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  1. #11
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    Predefinito Re: Cina, fine del grande balzo?

    Citazione Originariamente Scritto da blobb Visualizza Messaggio
    te pensa alle banche usa che come finiscono gli stimoli son dolori...

    Peccato per te che gli stimoli sono di fatti quasi gia finiti e questo sta mandando in tilt tutti i mercati emergenti, Cina compresa.

    Ma sopratutto gli USA non hanno 1.3 miliardi di bocche da sfamare, ma appena 316 milioni e risorse pro-capite (energia, cibo, acqua, territorio) decisamente superiori a quelle dei cinesi e una popolazione piu evoluta.

    Fai tu.

  2. #12
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    Predefinito Re: Cina, fine del grande balzo?

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Peccato per te che gli stimoli sono di fatti quasi gia finiti e questo sta mandando in tilt tutti i mercati emergenti, Cina compresa.

    Ma sopratutto gli USA non hanno 1.3 miliardi di bocche da sfamare, ma appena 316 milioni e risorse pro-capite (energia, cibo, acqua, territorio) decisamente superiori a quelle dei cinesi e una popolazione piu evoluta.

    Fai tu.
    Quale sarebbe la popolazione più evoluta? Per non parlare di energia, acqua e territorio. Al massimo se la cavano in tecnologie e know-how.
    Ultima modifica di Kaizen; 26-01-14 alle 22:06

  3. #13
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    Predefinito Re: Cina, fine del grande balzo?

