Meiamente un test del DNA in ospedale costa sui 300/400 euro. Moltiplicato per... diciamo un milione e mezzo di immigrati fa dai 450 milioni di euro ai 600 milioni di euro. Il tutto a carico dei contribuenti, ovviamente. Mapperfavoreee!!!![]()


Meiamente un test del DNA in ospedale costa sui 300/400 euro. Moltiplicato per... diciamo un milione e mezzo di immigrati fa dai 450 milioni di euro ai 600 milioni di euro. Il tutto a carico dei contribuenti, ovviamente. Mapperfavoreee!!!![]()


Se poi si vuole fare il test anche ai cittadini italiani... siamo al delirio.![]()


Non è proprio così.
Qui si parla di banche DATI del DNA.
Io, imprenditore disonesto, prima di assumerti mi assicuro che il tuo DNA sia a prova di rischio, per uno scopo specifico o meno. Poi ci sono le Assicurazioni, e tant'altro.
Ma la cosa potrebbe venir fuori ancor prima, con il papy del tuo amichetto del cuore: potrebbe essere uno che desidera per il suo pargolo solo il meglio disponibile sulla piazza.


Una sorpresa emersa alla fine del consiglio dei ministri, di cui nei giorni scorsi s’era parlato poco, è la banca dati del Dna. Ad istituirla ci aveva provato inutilmente il governo Prodi nel settembre scorso, sull’onda dell’emozione per l’omicidio della signora Reggiani. Ora Berlusconi ci ritenta.
In adesione a un trattato europeo del 2005, già operante in quasi tutti i Paesi Ue, detto Trattato di Prum, anche l’Italia si doterà di una banca dati dei profili genetici.
Finora non s’è fatta per il prosaico motivo che costa un accidenti: 12 milioni di euro nel primo anno, poi 6/7 milioni di euro per il funzionamento. Ogni analisi «costerà» 130 euro allo Stato; si prevedono inizialmente 60 mila prelievi, poi 20 mila all’anno. Occorrerà assumere almeno 400 biologi che siano in grado di prelevare il Dna dalla saliva e poi trattarlo. Inoltre ci vorranno laboratori, frigoriferi, sequenziatori, centrifughe, un grande centro nazionale per la conservazione dei reperti, sistema informatico. Sulla carta, comunque, tutto è pronto. I prelievi saranno effettuati nelle carceri dalla polizia penitenziaria a tutti i detenuti e ai nuovi arrestati. Sempre il dipartimento penitenziario dovrà poi curare il trattamento in laboratorio e la conservazione dei campioni. Di tutto ciò non c’è nulla e si dovrà partire da zero. Parallelamente, le forze di polizia, con i loro gabinetti scientifici, cureranno la raccolta del Dna sulla scena del crimine, «dialogheranno» con gli istituti di medicina legale, e effettueranno prelievi ai sospettati se ordinato dalla magistratura. A Roma, presso il ministero dell’Interno, ci saranno i dati, a disposizione delle forze di polizia e degli altri Paesi europei.
http://www.lastampa.it/redazione/cms...3013girata.asp


Privacy: parere favorevole del Garante sulle banche dati del Dna
Il Garante per la protezione dei dati personali si esprime sulla disciplina delle banche dati del Dna a fini di giustizia. In sintesi il Garante esprime parere favorevole sullo schema di disegno di legge recante istituzione della banca dati nazionale del Dna e del relativo laboratorio centrale a condizione che siano tenute in conto le proprie osservazioni che di seguito sintetizziamo.
http://www.agatinogrillo.it/content/...e-dati-del-dna




Diversa è la banca dati dei pregiudicati. Quella è normale ed anche auspicabile, ma dovrebbe riguardare solo i condannati in via definitiva, secondo me. Nel caso l' indagine giudiziaria lo richiedesse, il test potrebbe essere fatto anche agli indagati, ovviamente (ma SOLO se l' indagine lo richiede). Se poi, però la persona indagata dovesse risultare innocente, il test dovrebbe essere immediatamente distrutto.


Dove sta scritto? Maroni ha solo detto di voler applicare il trattato di prum che prevede una banca dati del DNA. Non ha specificato chi sarà inserito.
Faccio presente che anche l'istituzione della banca dati del DNA inserita in un ddl dal governo prodi prevedeva proprio l'attuazione del trattato di prum.
Dov'è la differenza?



