La crisi economica non spaventa gli italiani
Il 2009 si è aperto all'insegna della crisi economica e dell'emergenza salariale: gli italiani guadagnano poco, molto meno dei loro colleghi europei, e negli ultimi anni hanno faticato molto a reggere l'aumento del costo della vita.
La dinamica retributiva si è inceppata. È quanto scrive l'Eurispes nel suo Rapporto Italia 2009 che sottolinea che lo stipendio medio netto di un lavoratore dipendente italiano è inferiore di circa 4.800 euro rispetto alla retribuzione dei lavoratori che vivono nell'area dell'euro.
Ma la situazione non è fosca quanto sembra perchè «l'Italia sta attraversando la tempesta finanziaria mondiale senza subire colpi irreparabili, il sistema tiene» ha spiegato il presidente dell'Istituto di ricerca Gian Maria Fara. «Negli ultimi mesi - ha spiegato il presidente Fara - gli italiani sono stati bombardati da una quantità enorme di messaggi su una crisi che avrebbe dovuto scuotere dalle fondamenta la nostra economia. L'allarmismo si è rivelato talvolta eccessivo». Secondo Fara, invece, paradossalmente «si stanno ora creando, le premesse per un 2009 in cui l'Eurispes, sempre severo sulle dinamiche economiche del paese, vede l'economia italiana in ripresa».
Di converso, però, un senso di «impaziente attesa» caratterizza la popolazione italiana, che è «più avanti» del proprio governo: cresce la fiducia nelle istituzioni, ma «se non vuole dilapidare il patrimonio di consenso conquistato», l'Esecutivo «dovrà rapidamente produrre le risposte attese», affrontando le grandi questioni sul tappeto, a partire «dalla riforma della giustizia, da quella della pubblica amministrazione e dalla ridefinizione del modello di welfare in senso europeo». Si segnala infine l'aumento della fiducia dei cittadini nei confronti del Capo dello Stato (62,1%), con un incremento dei consensi di quasi quattro punti percentuali.
http://iltempo.ilsole24ore.com/inter...italiani.shtml
ma si può essere più coglioni?![]()




Rispondi Citando