    Una delle svolte più significative ed interessanti della fine di questo 2013 si è verificata in Cina e fa ben sperare in merito al futuro della nazione più popolosa al mondo. Il 28 dicembre si è riunito a Pechino il comitato permanente dell’Assemblea nazionale del popolo (Anp), massimo organo legislativo del Paese. Il comitato ha deliberato un piano sociale ed economico, le cui norme più significative erano già state anticipate dal governo a novembre. “Solo il Socialismo può salvare la Cina e solo le riforme economiche e l’apertura possono far sviluppare il Paese” aveva dichiarato il presidente cinese Xing Jinping poco più di un mese fa. Secondo quanto riportato dal South China Morning Post “il tono del comunicato finale è coraggioso in termini di riforme economiche e conservatore sul fronte politico-istituzionale”. Lo stesso quotidiano ci offre un’ interessante e chiara sintesi in 13 punti degli obiettivi che erano stati fissati in merito alle riforme da intraprendere nel Paese durante la riunione del congresso dei dirigenti del partito comunista in data 9/12 novembre. Come riportato poi da Internazionale, nel documento si legge:
    1) Raggiungere “obiettivi decisivi” in ambiti importanti e creare un vigoroso, scientifico ed efficace sistema istituzionale entro il 2020.
    2) Le riforme economiche sono la chiave per fare riforme di più ampio respiro. Bisogna razionalizzare il rapporto tra governo e mercato. Quest’ultimo avrà un “ruolo decisivo” nella distribuzione delle risorse.
    3) Salvaguardare l’autorità della costituzione e della legge. Approfondire la riforma della legge, garantire l’indipendenza della magistratura, migliorare la tutela dei diritti umani all’interno del sistema giudiziario.
    4) Stabilire regole di mercato aperto e trasparente, lasciare che il mercato giochi un ruolo importante nella determinazione dei prezzi delle merci. Istituire un mercato unificato per i terreni edificabili in città e in campagna. Migliorare il sistema finanziario, approfondire la riforma dei settori della scienza e della tecnologia.
    5) Organizzare una commissione per la sicurezza nazionale
    6) Istituire una commissione a livello centrale sulle riforme che si faccia carico del disegno complessivo delle riforme, del coordinamento, dell’attuazione e del controllo.
    7) Stabilire un regime di protezione ambientale, compresi i diritti di proprietà sulle risorse naturali e il loro uso.
    8) Concedere agli agricoltori più i diritti di proprietà e spingere per l’allocazione di pari risorse tra aree urbane e rurali.
    9) Mantenere la posizione dominante della proprietà pubblica, incoraggiando lo sviluppo di settori non pubblici per stimolare la vitalità e la creatività dell’economia. Rafforzare la tutela dei diritti di proprietà e rendere le imprese statali più vicine alle pratiche aziendali moderne.
    10) Trasformare il ruolo del governo e approfondire le riforme della sua amministrazione. Migliorare la credibilità del governo.
    11) Chiarire le responsabilità all’interno del governo, analizzare la riforma del sistema fiscale, migliorare la trasparenza dei bilanci pubblici.
    12) Aprire l’accesso al mercato, velocizzare lo sviluppo di zone di libero scambio.
    13) Costruire un esercito forte, coltivando la sua fedeltà al partito, la sua capacità morale e di combattimento.
    Durante il ‘conclave’ di Dicembre il governo cinese sembra essersi spinto ancora oltre. Le due svolte più importanti riguardano senza dubbio la decisione a favore di una chiusura dei campi di lavoro e la garanzia di una maggiore flessibilità in merito alla possibilità per le famiglie cinesi di avere più di un figlio. Per quanto riguarda il primo provvedimento, è bene ricordare che la detenzione nei campi di lavoro era stata introdotta nel Paese asiatico nel lontano 1957. La normativa prevedeva la reclusione fino ad un massimo di 4 anni. A partire dal 1957 i “laojiao” hanno ‘ospitato’ uomini i cui reati sono molteplici e diversi tra loro. Accanto ai ‘controrivoluzionari’ o dissidenti i campi di lavoro raccolgono anche uomini accusati di reati minori tra cui furto, vandalismo, frode. Emblematiche alcune testimonianze come quella di un migrante condannato per un semplice litigio con un funzionario locale. Ad oggi è stato stimato che in Cina esistano più di 320 campi di lavoro nei quali sopravvivono all’incirca 190.000 detenuti, sebbene si ritenga che il numero sia molto maggiore.
    L’intenzione del Paese asiatico sembra quella di mostrarsi maggiormente attento alla tutela dei diritti umani. L’articolo 34 del nuovo comunicato recita: “il governo provvederà ad abolire il sistema di rieducazione attraverso il lavoro, migliorare la punizione di atti illegali e correggere la legge per creare un sistema corretto per tutta la società”. In merito poi alla decisione approvata dal comitato di garantire una maggiore morbidezza relativamente al piano famiglie, si tratta di una svolta altrettanto significativa. L’obbligo per le famiglie cinesi di non poter avere più di un figlio venne introdotto nel 1979 da Deng Xiao Ping. La legge prevede delle eccezioni. Alle minoranze etniche e alle coppie che risiedono nelle zone rurali è infatti garantito di diritto di avere due figli nel caso in cui il primogenito sia una femmina. La stessa opportunità è garantita poi alle coppie in cui entrambi i genitori sono figli unici. Secondo quanto riportato dalla Nuova China New Agency il diritto verrà, a partire dal 2014, esteso a tutte le famiglie cinesi in cui anche solo uno dei due genitori sia figlio unico. É un passo importante e la fine di un incubo per moltissimi uomini e donne cinesi. La legge sul controllo delle nascite ha provocato nel corso degli anni un vero e proprio bagno di sangue con più di 336 milioni di aborti (praticati fino al nono mese di gravidanza) e milioni di donne costrette alla sterilizzazione.
    La riforma sembra essere una risposta alle diverse problematiche che con il passare del tempo la pianificazione familiare ha creato. In particolare: un rapido invecchiamento della popolazione ed un forte dislivello dei sessi. Si prevede, infatti, che, nel 2050, 20 milioni di cinesi non riusciranno a trovare una futura moglie.
    In base alle informazioni che abbiamo e ai cambiamenti che il governo cinese si è detto disposto a fare, fino a che punto è giusto parlare di “svolta”?
    I dubbi di una politica “all’avanguardia”
    Sebbene il comunicato di dicembre debba essere considerato un cambiamento di grande rilievo, molti avanzano perplessità in merito a quella che sarà la reale applicazione delle riforme. I maggiori dubbi esistono in relazione alla decisione del governo di optare per una chiusura dei campi di lavoro. Diverse organizzazioni umanitarie si chiedono se non sia una strategia adottata dal governo attraverso la quale i laojiao cambieranno semplicemente di nome, pur continuando ad esistere. Non è possibile affermare ancora quanto sarà effettivamente importante il cambiamento che dovrebbe interessare la potenza asiatica. Non ci resta che essere fiduciosi e sperare in una reale attuazione di quelle che, ad oggi, sembrano solo promesse.

    iMille.org – Direttore Raoul Minetti

  4. #14
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    Predefinito Re: Cina, fine del grande balzo?

    Citazione Originariamente Scritto da Kaizen Visualizza Messaggio
    Quale sarebbe la popolazione più evoluta? Per non parlare di energia, acqua e territorio. Al massimo se la cavano in tecnologie e know-how.

