Risultati da 1 a 8 di 8
  1. #1
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    Predefinito task force PD per piegare la CGIL ai padroni


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    ----- Original Message ----- From: pietroancona@tin.it
    To: epifani@cgil.it
    Sent: Wednesday, January 28, 2009 73 AM
    Subject: : La CGIL firmerà?



    IL Partito Democratico lavora per fare firmare la CGIL con impegno degno di
    miglior causa
    ================================================== ========================

    Il Partito Democratico si è guardato bene dall'esprimere un giudizio
    sull'accordo separato che praticamente fa fuori il contratto collettivo
    nazionale di lavoro. La retribuzione avrà negli accordi locali, che
    potrebbero anche essere individuali, la sua sostanza. Non c'è niente di
    nuovo sotto il sole: si tratta di cottimo, di staglio, chiamiamolo come
    vogliamo ma è lavoro pagato a misura di quanto produce. E' difficile che la
    contrattazione di questi cottimi avverra' con un intervento bilaterale
    paritario. Nella stragrande maggioranza delle aziende sarà il datore di
    lavoro a stabilire come ed in che misura pagare. Dal momento che il ccnl
    diventa sempre più insignificante per il salario avremo un generalizzato
    prolungamento degli orari di lavoro. Naturalmente le aziende meno forti
    avranno più difficoltà delle altre a reggere ad un regime di produttività
    spinta. Reagiranno costringendo i dipendenti a lavorare molto di più per
    "tariffe" inferiori a quelle delle aziende più
    dotate.
    Il Partito Democratico ha costituito un gruppo composto da Letta, Damiano e
    Treu. Trattasi di tre esponenti della stessa scuola giuslavorista della
    destra. Non la pensano molto diversamente da Sacconi, Boeri, Cazzola,lo
    stesso Ichino è bipartisan ed è ossessionato dall'art.18 che vuole
    eliminare. Insomma lo scopo è quello di costringere la CGIL alla firma come
    è stato fatto per gli accordi di welfare con il governo Prodi, per
    l'Alitalia. Il tutto potrebbe avvenire nel corso dei prossimi due mesi,
    subito dopo gli scioperi, magari come risposta "positiva" agli stessi. Ma il
    pitone CGIL dovrà inghiottire il prodotto più indigesto della storia sociale
    italiana: un prodotto che sostanzialmente trasforma il Sindacato, come ha
    detto Sacconi, da conflittuale a collaborativo. Si sta creando la base
    materiale di questa trasformazione con il maggiore peso attribuito agli enti
    bilaterali che hanno dato vita già ad una burocrazia bipartisan che ha una
    cultura "nuova".
    L'accordo già firmato da Confindustria CIsl UIL ed altre associazioni è
    impregnato da una forte ideologia di suprematismo degli interessi aziendali
    su tutto. Sarà ancora più difficile scioperare e sapienti conoscitori del
    diritto hanno aperto la strada per impedire qualsiasi difesa al lavoratore o
    al gruppo di lavoratori che si ritenesse leso nei propri diritti. Insomma è
    stato studiato per armare di una pesante corazza di titanio il padronato e
    denudare completamente il dipendente che avrà le mani legate, sarà solo,
    dovrà o prendere o lasciare senza discutere. Una legislazione che sta
    facendo piazza pulita del potere di intervento della magistratura e che
    riduce a zero le possibilità di conciliazione. Lo Statuto dei Diritti dei
    Lavoratori ha avuto il suo funerale e l'Italia diventa il Paese europeo con
    meno tutele per le persone che lavorano che, non dimentichiamo, sono sempre
    oltre venti milioni.
    La crisi venuta dagli USa e che ha già travolto l'Europa sarà usata con
    molto cinismo per portare la CGIL a Canossa. E' molto ipocrita e falso
    ritenere che i diritti dei lavoratori possano essere di ostacolo alla lotta
    alla crisi che si combatte su piani in cui il costo del lavoro non è
    certamente il fattore più importante. Ma insomma rischiamo che si accusino i lavoratori financo di essere poco patriottici, meno patriottici dei
    lavoratori americani che, sottomessi a sindacati, già da molto tempo
    "collaborano" con le imprese. Potrebbe essere vero, come io penso, il
    contrario: stabilità, salari decenti, pensioni decenti, potrebbero aiutare
    in modo potente la ripresa dal momento che nessuno compra una macchina nuova
    o cambia un mobile o il vestito se deve pensare a come sfamarsi fino alla
    fine del mese.
    Pietro Ancona


  2. #2
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    Citazione Originariamente Scritto da pietro936 Visualizza Messaggio

    L'accordo già firmato da Confindustria CIsl UIL ed altre associazioni è
    impregnato da una forte ideologia di suprematismo degli interessi aziendali
    su tutto.

    Su questo punto sta la sconfitta della classe operaia e dei comunisti oggi in italia. Come non rendersene conto? è uno sfacelo, ma tutto dorme.

