Mino Reitano caro Epomeo, è stato un grande, prescindendo da dove è morto e dove avverrano i funerali, devi entrare nel cuore dell'uomo per stabilire il rapporto che ha con la sua terra.
Mino è stato sempre attaccatissimo alle sue origini come ognuno di noi, ed ha lasciato a malincuore il luogo natio, lui è stato un buono che ha sempre cercato di dare il benessere ai suoi familiari e di riflesso a tutta la sua gente, creando ad Agrate Brianza un brandello di Calabria, con usi e costumi della tradizione meridionale.
Ho visto parecchi suoi concerti e lui ha messo sempre in risalto con orgoglio le sue origini, ha onorato con le canzoni dedicate alla calabria, (Calabria Mia), e il suo paese, (Gente di Fiumara), o le canzoni che hanno avuto il tema dell'emigrazione e il rapporto con la sua gente, queste canzoni sono entrate a fare parte della cultura calabrese e dobbiamo essere grati a Mino di quello che ha potuto donare a noi Calabri.
A pieno titolo è diventato "Ambasciatore di Calabria nel mondo", amato da tutti per la carica e l'entusiasmo che elargiva in giro, ricordando ed elevandosi a Bandiera di Calabria, ricordando a tutti il lembo di terra che gli aveva visto muovere i primi passi e gli aveva donatoi primi aneliti di vita, ha ricordato e fatto rimpiangere la propria terra a tutti i nostri emigranti sparsi per il mondo.
Ora il fato o le vicessitudini della vita di ognuno di noi, che come diciamo in un vecchio detto Calabrese,"" Ognunu sapi a duvi nesci, ma no' sapi a dduvi mori"", (OGNUNO SA DOVE NASCE MA NON SA DOVE MUORE), non credo che il luogo della morte, o dove si svolgeranno i funerali, influenzeranno più di tanto l'amore che riponevamo verso l'uomo, anzi credo che si sentirà quella cappa di tutta la calabria, che sarà degnamente rappresentata dai massimi esponenti regionali con i gonfaloni, e mentre si svolgerà il rito, sarà onorato nella sua terra,dalla sua gente, come uno dei figli migliori, che ha dato lustro a tutti noi con il suo emigrare, con la sua voglia di essere e con dentro il suo cuore, il rimpianto verso la sua Fiumara di Muro.
Addio ad un grande Calabrese.





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