    Mi sa che vivi in un mondo tutto tuo!


    In Cina vivono 1.3 miliardi di persone. Circa il 70% del territorio non e' abitabile per ragioni climitiche e topografiche.

    L'agricoltura cinese non e' in grado di supportare un livello di consumi occidentale di carne e di cereali, tant'e che Pechino negli ultimi 10 anni ha importato considerevoli quantita di prodotti dal primo mondo.

    Il sistema energetico ruota attorno al carbone, i cinesi producono circa 4 milioni di barili di petrolio al giorno meno della meta di quanto fanno gli USA che hanno una popolazione 4 volte inferiore.
    Per quanto riguarda il gas naturale siamo a valori 6 volte inferiori.

    Questi risultati sono stati ottenuti con immensi sforzi finanziari e ambientali peraltro.

    I deficit di acqua e territorio abitabile sono sotto gli occhi di tutti.

    Poi vabbe continua a sognare il "miracolo cinese".

  5. #15
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    Predefinito Re: Cina, fine del grande balzo?

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Mi sa che vivi in un mondo tutto tuo!
    Ah io e... certo!



    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    L'agricoltura cinese non e' in grado di supportare un livello di consumi occidentale di carne e di cereali, tant'e che Pechino negli ultimi 10 anni ha importato considerevoli quantita di prodotti dal primo mondo.

    Il sistema energetico ruota attorno al carbone, i cinesi producono circa 4 milioni di barili di petrolio al giorno meno della meta di quanto fanno gli USA che hanno una popolazione 4 volte inferiore.
    Per quanto riguarda il gas naturale siamo a valori 6 volte inferiori.

    Questi risultati sono stati ottenuti con immensi sforzi finanziari e ambientali peraltro.

    I deficit di acqua e territorio abitabile sono sotto gli occhi di tutti.

    Poi vabbe continua a sognare il "miracolo cinese".
    La cina è da anni ormai che si è comprato mezz'affrica per l'alimentazione, poi c'è l'america latina altro partner cinese.
    In ukraina ha comprato un intera regione per produrre cereali destinati alla cina. Anche perché i soldi del debito americano li devono reinvestire da qualche parte.
    Sta importando carbone un po dappertutto per farsi delle riserve, in quanto prevede una crisi energetica globale.

    Poi vogliamo parlare delle terre rare che sono quasi un esclusiva cinese e che non li vogliono vendere a nessuno per il momento.

    Ancora, la cina esiste da millenni, gli usa da qualche centinaio di anni.
    Negri ed ispanici sono una piaga nella società americana e non sono pochi. In cina il numero di crimini è minimo, mentre gli usa devono fare il conto con criminalità e terrorismo crescente.
    Poi quanti nemici si è fatta l'america nel corso della storia. Vedi dall'altra parte, la politica cinese che cerca di fare più amici possibile.

    Food security, rural environment top China's policy agenda in 2014 | Reuters
    Ultima modifica di Kaizen; 26-01-14 alle 22:43

  6. #16
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    Predefinito Re: Cina, fine del grande balzo?

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    Peccato per te che gli stimoli sono di fatti quasi gia finiti e questo sta mandando in tilt tutti i mercati emergenti, Cina compresa.

    Ma sopratutto gli USA non hanno 1.3 miliardi di bocche da sfamare, ma appena 316 milioni e risorse pro-capite (energia, cibo, acqua, territorio) decisamente superiori a quelle dei cinesi e una popolazione piu evoluta.

    Fai tu.
    Questa e pura menzogna, Hanno solo diminuito di appena 10 mil.

  7. #17
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    Predefinito Re: Cina, fine del grande balzo?

    [QUOTE=Kaizen;13252091]Ah io e... certo!





    La cina è da anni ormai che si è comprato mezz'affrica per l'alimentazione, poi c'è l'america latina altro partner cinese.

    Il termine "comprare", ammesso che si possa utilizzare, forse a te evoca cose positive...a me invece evoca risorse che bisogna trovare e che non crescono sugli alberi!

    Se la Cina si e' "comprato l'africa" significa che milioni di cinesi hanno dovuto rinunciare a qualcosa. Appunto, niente e' gratis.

    Quindi fa un enorme differenza anche sotto il profilo geo-politico andare a portare miliardi di dollari (perche di dollari si tratta!) in africa o sud america piuttosto che investirli a casa propria.