  3. #3
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    Ah...se ci fosse Berlinguer...
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    sono del Pd ma su questo fatto il mio partito ha perso proprio la bussola

    siamo impazziti.

    la Cgil dio santo,compagna di tante battaglie.....

  4. #4
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    RESPINGERE L'ACCORDO - PROMUOVERE LA LOTTA


    L’accordo tra Berlusconi-Confindustria-CISL-UIL sulle nuove regole contrattuali è un’autentica provocazione contro tutto il mondo del lavoro. Sullo sfondo di una devastante crisi sociale, un governo che continua a destinare decine di miliardi a banche e imprese (a carico dei contribuenti), non solo non trova un euro per i salari, ma programma la loro ulteriore riduzione: con l’allungamento dei tempi del contratto, la “depurazione” dell’inflazione importata, la possibilità di deroga ai contratti nazionali. E questo mentre centinaia di migliaia di lavoratori, a partire dai precari, vengono buttati su una strada, dopo essere stati spremuti per anni come limoni.[/COLOR][/FONT]
    Comprensibilmente, Confindustria plaude all’incasso; la coppia Bonanni-Angeletti chiede favori e ricompense per il “servizio” prestato; il PD di Veltroni copre Confindustria e Bonanni contro la CGIL.

    E’ uno spettacolo indegno. E’ necessaria una risposta di lotta dei lavoratori che respinga e affossi questo accordo. La CGIL ha fatto benissimo a non firmare. Ma ora deve assumersi le sue responsabilità: dissentire, ma continuare a star ferma (limitandosi a qualche gesto simbolico), significherebbe programmare la sconfitta dei lavoratori e il proprio suicidio. Non si può restare in mezzo al guado.
    E’ necessaria una svolta. Proponiamo che la CGIL, l’intero sindacalismo di base, tutti i movimenti sociali, l’insieme delle sinistre, rompano col PD e uniscano le proprie forze in un’azione di lotta radicale e continuativa attorno ad una piattaforma di vertenza generale che superi definitivamente ogni logica di concertazione e avvii una vera prova di forza contro governo e padronato:

    ·Per la piena difesa del contratto nazionale di lavoro.
    ·Per l’aumento generale dei salari e degli stipendi di 300 euro netti mensili, e la definizione di un salario minimo garantito di 1300 euro netti al mese, detassati, per tutti i lavoratori.
    ·Per il blocco generale dei licenziamenti, il diritto alla cassa integrazione per tutti i lavoratori con l’80% del salario, un sussidio vero di disoccupazione a 1000 euro netti mensili.
    ·Per la ripartizione tra tutti del lavoro che c’è con la riduzione generale dell’orario, e lo sviluppo di un ampio piano di lavori pubblici di utilità sociale, a partire dalla scuola, dalla sanità, dai trasporti popolari, dal risanamento dell’ambiente.
    ·Per la restituzione dei fondi pensione ai lavoratori e alla previdenza pubblica.
    ·Per il permesso di soggiorno a tutti i lavoratori immigrati.

    Chi paga? Chi non ha mai pagato: le grandi ricchezze di banche e imprese, le faraoniche spese militari, gli scandalosi privilegi clericali, i lussi della “casta “politico-istituzionale.
    Proponiamo, in ogni caso, la convocazione di una grande assemblea nazionale intercategoriale di delegati eletti, che vari la piattaforma di svolta e apra la vertenza generale.
    In questa prospettiva, proponiamo che l’azione di sciopero già prevista da Fiom e Funzione pubblica CGIL per il 13 febbraio si trasformi in un vero sciopero generale di tutte le categorie del mondo del lavoro, con manifestazione nazionale a Roma davanti a Palazzo Chigi.

    Partito Comunista dei Lavoratori
    http://www.pcltoscana.splinder.com/

  5. #5
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    ritengo molto credibile e verosimile l' oggetto della mail, ma chiedo all' autore: dove posso leggere qualche fonte diretta su questa presunta task force del pd?

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da Aretim Visualizza Messaggio
    ritengo molto credibile e verosimile l' oggetto della mail, ma chiedo all' autore: dove posso leggere qualche fonte diretta su questa presunta task force del pd?


    ecco quel che chiedi
    http://www.lastampa.it/redazione/cms...0445girata.asp

  7. #7
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    Citazione Originariamente Scritto da pietro936 Visualizza Messaggio
    grazie
    mi era sfuggita.
    beh che dire, il pd dopo aver toccato il fondo ora comincia pure a scavare la fossa

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da CompagnoStefano Visualizza Messaggio
    sono del Pd ma su questo fatto il mio partito ha perso proprio la bussola

    siamo impazziti.

    la Cgil dio santo,compagna di tante battaglie.....
    dovete darvi da fare! il più grande partito del campo progressista DEVE appoggiare la CGIL!

 

 

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