocca in
    vetroresina perfetta, coi suoi strati da 4 millimetri, ce ne arri
    vavano tre così scadenti da essere inservibili. Le accatastavamo sul
    retro e le lasciavamo lì», ricorda Pasquale Mattia, uno dei dipendenti
    finiti sulla strada, «Con la "nostra" vetroresina laggiù c' era chi si
    faceva gli sci, chi la barca...». Fatti i conti, ogni fuoristrada
    veniva a costare alla produzione una quarantina di milioni. Troppi,
    per competere sul mercato. Finì che in quattro anni, invece di
    quattromila come era stato previsto, la Iato produsse 250 esemplari.
    In buona parte rimasti per mesi e mesi nel parcheggio e poi svenduti,
    chiusa la fabbrica e licenziati gli operai, a prezzi stracciati. L'
    inchiesta sulla truffa, cominciata dal pm di Sant' Angelo dei Lombardi
    Mario Pezza, è finita a La Spezia. Dove già la magistratura avev a
    accumulato due stanze stracolme di faldoni sulle varie avventure
    fallimentari della Metalli e Derivati e delle sue sorelle. Come quella
    della Metalli e Derivati Sud, aperta e chiusa a Buccino dopo avere
    ingoiato 16 miliardi. O della Idaf-Igc, coinv olta nello scandalo
    delle «lenzuola d' oro» per le Ferrovie dello Stato. O ancora della
    Omtes di Buccino, che grazie agli accordi seguiti alla fine della
    guerra fredda aveva incredibilmente vinto (nonostante i titolari
    fossero già stati incriminati p er altre vicende giudiziarie) un
    ricchissimo appalto per smantellare e distruggere 633 carri armati
    M47. Carri armati smontati ma finiti, invece che in una fonderia,
    nelle caserme di bellicosi Paesi in via di sviluppo sottoposti a
    embargo internazion ale come la Libia, la Somalia o la Costa d'
    Avorio. Quanto all' inchiesta sui rifiuti tossici seppelliti sotto lo
    stabilimento, partita in gravissimo ritardo e solo grazie ai rimorsi
    di un operaio che a distanza di anni denunciò di aver partecipato a
    ll' operazione, è finita là dove finiscono tutte queste inchieste: in
    prescrizione. E i cinque miliardi necessari per rimuovere e ripulire
    tutto chi li paga? Noi. Gian Antonio Stella

  2. #22
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    Citazione Originariamente Scritto da Claude Visualizza Messaggio
    purtropo ci rimette proprio la popolazione del Sud, soprattutto se , come è avvenuto, i soliti industrialotti e PRENDITORI del nord vengono al sud, percepiscono i soldi dello Stato, e poi costtruiscono delle scatole vuote (spesso inquinanti) di cemento (vedi scandalo "cattedrali nel deserto").
    Se la Cassa del Mezzogiorno (ad esempio) ha dilapidato ingenti risorse dello Stato... se la Fiat (ad esempio) ha dilapidato ingenti risorse dello Stato... EVIDENTEMENTE a rimetterci sono tutti gli italiani e non solo quelli del Nord o del Sud. Se la vuoi mettere in polemica MAGARI a rimetterci sono stati soprattutto gli italiani del Centro Italia che non hanno avuto né la Cassa del Mezzogiorno né la Fiat.

  3. #23
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    le redini economiche e finanziarie le ha tenute da sempre il nord ed in specie l'elite lombardo, piemontese, e ligure, gli indirizzi economici e gli investimenti x l'industrializzazione sono stati fatti sempre tenendo il nord come fulcro e centro nevralgico del paese sacrificando e rilegando il sud da centro del mediterraneo a periferia sperduta della mitteleuropa, ora l'elite del sud sembra svegliarsi ha capito che il mondo sta mutando il suo centro, il mediterraneo è nuovamente il punto + strategico del globo cioè il posto dove è concentrata la maggior ricchezza del pianeta (euroasia).
    al sud ci sono i ladri di polli al nord spiace dirlo ci sono i ladri delle masserie.
    x onor del vero va detto anche che la gente a sud è mediamente + deficente che al nord.
    http://www.telenorba.it/home/news_det.php?nid=8683