    La Cina come territorio non ha le risorse pro-capite che hanno gli USA, che, by the way, potrebbero occupare l'Arabia Saudita, il Kuwait.....e garantirsi approggionamenti di petrolio e gas che i cinesi nemmeno si sognano....

    Se proprio vogliamo fare sti ragionamenti assurdi!







    Ancora, la cina esiste da millenni, gli usa da qualche centinaio di anni.
    Negri ed ispanici sono una piaga nella società americana e non sono pochi. In cina il numero di crimini è minimo, mentre gli usa devono fare il conto con criminalità e terrorismo crescente.
    Poi quanti nemici si è fatta l'america nel corso della storia. Vedi dall'altra parte, la politica cinese che cerca di fare più amici possibile.

    In Cina c'e un regime semi-dittatoriale a partito unico.

    La Cina non ha un esercito in grado di controllare il territorio in caso scoppiassero delle rivolte, vista la quantita di popolazione.

    ll fardello demografico e' enorme.
    Enorme perche le risorse pro-capite sono di molto inferiori a quelle degli USA, dove e' bene ricordarlo quasi tutti hanno un automobile. In Cina la maggior parte della gente va in bicicletta.
    Le case negli USA hanno una superficie mediamente piu che doppia e questo perche la disponibilita energetica per alimentarle (elettricita e riscaldamento) e tra le 8 alle 10 volte superiore a livello pro-capite.
    Cosi come di molto piu elevato e' il consumo di acqua. La disponibilita di cibo, il costo per mettere in piedi infrastruttore e' assai inferiore negli USA perche il territorio e' in buona parte pianeggiante. Il numero di lavoratori impiegati in attivita ad alto valore aggiunto e' molto piu alto. Piu alta e' la qualita del lavoro, il livello di istruzione e l'avanzamento tecnologico e scientifico.

  8. #18
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    Predefinito Re: Cina, fine del grande balzo?

    Citazione Originariamente Scritto da Niemand Visualizza Messaggio
    Questa e pura menzogna, Hanno solo diminuito di appena 10 mil.


    E' pura menzogna cosa????


    Vai a vedere quale e' il consumo procapite di petrolio, gas, acqua, cibo.

    Quanti cinesi in percentuale hanno un automobile e quanto sono grandi le case in Cina.....metti i numeri in fila e poi ne riparliamo.

  9. #19
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    Predefinito Re: Cina, fine del grande balzo?

    Citazione Originariamente Scritto da paulhowe Visualizza Messaggio
    E' pura menzogna cosa????


    Vai a vedere quale e' il consumo procapite di petrolio, gas, acqua, cibo.

    Quanti cinesi in percentuale hanno un automobile e quanto sono grandi le case in Cina.....metti i numeri in fila e poi ne riparliamo.
    Non questo,quello che avevo messo in grasseto.
    Smentiscimi.

  10. #20
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    Predefinito Re: Cina, fine del grande balzo?

    Citazione Originariamente Scritto da Niemand Visualizza Messaggio
    Non questo,quello che avevo messo in grasseto.
    Smentiscimi.

    Gli "stimoli" di cui parli non hanno prodotto risultati rilevanti nell'economia, perche se fosse vero che trillioni di dollari sono finiti nel circuito produttivo allora ci sarebbero milioni di lavoratori con il salario raddoppiato.

    Cosi non e'. Sono state scritte enormi sciocchezze in proposito.

    L'obiettivo della Fed era quello di tenere sotto controllo il tasso di interesse e possibilmente il piu basso possibile con periodiche operazioni di mercato aperto.

    Ricordiamoci che i mercati finanziari si muovono in anticipo scontando annunci e dati.


    Bernanke ha annunciato a piu riprese la fine del QE e la stampa da qualche mese ha coniato il termine tapering.

    E' un fatto gia dato per scontato dai grandi investitori e dalle banche. La cosa pero non e' stata del tutto digerita proprio perche esiste una enorme liquidita che nel corso degli ultimi anni e' finita sui mercati emergenti e che dovra in qualche maniera tornare indietro.

    Siccome questi mercati (Cina compresa) hanno delle enormi fragilita e sono sostanzialmente dipendenti dal dollaro.


    Basterebbe gia questo fatto per smentire le assurde teorie sulla fine della centralita economica e valutaria degli USA.....se non fossero piu importanti non si capisce perche le decisioni della Fed mandano in subuglio il quadro finanziario di tutto il mondo !


    Emerging Markets Dive As Fed Taper Exposes Weakness - Investors.com

 

 
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