  4. #24
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    Citazione Originariamente Scritto da normannovero Visualizza Messaggio
    le redini economiche e finanziarie le ha tenute da sempre il nord ed in specie l'elite lombardo, piemontese, e ligure, gli indirizzi economici e gli investimenti x l'industrializzazione sono stati fatti sempre tenendo il nord come fulcro e centro nevralgico del paese sacrificando e rilegando il sud da centro del mediterraneo a periferia sperduta della mitteleuropa, ora l'elite del sud sembra svegliarsi ha capito che il mondo sta mutando il suo centro, il mediterraneo è nuovamente il punto + strategico del globo cioè il posto dove è concentrata la maggior ricchezza del pianeta (euroasia).
    al sud ci sono i ladri di polli al nord spiace dirlo ci sono i ladri delle masserie.
    x onor del vero va detto anche che la gente a sud è mediamente + deficente che al nord.
    http://www.telenorba.it/home/news_det.php?nid=8683
    Io direi piu individualista e strafottente.C è piu rassegnazione.Nei ceti piu popolari c è anche maggiore devozione verso i modelli offerti in tv dovuti essenzialmente all'ignoranza.

  5. #25
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    Citazione Originariamente Scritto da normannovero Visualizza Messaggio
    le redini economiche e finanziarie le ha tenute da sempre il nord ed in specie l'elite lombardo, piemontese, e ligure, gli indirizzi economici e gli investimenti x l'industrializzazione sono stati fatti sempre tenendo il nord come fulcro e centro nevralgico del paese sacrificando e rilegando il sud da centro del mediterraneo a periferia sperduta della mitteleuropa, ora l'elite del sud sembra svegliarsi ha capito che il mondo sta mutando il suo centro, il mediterraneo è nuovamente il punto + strategico del globo cioè il posto dove è concentrata la maggior ricchezza del pianeta (euroasia).
    al sud ci sono i ladri di polli al nord spiace dirlo ci sono i ladri delle masserie.
    x onor del vero va detto anche che la gente a sud è mediamente + deficente che al nord.
    http://www.telenorba.it/home/news_det.php?nid=8683
    Sarebbe bello se l'elite del Sud si fosse svegliata... io vedo invece tanti Raffaele Lombardo... Bassolino... Del Turco... occupati nell'attività preferita da sempre: occupare il potere e accontentare le clientele.

  6. #26
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    Citazione Originariamente Scritto da apuo alami Visualizza Messaggio
    Sarebbe bello se l'elite del Sud si fosse svegliata... io vedo invece tanti Raffaele Lombardo... Bassolino... Del Turco... occupati nell'attività preferita da sempre: occupare il potere e accontentare le clientele.
    parlo dell'elite cioè imprenditori e banchieri non dei servi politicanti quelli si adegueranno, il vento anche a sud va verso il federalismo vero cioè la ricchezza rimane là dove è ricavata e soprattutto il sud all'elite del sud, telenorba x esempio vuole scacciare il nano dalle zone di sua influenza x ricavarne il massimo del profitto (alla fine il motore è sempre quello), x lo meno forse ci sarà qualche vantaggio anche x la gente del sud.

  7. #27
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    Citazione Originariamente Scritto da normannovero Visualizza Messaggio
    parlo dell'elite cioè imprenditori e banchieri non dei servi politicanti quelli si adegueranno, il vento anche a sud va verso il federalismo vero cioè la ricchezza rimane là dove è ricavata e soprattutto il sud all'elite del sud, telenorba x esempio vuole scacciare il nano dalle zone di sua influenza x ricavarne il massimo del profitto (alla fine il motore è sempre quello), x lo meno forse ci sarà qualche vantaggio anche x la gente del sud.
    Spero che tu abbia ragione sul risveglio delle elites del Sud.. io NOTIZIE ALLA MANO sono molto più pessimista.

  8. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da apuo alami Visualizza Messaggio
    Spero che tu abbia ragione sul risveglio delle elites del Sud.. io NOTIZIE ALLA MANO sono molto più pessimista.
    io ho lincato a testimonianza di quello che affermo, inoltre seguo il tgnorba e ogni giorno c'è un affondo contro il nord e il suo sistema, x esempio ultimamente si sta diffondendo la voce che il sud rischia di pagare l'energia il 30% + del nord.http://www.telenorba.it/home/telegiornale.php vedi edizione delle 19,30 del 21/01
    linca anche tu x supportare le tue notizie o sensazioni.

 

 
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